19 febbraio 2020 16:24

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Maschio di 20 anni, etero, in forma e sportivo. Per anni mi sono masturbato in posizione prona, ovvero sulla pancia. Ora sono passato a una posizione più tradizionale (sulla schiena o da seduto), e anziché strusciarmi contro un materasso uso la mano. Quando mi masturbo riesco a raggiungere l’orgasmo facilmente. In vita mia ho fatto sesso quattro volte, e mi preoccupa il fatto di non esser mai riuscito a venire con una mano altrui, né con il sesso orale o la penetrazione. Provo più sensazioni con il rapporto orale e con la mano che durante la penetrazione, ma non sono mai riuscito a godere. Sono molto preoccupato e comincio a deprimermi parecchio. Ho una qualche disfunzione? La mia vita sessuale è spacciata?

– Boy Reeling Over Kaput Equipment

Non hai alcuna disfunzione, BROKE, e la tua vita sessuale a due è appena cominciata, altro che spacciata. Se anche non dovessi mai riuscire a venire con la mano, la fica o il culo di un’altra persona – ed è la peggiore delle ipotesi – potrai comunque avere una vita sessuale piacevole e appagante.

Nel breve periodo, BROKE, devi spiegare con sincerità come funziona il tuo uccello alle persone con cui fai sesso. Digli che dovrai mescolare alla penetrazione vaginale/orale/anale un po’ di stimolazione manuale. In poche parole, che a un certo punto dovrai sfilarlo da dove si trova per masturbarti fino a raggiungere il punto di “inevitabilità orgasmica”, ovvero la frazione di secondo tra l’inizio delle contrazioni orgasmiche e l’eiaculazione, per poi rimetterlo dentro. Considerato che la maggior parte delle donne, per godere, ha bisogno di mescolare (o sostituire) la stimolazione clitoridea diretta con la penetrazione – prima, durante, dopo o al posto della penetrazione – parlare con sincerità delle tue esigenze farà capire alle tue partner che possono parlare con sincerità delle loro.

Facendo un bel passo indietro: è probabile che il modo in cui ti masturbavi prima – da prono – sia la ragione per cui adesso fatichi a raggiungere l’orgasmo. Ma anche tanti uomini che si sono masturbati in posizioni più tradizionali – per esempio sulla schiena, seduti, in piedi, eccetera – hanno problemi a passare dal sesso individuale a quello a due. L’interno della bocca, della vagina o del culo non dà la stessa sensazione della propria mano – o, nel tuo caso, di un bistrattato materasso –, così come non te la dà la mano di chiunque altro.

Se è vero che la maggior parte degli uomini riesce a “scollinare” grazie all’eccitazione del sesso a due, molti altri hanno bisogno di tempo e di sperimentare un po’ perché l’uccello si adatti. Ma quelli che da bambini hanno praticato “comportamenti masturbatori atipici” – e la masturbazione prona rientra nella definizione – spesso fanno più fatica nel passaggio al sesso a due.

(Illustrazione di Francesca Ghermandi)

Quello che ti succede ha un nome: eiaculazione tardiva. E se l’eiaculazione tardiva è frustrante, il problema opposto – l’eiaculazione precoce – è più frustrante ancora e difficile da risolvere (ricevo molte più lettere da uomini disperati perché vengono troppo in fretta e con troppa facilità di quante ne riceva da chi come te, BROKE, ci mette troppo). E in fin dei conti, cambiando la prospettiva, il tuo problema – riuscire a durare un’eternità – è in realtà una specie di superpotere. Perché mettiamo che ti scopi a lungo una donna fortunata, e che lei riesca a godere ripetutamente perché qualcuno – tu, lei stessa, una terza persona contemporaneamente – le stimola il clitoride. Una volta soddisfatta lei (o appena prima che lo sia), BROKE, tu puoi uscire, portarti al punto di inevitabilità orgasmica con la masturbazione e quindi infilarle di nuovo l’uccello e venire dentro, oppure toglierti il preservativo e sborrarle – sempre che lei, ovviamente, sia d’accordo – sul culo, sulle tette, sulla pancia o sulla Toyota Corolla, vedi tu.

Ma per far capire alla partner che il tuo è un superpotere e che ha avuto fortuna a incontrarti, BROKE, non puoi lasciarla all’oscuro del funzionamento del tuo uccello. Se non le spieghi che per venire hai bisogno di menartelo un po’, è facile che lei scambi la tua resistenza (il tuo superpotere) per un segnale che non sei attratto da lei.

Ecco quindi come potresti risolvere il problema sul lungo periodo, BROKE: quando ti masturbi, ricordati di fare… quello che fai sempre. Che ti masturbi da seduto o steso sulla schiena, usa la mano e un po’ di lubrificante, ma alleggerendo parecchio il tocco/la stretta, e magari investendo in una guaina da masturbazione di qualità (leggi: di silicone). Non te lo stritolare – non devi ucciderlo – se non vuoi peggiorare la situazione. E se ridurre il porno e usare l’immaginazione sono molto utili, il vero obiettivo è rieducare l’uccello a reagire a sensazioni più delicate. Il che ci porta alla vera difficoltà: se non vieni dopo dieci, venti o trenta minuti che ti masturbi – con più delicatezza, magari con la guaina – non sei venuto e stop. Vietato, dopo mezz’ora, girarsi a pancia in giù e mettersi a montare il materasso, così come stringere la presa. Rimetti a posto l’uccello e te ne vai a letto, al lavoro o a scuola. Perché l’obiettivo è concentrarsi sulle sensazioni piacevoli, non riuscire a sborrare; e lasciar crescere la tensione nelle palle tra una sessione e l’altra è un’ottima cosa.

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Segui queste regole da solo per almeno sei mesi. Se il tuo uccello è in grado di adattarsi lo farà, e con un uccello più sensibile potrai affrontare il sesso a due con maggior sicurezza. Ma se dopo sei mesi ancora non riesci a venire stringendo di meno o usando una guaina, allora forse devi accettare che questo – il tuo bisogno di portarti da solo al punto di inevitabilità orgasmica durante il sesso a due – è il modo in cui funziona il tuo uccello. Così come ci sono donne che per venire devono usare un vibratore, senza che questo implichi una disfunzione, esistono uomini che – dopo aver a lungo e piacevolmente scopato – devono tirarlo fuori, menarselo fino a raggiungere il punto di cui sopra e poi rituffarsi a piazzare gli ultimi, trionfali affondi. Questo non vuol dire che siano guasti, né che sia guasto il loro uccello, e tantomeno che abbiano la vita sessuale spacciata. Come superpotere sessuale, BROKE, non è niente male.

Infine: ho appena riletto un articolo sulla sindrome da masturbazione traumatica (Smt) pubblicato sul Journal of Sex & Marital Therapy nel 1998 – quando tu credo non fossi ancora nato (la matematica non è il mio forte) – che individuava nella masturbazione prona la principale causa dell’eiaculazione ritardata. Per prevenire la Smt, l’eiaculazione ritardata e altri tipi di disfunzione erettile potenzialmente causati dalla masturbazione prona, gli autori consigliavano di “educare alla masturbazione in casa, a scuola o in un contesto clinico pediatrico”. Se quel consiglio venisse ascoltato – se ai maschietti venisse consigliato, all’interno di un programma esaustivo di educazione sessuale, di non ingropparsi il materasso o piazzare il pene tra il materasso e le molle – ci sarebbero molti meno giovani adulti con il problema che hai tu ora.

Sto con uno da due anni. Da subito è nata un’amicizia sessuale, perché lui aveva già la ragazza. Mi fa impazzire, e quasi subito abbiamo entrambi violato le regole (usando la parola che inizia per “A”), solo che adesso la parte sessuale è praticamente scomparsa. È da fine settembre che non mi penetra, e ha appena aggiunto al mix una seconda amicizia sessuale. Giura di essere attratto da me, e che se non facciamo sesso – tranne io qualche pompino ogni tanto – è perché lui sta invecchiando. Ma io so per certo che con le altre due scopa. Se come dice è attratto da me, perché non vuole fare sesso? Come faccio a fargli capire il bisogno che ho di lui senza ricorrere a ultimatum vari?

– Scared But Horny

Con un ultimatum il tuo amico forse si deciderebbe a concederti un po’ di penetrazione, SBH, ma senza è assai difficile che finisca per scoparti. Potresti anche convincerlo a lanciarti un osso di tanto in tanto, ma secondo me faresti meglio a cercarti un’altra amicizia sessuale.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.