12 gennaio 2022 10:35

Stati Uniti
L’11 gennaio, in occasione di un discorso tenuto ad Atlanta, in Georgia, il presidente Joe Biden ha annunciato di voler modificare le regole del senato in base alle quali per approvare molte leggi è necessaria una maggioranza del 60 per cento. L’obiettivo è favorire l’approvazione di due leggi che garantirebbero l’accesso al voto di tutti i cittadini, armonizzando le norme elettorali a livello federale. Negli ultimi anni molti stati conservatori hanno introdotto riforme che ostacolano di fatto l’accesso al voto degli afroamericani.

Canada
L’11 gennaio François Legault, primo ministro della provincia francofona del Québec, ha annunciato l’introduzione nelle prossime settimane di una tassa che sarà applicata solo alle persone che non si sono vaccinate contro il covid-19, come contributo al sistema sanitario. Secondo Legault, gli adulti che rifiutano il vaccino rappresentano “un onere finanziario per la collettività”. Nella provincia il 10 per cento degli adulti non vaccinati occupa il 50 per cento dei posti in terapia intensiva.

Corea del Nord
L’agenzia di stampa ufficiale Kcna ha confermato l’11 gennaio che il paese ha condotto, per la seconda volta in meno di una settimana, il lancio di prova di un missile ipersonico. Il leader Kim Jong-un ha assistito personalmente al lancio. I missili ipersonici viaggiano più veloci del suono e sono estremamente difficili da intercettare.

Ungheria
L’11 gennaio il presidente János Áder ha annunciato che le elezioni legislative si terranno il 3 aprile. Il premier sovranista Viktor Orbán, al potere dal 2010, punta a ottenere un quarto mandato consecutivo, ma affronterà per la prima volta un’opposizione unita, dalla destra nazionalista ai socialdemocratici. Il candidato di opposizione è Péter Márki-Zay, vincitore a ottobre delle primarie tra sei partiti.

Etiopia
L’11 gennaio fonti umanitarie e ospedaliere hanno affermato che almeno diciannove persone sono morte negli ultimi due giorni nei raid condotti con droni nella regione settentrionale del Tigrai. L’8 gennaio i ribelli del Fronte popolare di liberazione del Tigrai (Tplf) avevano accusato le forze governative di aver condotto un raid aereo contro un campo profughi in cui sarebbero morte 56 persone.

Burkina Faso
Il procuratore militare di Ouagadougou ha annunciato l’11 gennaio l’arresto di otto militari accusati di pianificare un colpo di stato. Tra i militari arrestati c’è il luogotenente colonnello Emmanuel Zoungrana, comandante delle forze del settore ovest, impegnate nella lotta antiterrorista. Dal 2015 più di duemila persone sono morte negli attacchi jihadisti nel paese.