La Casa Bianca invita alcune celebrità di TikTok per parlare della crisi ucraina. Il presidente ucraino cita i _tiktoker _in un discorso. Com’è possibile che un’app creata per ballare sia entrata nell’agenda dei politici durante una guerra? Nelle ultime settimane la piattaforma si è riempita di contenuti sull’Ucraina: in un solo giorno alcuni video sul tema sono stati visti più di trenta miliardi di volte. Ma l’app non è stata creata per parlare di geopolitica: la sua caratteristica principale prevede il remix di audio e video, rendendo di fatto impossibile contestualizzare e verificare le immagini. Il rischio disinformazione è forte, anche a causa dell’algoritmo opaco che ti mostra contenuti casuali. 
Gaia Berruto

Questo articolo è uscito sul numero 1454 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati