Cartucce

09 maggio 2018 17:46

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Innanzitutto lasciami dire che trovo i tuoi consigli ottimi, anche se a volte un po’ ripetitivi. Ho il seguente problemino: lo scorso autunno il mio pene si è incurvato verso l’alto e a sinistra di quasi 90 gradi. So da Google che non è un caso insolito, e a 59 anni sono contento che da quelle parti tutto continui a funzionare. Il fatto è che io piloto alianti, e per smaltire l’urina in volo si usa un catetere che la scarica all’esterno. Ho idea che la curvatura di cui sopra sia una conseguenza traumatica della rimozione del catetere. Tu che da tanti anni ti occupi di problemi legati al pene – so che non sei un urologo, ma te lo chiedo lo stesso – hai mai sentito di problemi del genere? Esiste un modo per evitare traumi? La stagione di volo comincerà a breve, e usando lo stesso sistema ho paura di fare ulteriori danni. Sto con una donna straordinaria – che per inciso ha settant’anni, ed è di gran lunga la miglior compagna che abbia avuto (fratelli miei, non guardate soltanto alla giovinezza!) – ma ho paura che la deformazione del membro aumenti.
–Hanging Under Nice Glider

Permettimi innanzitutto di ringraziarti per il complimento con riserva, HUNG – tu sì che sai come adulare una ragazza – dopodiché cercherò di portare avanti la mia tradizione di consigli ottimi benché ripetitivi. E in effetti hai ragione, io non sono un urologo. A differenza del dottor Keith Newman, che è anche membro dell’American college of surgeons, un’associazione nordamericana che promuove l’eccellenza chirurgica a livello mondiale, nonché il mio esperto medico di riferimento per le questioni legate all’uccello.
 “È improbabile che a causare il problema di HUNG sia stato il sistema di scarico”, dice il dottor Newman. “I sintomi sembrano quelli della malattia di La Peyronie, una patologia verosimilmente autoimmune che si ritiene legata a microtraumi, anche se simili deformità possono derivare anche da alcuni tipi di frattura del pene”.

Gli uomini affetti dalla malattia di La Peyronie presentano come sintomo, be’, l’uccello storto. Talvolta la curvatura è lieve e non ostacola le funzioni essenziali del pene. Altre volte è così marcata da rendere l’erezione dolorosa e il rapporto sessuale impossibile.

“Nella maggior parte dei casi”, spiega il dottor Newman, “chi ne soffre torna a un dieci, massimo venti per cento di scarto rispetto alla curvatura iniziale nel giro di due anni, e senza interventi”, spiega il dottor Newman. “Per questo motivo si preferisce posticipare la terapia fino alla conclusione di quel periodo di tempo. Va detto che novanta gradi sono una curva importante, che più difficilmente si risolverà in modo spontaneo, ma vale comunque la pena aspettare”.

Se la tua curva importante non dovesse risolversi da sola, HUNG, esistono alcune possibilità terapeutiche.


“Le uniche note sono le iniezioni di Xiaflex e la correzione chirurgica”, dice il dottor Newman. “Le prime non sono approvate per i pazienti dalla cui diagnosi siano trascorsi meno di due anni, o che presentino una curvatura inferiore ai 35 gradi. La seconda aumenta il rischio di complicazioni legate alla formazione di tessuto cicatriziale così in prossimità del glande. Entrambi gli approcci possono raddrizzare il pene, ma spesso comportano una diminuzione della lunghezza. Quanto alle alternative per lo smaltimento dell’urina sul deltaplano, consiglio il seguente prodotto: freedom.mensliberty.com”.

Sono un maschio di 37 anni. Sto con mia moglie da 15. So che nelle relazioni di lungo corso la passione si trasforma, ma ultimamente ho problemi a concludere. È vero che prendo degli antidepressivi, ma quelli non fanno che esasperare il problema. Come tutti sappiamo, molte persone dotate di vagina amano agevolare il loro orgasmo con i preliminari. Ma i preliminari aiutano ad arrivare più velocemente al dunque anche le persone dotate di pene? Sono praticamente certo della risposta, e ho pensato che la persona giusta a cui chiedere delucidazioni sui preliminari migliori fossi tu, per via delle tue ampie conoscenze in materia di sesso e del fatto che hai regolarmente a che fare con due peni alla volta. Da persona che soddisfa un pene e possiede un pene da soddisfare, qual è secondo te il modo migliore per preparare un uomo all’orgasmo prima dell’effettivo inserimento?
–Seeking Weapons Of Male Penile Satisfaction

I preliminari non sono riservati alle portatrici di vagina, SWOMPS! Anche i portatori di pene hanno terminazioni nervose su tutto il corpo – nonché dentro – e se è vero che gli uomini più giovani non necessitano particolarmente di preliminari, non di rado per quelli più maturi e/o che prendono antidepressivi può essere utile ricorrere a stimoli diversi, sia prima sia durante il rapporto.

Per esempio, giocando con i capezzoli. So che alcuni si rifiutano, perché quella cosa lì, usare i capezzoli – un po’ come i sentimenti, i musical, gli esercizi per gli addominali e votare per le donne – rischia di farti diventare gay. Ma se a te va, SWOMPS, chiedi a tua moglie di giocare con i tuoi capezzoli, o addirittura di pizzicarteli con mollette o simili, dopodiché infilati nel culo un butt plug per stimolare la prostata, il tutto senza trascurare quello che spesso viene definito “il più grande organo sessuale”: il cervello.

E poi parlate sporco! Se già padroneggiate bene le porcate verbali da principianti – dire che cosa si sta per fare (“Adesso ti scopo come un animale”), che cosa si sta facendo (“Ti sto scopando come un animale”), che cosa si è fatto (“Ti ho scopato come un animale”) – passate a quelle da professionisti: parlate delle vostre fantasie, delle esperienze pazzesche che avete avuto in passato, delle cose che vorreste provare o riprovare con il vostro/la vostra partner. Se vuoi portare l’uccello alla meta – scavalcando gli antidepressivi – spara tutte le tue cartucce (capezzoli, culo, cervello, bocca e poi cazzo) prima e durante l’inserimento.

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Sono un inglese di 32 anni, e stamattina ho scoperto di essere sieropositivo. Sono un po’ sconvolto. Non ne ho ancora parlato con nessuno, e avevo bisogno di dirlo. Sto con il mio fidanzato da tanto tempo e siamo una coppia perlopiù monogama, ma lui adesso si trova oltreoceano per lavoro, per cui non gliene posso parlare. Quindi ne parlo con te.
–Diagnosed And Dazed And Confused

Mi dispiace un sacco, DADAC. Spero tu abbia un amico con cui confidarti, perché ti serve una spalla su cui piangere, e io da qui non te la posso offrire. Posso però aiutarti a relativizzare. Sono un po’ più vecchio di te – ok, un bel po’: feci coming out nell’estate 1981 – e di lì a due anni molti gay giovani e sani cominciarono ad ammalarsi e morire. Per tutti gli anni ottanta e buona parte dei novanta, scoprire di essere sieropositivi significava avere un anno o due di vita. Oggi una persona sieropositiva ha in genere un’aspettativa di vita normale, a patto che possa accedere alle cure e assuma i farmaci. Prendendo i farmaci, DADAC, la tua carica virale scenderà sotto la soglia di rilevabilità, e tu non potrai trasmettere l’hiv a nessuno (non rilevabile = non contagioso). Potremmo addirittura dire che il tuo fidanzato e gli altri tuoi partner sessuali sono più al sicuro adesso che prima della tua diagnosi. Perché a infettare le persone non sono i sieropositivi in cura, ma quelli che non prendono i farmaci perché non sanno di essere sieropositivi.

Con questo non intendo minimizzare la tua angoscia, DADAC. La notizia che hai ricevuto è certamente angosciante e ti cambia la vita. Ma non è più angosciante come trent’anni fa, e non vuol dire che la tua vita è finita. Ricordo ancora, a distanza di venticinque anni, il giorno in cui abbracciai un fidanzato che aveva appena scoperto di essere sieropositivo. Nessuno dei due riusciva a smettere di piangere. Quella diagnosi significava che presto sarebbe morto. La tua no. A te resta un sacco di tempo, e se cominci le cure e prendi i farmaci con regolarità, DADAC, potrai vivere in salute una lunga vita piena d’amore, contatto umano e intimità. Piangiti addosso per un po’, dai fondo a tutte le emozioni che devi provare, dopodiché va’ e vivi la tua vita. Fallo per tutti quelli che il trentatreesimo compleanno non lo hanno potuto festeggiare.


P.S. Non aspettare che il tuo fidanzato torni per dirglielo. Deve farsi il test immediatamente.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.

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