Alcuni batteri estremofili potrebbero essere in grado di sopravvivere a una collisione spaziale. Uno studio su Pnas Nexus ha scoperto che il batterio Deinococcus radiodurans è capace di resistere in condizioni di pressione paragonabili a quelle raggiunte durante l’impatto di un meteorite. Il risultato suggerisce che organismi elementari potrebbero viaggiare da un pianeta all’altro sui frammenti prodotti da una collisione, fornendo una base alle teorie sulla diffusione interplanetaria della vita.
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Questo articolo è uscito sul numero 1655 di Internazionale, a pagina 105. Compra questo numero | Abbonati