Foto di Adem Altan, Afp/Getty

In occasione della visita ad Ankara del presidente finlandese Sauli Niinistö ( nella foto ), il 17 marzo il leader turco Recep Tayyip Erdoğan ha annunciato l’avvio del processo di ratifica dell’adesione della Finlandia alla Nato, che Ankara blocca da mesi. Erdoğan ha lodato le misure prese da Helsinki per soddisfare le richieste turche, in particolare sui militanti curdi e sulle esportazioni di armi. Poco dopo anche l’Ungheria, l’altro paese Nato che non aveva ancora approvato l’adesione, ha annunciato che il parlamento voterà la ratifica il 27 marzo. Il percorso di Svezia e Finlandia, che avevano presentato insieme la domanda di adesione nel maggio 2022, sembra quindi destinato a separarsi: sia Ankara sia Budapest hanno spiegato che la posizione di Stoccolma sarà esaminata in seguito. Secondo Politico la Nato spera che Erdoğan ritirerà il suo veto dopo le elezioni del 14 maggio, quando non avrà più interesse a strumentalizzare la vicenda per fini politici.

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Questo articolo è uscito sul numero 1504 di Internazionale, a pagina 26. Compra questo numero | Abbonati