Secondo uno studio pubblicato su Current Biology le retine dei vertebrati (nella foto una megattera) derivano dall’unico occhio di un antenato marino vissuto seicento milioni di anni fa. L’organo si sdoppiò lateralmente formando i due occhi, mentre il suo nucleo originario divenne la ghiandola pineale che regola il ritmo sonno-veglia producendo melatonina e in molti animali è tuttora sensibile alla luce. La scoperta suggerisce che la capacità di vedere e quella di percepire il ciclo giorno-notte hanno la stessa radice evolutiva.
nata centinaia di milioni di anni fa in fondo al mare.
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Questo articolo è uscito sul numero 1655 di Internazionale, a pagina 105. Compra questo numero | Abbonati