Degli scimpanzé adulti selvatici sono stati osservati mentre passavano strumenti a esemplari più giovani per aiutarli a imparare, corroborando l’idea secondo cui l’insegnamento aiuta i piccoli di questi primati ad acquisire competenze tecnologiche. “Riuscire a filmarlo è stato importante e ci ha sorpreso molto”, ha detto R. Adriana Hernandez-Aguilar dell’università di Barcellona.

Si sa che gli scimpanzé fabbricano e usano diversi strumenti, come spugne di foglie o muschio per assorbire l’acqua o bastoni per raccogliere formiche e alghe, e addirittura semplici lance per la caccia. Ma come imparino queste abilità è ancora oggetto di dibattito.

Chiara Dattola

È chiaro che il sapere viene trasmesso. Uno studio condotto in Uganda ha dimostrato che il numero di scimpanzé che usano il muschio come spugna per prelevare acqua da un lago è aumentato. Anche le ricerche su esemplari in cattività hanno mostrato che possono trasmettere il sapere agli altri. Il dubbio principale è se copino il comportamento tramite l’osservazione, se lo insegnino attivamente o se escogitino le stesse soluzioni in maniera indipendente.

Per trovare una risposta, Hernandez-Aguilar e i suoi colleghi hanno analizzato 15 ore di girato dalle fototrappole della stazione biologica del Jane Goodall institute di Dindéfelo, in Senegal, tra il 2017 e il 2025. I dispositivi erano stati piazzati vicino a 14 siti in cui gli scimpanzé occidentali (Pan troglodytes verus) erano già stati visti usare strumenti per raccogliere alghe, formiche e termiti.

In tutto sono stati ripresi 33 episodi in cui uno strumento è passato da un esemplare a un altro: 19 mentre cercavano formiche, dieci mentre pescavano alghe e quattro mentre cacciavano termiti. Di solito uno scimpanzé porgeva lo strumento che aveva usto a un parente stretto, e nel 30 per cento dei casi era una madre a darlo ai suoi cuccioli. In un video una femmina di nome Soukki ha infilato un bastone in un formicaio e ha avvicinato la figlia di nome Saisai. La piccola ha estratto il bastone e ha mangiato le formiche che vi erano rimaste attaccate.

“Abbiamo avuto la conferma che passare gli strumenti è una forma d’insegnamento usata dagli scimpanzé esperti per facilitare l’apprendimento dei giovani”, ha detto Andreu Sánchez-Megías dell’università di Barcellona, che ha partecipato allo studio.

Momenti formativi

I ricercatori hanno anche esaminato mezz’ora di filmati in cui gli scimpanzé sbattono i frutti di baobab sulle rocce per aprirli. Questo non è considerato un uso di strumenti veri e propri bensì di protostrumenti, perché le rocce sono adoperate come incudine invece di essere manipolate direttamente.

In un caso, una femmina di nome Féré ha raccolto tre frutti di baobab e li ha messi vicino al figlio Fotti. Un maschio giovane – forse un fratello maggiore – ne ha preso uno e l’ha sbattuto sulle rocce mentre Fotti guardava, poi gli ha guidato la mano verso un altro frutto. A quel punto Fotti ha provato ed è riuscito ad aprirlo.

Per Sánchez-Megías i video corroborano l’ipotesi che altri meccanismi sociali, come l’osservazione e l’esercizio supervisionato, aiutino i piccoli a imparare l’uso degli utensili.

“Studiare i momenti formativi è raro e difficile perché non servono molti tentativi per acquisire un comportamento”, spiega Elliot Howard-Spink del Max Planck institute of animal behavior, in Germania. “È stato fantastico dimostrare che il passaggio di vari strumenti da un individuo all’altro indica una forma d’insegnamento basilare”.

Durante le interazioni osservate gli studiosi hanno notato che chi insegnava rinunciava a mangiare a beneficio dell’apprendimento del piccolo. “È una scoperta importante, perché rispetta i criteri dell’insegnamento individuati dalla ricerca sul comportamento animale, e cioè che il comportamento favorisce le opportunità di apprendimento di chi impara nonostante abbia un costo per chi insegna”, spiega Andrew Whiten dell’università di St Andrews, nel Regno Unito. ◆ sdf

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Questo articolo è uscito sul numero 1684 di Internazionale, a pagina 96. Compra questo numero | Abbonati