Valico di Rafah tra Egitto e Gaza, 27 gennaio 2026 (Reuters/Contrasto)

L’esercito israeliano ha annunciato il 26 gennaio di aver identificato il corpo di Ran Gvili, l’ultimo ostaggio israeliano ancora a Gaza. Il giorno prima il premier Benjamin Netanyahu aveva fatto sapere che, una volta conclusa l’operazione per il recupero del corpo, avrebbe consentito una “riapertura limitata” del valico di Rafah, tra l’Egitto e la Striscia, per il transito delle persone. Al Jazeera ricorda che il passaggio, sotto il controllo israeliano dal 2024, avrebbe dovuto riaprire “in entrambe le direzioni” nella prima fase del cessate il fuoco prevista dal piano di pace per Gaza del presidente statunitense Donald Trump, e la pressione su Israele e Hamas è cresciuta nelle ultime settimane, dopo l’avvio della seconda fase. Vari analisti sottolineano però i timori di una decisione che potrebbe avere l’obiettivo di favorire l’espulsione dei palestinesi dalla Striscia, mentre l’ingresso degli aiuti umanitari continua a essere vietato. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1650 di Internazionale, a pagina 29. Compra questo numero | Abbonati