Secondo gli scienziati della Nasa, le linee geometriche visibili sulla superficie ghiacciata del fiordo sono state prodotte da veicoli, probabilmente motoslitte. 13 Marzo 2023 (Earthobservatory/Nasa)

◆ Vista dallo spazio la Groenlandia è quasi del tutto priva di tracce di presenza umana. Gran parte dell’isola è infatti ricoperta da un’enorme calotta glaciale. Ma lungo la costa meridionale c’è un fiordo ghiacciato che rivela la presenza degli abitanti.

Quest’immagine, scattata il 13 marzo dal satellite Landsat 9 della Nasa, mostra il fiordo di Tunulliarfik ricoperto di ghiaccio. Sulla superficie si distinguono varie linee di colore grigio chiaro, una della quali collega i villaggi di Narsarsuaq e Qassiarsuk. Crepe nel ghiaccio possono formarsi anche in modo naturale, ma in questo caso dovrebbero essere state prodotte dall’attività umana.

Secondo Nathan Kurtz e i suoi colleghi del Cryospheric sciences laboratory del Goddard space flight center della Nasa, la maggior parte delle linee, e in particolare quelle circolari, è stata prodotta da veicoli, probabilmente motoslitte, usati dagli abitanti per muoversi e andare a caccia. Considerando le dimensioni del fiordo, usare le motoslitte ha senso. La distanza tra Narsarsuaq e Qassiarsuk, per esempio, è di circa quattro chilometri, mentre la linea che corre da nord a sud è lunga più di venti chilometri. Tra queste linee geometriche ce ne sono altre meno definite. Secondo Kurtz, sono probabilmente dovute a deformazioni naturali del ghiaccio.

Il fiordo Tunulliarfik è privo di ghiaccio per gran parte dell’anno, a parte gli iceberg che si staccano dai ghiacciai più a nord. Fa parte dell’area agricola subartica di Kujataa, patrimonio dell’umanità Unesco, riconosciuta come il primo paesaggio artico a essere stato coltivato.–Kathryn Hansen (Nasa)

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Questo articolo è uscito sul numero 1512 di Internazionale, a pagina 105. Compra questo numero | Abbonati