29 ottobre 2020 12:26

Francia
Il 29 ottobre un uomo armato di coltello ha ucciso tre persone presso la basilica di Notre-Dame a Nizza, prima di essere ferito e arrestato. Due delle vittime, un’anziana e il sagrestano, sono state uccise in chiesa, la terza, una donna, è morta per le ferite dopo essere scappata in un caffè. La procura antiterrorismo ha aperto un’inchiesta e il piano Vigipirate sulla sicurezza in Francia è stato elevato al livello di “urgenza attentato” su tutto il territorio nazionale. Più di ottanta persone erano morte il 14 luglio 2016 in un attentato jihadista nella città francese.

Azerbaigian-Armenia
Il 28 ottobre il governo azero ha accusato l’Armenia di aver lanciato alcuni missili sulla regione di Bärdä, in Azerbaigian, vicino al confine con la regione separatista del Nagorno Karabakh, uccidendo 21 persone. Erevan ha smentito accusando a sua volta l’Azerbaigian di aver bombardato alcune aree abitate nel Nagorno Karabakh.

Polonia
Migliaia di donne hanno partecipato il 28 ottobre a uno sciopero contro le nuove restrizioni sull’aborto e, per il settimo giorno consecutivo, ci sono state manifestazioni di protesta in varie città del paese. Jarosław Kaczyński, leader del partito al potere Diritto e giustizia, ha accusato i manifestanti di voler “distruggere il paese”. Il 22 ottobre il tribunale costituzionale ha stabilito che l’interruzione volontaria di gravidanza è incostituzionale anche in caso di gravi malformazioni del feto.

Cina
Il 29 ottobre l’attivista per la democrazia Tony Chung, 19 anni, è stato incriminato a Hong Kong con l’accusa di “secessione” in base alla nuova legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino. Chung era stato arrestato il 27 ottobre davanti al consolato statunitense, dove intendeva chiedere asilo.

Mali
Il 28 ottobre due jihadisti sono stati condannati a morte a Bamako per gli attentati del 2015 contro l’hotel Radisson Blu e il ristorante La Terrasse, che avevano causato la morte di 25 persone. Si tratta del mauritano Fawaz Ould Ahmed, noto come “Ibrahim 10”, e del maliano Sadou Chaka, membri del gruppo jihadista Al Murabitun, legato ad Al Qaeda.

Cile-Australia
Il 29 ottobre un tribunale del New South Wales, in Australia, ha dato il via libera all’estradizione in Cile di Adriana Rivas, 67 anni, accusata di aver partecipato al rapimento di sette persone all’epoca della dittatura di Augusto Pinochet. Tra gli oppositori rapiti, che in seguito furono uccisi, c’era il segretario del Partito comunista Victor Díaz. Rivas, arrestata a Sydney nel febbraio 2019, ha 15 giorni per presentare appello contro la sentenza.

Messico
La Commissione nazionale di ricerca (Cnb), l’ente governativo che si occupa delle persone scomparse, ha annunciato il 28 ottobre che i resti di 59 persone sono stati trovati in alcune fosse comuni nello stato di Guanajuato, nel centro del paese. Nello stato è in corso un conflitto tra due cartelli della droga rivali, Santa Rosa de Lima e Jalisco Nueva Generación.