Pechino, 2019 (Greg Baker, Afp/Getty)

Dopo quindici anni di attività il centro lgbt+ di Pechino – una delle più importanti organizzazioni contro le discriminazioni sessuali e di genere in Cina – ha annunciato la chiusura “per ragioni fuori dal suo controllo”. Fondata nel 2008, l’organizzazione negli anni ha svolto attività fondamentali come istruire gli psicologi sui danni della terapia di conversione, che consiste nel cercare di “convertire” le persone omosessuali. Le autorità hanno depenalizzato l’omosessualità nel 1997 ma la discriminazione delle persone lgbt+ è molto diffusa, scrive l’Hong Kong Free Press.

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Questo articolo è uscito sul numero 1512 di Internazionale, a pagina 31. Compra questo numero | Abbonati