02 settembre 2021 17:05

Se non ci fosse stata la pandemia, nell’ultimo anno e mezzo sarebbero dovute succedere varie cose che invece non sono successe o sono state rinviate. Per esempio la prima edizione del festival di Internazionale Kids, il mensile per bambine e bambini che pubblichiamo dal 2019. Era prevista per la primavera dell’anno scorso e abbiamo dovuto fermarla. Ma adesso ci siamo e dal 17 al 19 settembre tutta la redazione del mensile sbarca a Reggio Emilia.

È a questa città – da sempre attenta alla pedagogia, all’infanzia, ai più giovani – che nel 1973 Gianni Rodari dedica Grammatica della fantasia, e sono le scuole comunali di Reggio Emilia che nel 1991 il settimanale statunitense Newsweek indica tra le migliori del mondo. Il festival sarà rigorosamente dal vivo, rispettando ovviamente tutte le misure di sicurezza. Pensiamo sia importante tornare a uscire e ricominciare a incontrarsi. Occuperemo lo spazio dei chiostri di San Pietro, nel centro storico, per tre giorni di confronti e dialoghi, senza nessuno in cattedra, perché il mondo non è solo degli adulti.

Nel costruire il programma siamo partiti dall’idea che non ci sono argomenti tabù o da evitare, basta trovare il modo giusto di parlarne. Ci sarà un laboratorio sulle mestruazioni rivolto soprattutto ai maschi, un incontro per capire cosa succede in Afghanistan, un confronto sulla moneta digitale. Ci saranno laboratori a ciclo continuo, presentazioni di libri, proiezioni di portfolio e cortometraggi, incontri musicali. È la prima edizione di un festival che ci piacerebbe veder crescere nel tempo. Come è successo per quello di Ferrara, che quest’anno sarà dal 1 al 3 ottobre e a cui idealmente il festival di Internazionale Kids a Reggio Emilia s’ispira.

Questo articolo è uscito sul numero 1425 di Internazionale. Compra questo numero| Abbonati