Per alcune persone ricevere un trapianto è quasi impossibile: il loro sistema immunitario, fortemente sensibilizzato, produce anticorpi che rigettano l’organo donato. Due studi pubblicati sul New England Journal of Medicine mostrano che l’infusione di cellule car-T, linfociti T modificati per colpire le cellule produttrici degli anticorpi responsabili del rigetto, ha permesso il trapianto di rene in tre persone con insufficienza renale grave. Più di un anno dopo tutti e tre i pazienti stanno bene. Il risultato apre nuove prospettive per chi ha poche possibilità di trovare un donatore compatibile, ma serviranno ulteriori studi su un numero maggiore di pazienti.

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Questo articolo è uscito sul numero 1669 di Internazionale, a pagina 102. Compra questo numero | Abbonati