22 novembre 2022 11:15

Ucraina
L’ufficio del procuratore generale ha dichiarato il 21 novembre di aver trovato quattro “luoghi di tortura” usati dai russi nella città meridionale di Cherson prima del loro ritiro dalla regione. Kiev ha accusato Mosca di crimini di guerra. Intanto secondo l’Organizzazione mondiale della sanità quest’inverno in Ucraina è a rischio la vita di milioni di persone: si prevede che in alcune aree le temperature scenderanno fino a 20 gradi sotto zero, ma metà delle infrastrutture energetiche ucraine è danneggiata o distrutta e dieci milioni di persone sono attualmente senza corrente elettrica.

Turchia
Il presidente Recep Tayyip Erdoğan ha minacciato il 21 novembre di lanciare un’operazione di terra in Siria dopo la serie di raid aerei sulle regioni curde in Siria e Iraq. “Non si tratta di un’operazione esclusivamente aerea”, ha dichiarato il capo di stato ai giornalisti turchi che lo accompagnavano al ritorno dal Qatar, dove ha partecipato all’inaugurazione dei mondiali di calcio. Ankara accusa il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) e le Unità di Protezione del Popolo (Ypg) di essere responsabili del recente attentato che ha causato sei morti e 81 feriti a Istanbul, ma entrambi i gruppi hanno negato il loro coinvolgimento. I raid aerei contro le postazioni curde hanno già causato almeno 35 morti. La Russia ha dichiarato di sperare che la Turchia mostri “moderazione” e si astenga da “qualsiasi uso eccessivo della forza” in Siria.

Grecia
Un’operazione di salvataggio è in corso al largo dell’isola di Creta dopo che un’imbarcazione con circa 500 migranti a bordo ha lanciato un segnale di soccorso, ha dichiarato la guardia costiera greca. Secondo i dati ufficiali, nei primi nove mesi di quest’anno la Grecia ha registrato un aumento dell’80 per cento del numero di arrivi di migranti dalla Turchia rispetto allo stesso periodo del 2021.
Dall’inizio dell’anno, 1.891 persone che cercavano di raggiungere l’Europa sono scomparse nel Mediterraneo, secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni.

Guinea Equatoriale
Secondo i risultati preliminari comunicati dal governo il 21 novembre, il presidente uscente Teodoro Obiang Nguema Mbasogo ha vinto le elezioni con più del 99,7 per cento dei voti. Il principale rivale, Andrés Esono, è molto indietro con lo 0,2 per cento.

Cina
Il 22 novembre Pechino ha registrato il più alto numero di casi di covid-19 in quasi tre anni, un aumento che ha spinto le autorità a ordinare la chiusura di scuole e ristoranti, mentre molti dipendenti sono stati esortati a lavorare da casa. La capitale di 22 milioni di abitanti, che il 20 novembre aveva registrato 621 nuovi casi, due giorni dopo ne aveva 1.438, un record dall’inizio della pandemia. Al livello nazionale il numero totale di casi giornalieri supera ora i 28mila.

Indonesia
Il terremoto del 21 novembre sulla principale isola indonesiana, Giava, ha ucciso almeno 252 persone e ne ha ferite migliaia, secondo i funzionari del governo. La scossa di magnitudo 5,6 sulla scala Richter ha colpito la città di Cianjur, nella parte occidentale di Giava, a una profondità di dieci chilometri. L’area in cui si è verificato il sisma è densamente popolata e soggetta a frane, con case mal costruite ridotte in macerie in molte zone.

Salomone
Un terremoto di magnitudo 7 ha colpito le isole Salomone il 22 novembre. È stato emesso un allarme tsunami per un’area di circa 300 chilometri intorno all’epicentro del sisma, situato a 55 chilometri dalla capitale Honiara. Ma il centro di allerta tsunami del Pacifico ha successivamente dichiarato che la minaccia era “in gran parte” superata.

Colombia
Il governo colombiano e il gruppo guerrigliero dell’Esercito di liberazione nazionale (Eln) hanno ripreso il 21 novembre i colloqui di pace a Caracas, in Venezuela, dopo quasi quattro anni di interruzione. I delegati del presidente Gustavo Petro e i guerriglieri hanno concordato di “riprendere con piena volontà politica ed etica il processo di dialogo”, avviato a Cuba ma interrotto nel 2019 dal presidente conservatore Ivan Duque dopo che un attentato con autobomba contro un’accademia di polizia aveva ucciso 22 persone. I colloqui saranno ospitati a turno da Venezuela, Cuba e Norvegia. Fondato nel 1964 da sindacalisti e studenti simpatizzanti di Ernesto Che Guevara e della rivoluzione cubana, l’Eln rimane l’ultimo gruppo guerrigliero ancora attivo in Colombia, mentre le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) hanno firmato un accordo di pace nel 2016.

Mondiali-Iran
La squadra di calcio iraniana non ha cantato l’inno nazionale prima della partita con l’Inghilterra, in un’apparente espressione di sostegno alle proteste antigovernative in corso in Iran. Alcuni tifosi hanno gridato e fischiato durante l’inno e altri hanno esibito cartelli con la scritta “Donne, vita, libertà”. La tv di stato iraniana ha tagliato il servizio sull’inno ed è passata a un’ampia ripresa dello stadio, mostrata in precedenza.