◆ Il punto più alto della Corea del Sud non è nei monti Taebaek, lungo la costa orientale del paese, ma sull’isola di Jeju, cento chilometri a sud della penisola coreana. Il vulcano Hallasan, che ha eruttato per l’ultima volta nell’undicesimo secolo, arriva a 1.950 metri ed è noto per la sua rete di tunnel di lava.
In questa immagine realizzata dal satellite Terra della Nasa, tra le nuvole a sudest dell’isola sono visibili dei vortici di Von Kármán, che si formano quando un fluido passa intorno a un oggetto alto e isolato. Se il vento è troppo debole, le nuvole passano in modo uniforme, mentre se è troppo forte i vortici non possono mantenere la loro forma. Ma se la velocità è compresa tra 18 e 54 chilometri orari, le nuvole seguono il flusso dell’aria creando vortici controrotanti.
Anche se il processo fisico è lo stesso, la forma dei vortici può cambiare: a volte sono rarefatti, come in questo caso, altre invece possono creare linee parallele ben definite.
Al momento dello scatto anche il mare intorno a Jeju era agitato. A ovest dell’isola è visibile un ampio pennacchio di sedimenti provenienti dalla costa del Jiangsu, in Cina. Anche se le acque poco profonde della zona sono torbide tutto l’anno, pennacchi così estesi sono frequenti soprattutto in inverno, probabilmente a causa delle variazioni stagionali delle correnti e al mescolamento verticale della colonna d’acqua.–Nasa
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Questo articolo è uscito sul numero 1655 di Internazionale, a pagina 107. Compra questo numero | Abbonati