10 febbraio 2021 17:12

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono sicura che tu ne abbia già scritto in passato. Ho cercato nel tuo archivio, ma trovo solo gente che ne discute nei commenti, mentre io voglio un tuo consiglio. Mio figlio, sedici anni, ci ruba i sex toys. Mesi fa si è preso il masturbatore manuale di mio marito. L’ho trovato in un posto che non era il suo e l’ho detto a mio marito. Lui ha parlato con nostro figlio spiegandogli che sono oggetti personali, come lo spazzolino da denti, e che doveva smettere di prenderli. Qualche settimana fa ho notato che era sparito il mio dildo. Pensavo di averlo scordato da qualche parte o che mio marito l’avesse nascosto. E invece l’aveva preso nostro figlio. Gli abbiamo di nuovo parlato, ribadendo che sono oggetti personali e non vanno condivisi. Vorrei procurargli un sex toy suo perché smetta di prendere i nostri. Mio marito si sente un po’ in imbarazzo, e io stessa ammetto che comprargli un sex toy è strano, ma è chiaro che il ragazzo lo vuole. Non voglio sceglierlo io. Vorrei regalargli un buono così può prendere quello che preferisce su un sito affidabile. Ti viene in mente un modo migliore?

– Mama In Houston

Ah, gli adolescenti. Entrargli in camera anche per un secondo – anche solo per lasciargli sul letto la biancheria pulita e piegata – è una violazione della privacy imperdonabile, un crimine universale pari all’invasione della Polonia da parte dei nazisti, un’atrocità per cui una madre e un padre andrebbero sbattuti in una cella all’Aja. Lo stesso ragazzino, però, può ribaltare la stanza di mamma e papà cercando i loro sex toy, i soldi che hanno in casa, la loro scorta d’erba nascosta, eccetera. Perché hanno diritto a una privacy assoluta, loro, mentre la privacy di mamma e papà – o di papà e papà, o di mamma e mamma – semplicemente non deve esistere (e tuo figlio potrebbe non perdonarti mai più l’imbarazzo che gli hai causato chiedendogli di non rubare, e non usare, il tuo dildo).

Come gestire la situazione?

Potreste proibirgli di entrare nella vostra stanza o perfino mettere un lucchetto alla porta. Ma un giorno o l’altro vi dimenticherete di chiuderlo, o lui imparerà a forzarlo, e in men che non si dica rientrerà nella stanza a frugare tra i vostri sex toys.

Potreste portare pazienza. Vostro figlio ha 16 anni e si spera che impieghi meno tempo ad andarsene di casa di quel che c’è voluto a voi per svezzarlo dai pannolini. Ventiquattro piccoli mesi, centinaia di milioni di vaccinazioni per il covid-19, e qualche domanda d’iscrizione all’università: ecco tutto ciò che vi separa dal riavere la casa tutta per voi. A quel punto tu e tuo marito non dovrete più preoccuparvi che vostro figlio vi rubi i sex toy, o meglio: a quel punto, se vi gira, potrete anche farci un bel centrotavola per la sala da pranzo. Ma se limitarsi ad aspettare vi permetterà di evitare un po’ di imbarazzo, dovrete comunque preoccuparvi che lui vi rubi i sex toy, o peggio, che ne rubi uno, lo usi e lo rimetta a posto senza pulirlo a dovere. I sedicenni in genere non sanno pulire a dovere se stessi; le probabilità che vostro figlio sia in grado di sterilizzare il vostro dildo dopo averlo usato sono infinitamente scarse (mentre sono altissime quelle che vi faccia desiderare una macchina del tempo per tornare indietro di diciassette anni e sterilizzarvi voi).

Potreste comprargli qualche sex toy. Secondo me è l’idea migliore. Dategli un buono regalo da spendere su un sito affidabile. Oppure sceglietene qualcuno voi – ormai vi siete fatti un’idea abbastanza precisa di cosa gli piace – e lasciateglielo sul letto accanto alla biancheria pulita e piegata. Il fatto di avere dei sex toy suoi non gli impedirà di smontarvi la stanza – ci sono sempre l’erba e i soldi – ma diminuirà le probabilità che ve la smonti per trovare i sex toy. Infine, cosa forse più importante, comprandogli dei sex toy potrete sospendere l’incredulità e fingere che vostro figlio non frughi tra i vostri sex toy per un tempo sufficiente a compilare con lui quelle domande d’iscrizione.

Francesca Ghermandi

Qualche settimana fa rispondevi a un uomo che non sapeva se proseguire una relazione perché i kink del fidanzato non combaciavano con i suoi. Dicevi che i kink sono “innati” e che praticarli, per chi ce li ha, è indispensabile per avere una vita sessuale appagante. Bum. Quello mi ha davvero colpito. È una questione che mi assilla da quasi tutta la vita, e leggendo mi si è chiarito tutto. So di essere gay e attratto dal bdsm da quando ho consapevolezza della mia sessualità. Ho chiuso cinque anni fa una relazione di venti. Io e il mio compagno facevamo bdsm in modo occasionale, ma non mi è mai sembrato che gli piacesse davvero. Lo faceva per me e basta. Se gli chiedevo cosa potessi fare per lui, ogni volta rispondeva “niente”. Il che mi scoraggiava ancora di più. Non ci siamo lasciati per questo, ma rimpiango di essere andato avanti tanto a lungo, e accettando una vita sessuale tanto insoddisfacente. La mia passione per il bdsm è cominciata davvero prestissimo. Dire che è innata è un eufemismo. Prima ancora della pubertà rimanevo incantato quando in tv, nei fumetti e nei film vedevo un uomo legato. Ma adesso eccomi qui, single a 63 anni. Dalla fine della mia ultima relazione non ho più frequentato nessuno. Non mi va di mettermi con gente dai gusti classici o anche kinky, ma incompatibili con i miei. Non so bene che fare. Un consiglio?

– I’ve No Clever Acronym

Nella rubrica in cui definivo innati i kink – e per la maggior parte delle persone lo sono, INCA, anche se c’è chi riesce ad acquisirli – non consigliavo alle persone kinky di frequentare solo persone kinky. A patto che una persona 1) non sia indotta a vergognarsi e 2) abbia il permesso di godersi i suoi kink con altre persone che li condividono, una relazione mista, ovvero tra una persona kinky e una tradizionale, può funzionare.

Insomma, non limitarti a scegliere solo appassionati di bdsm. Puoi anche frequentare gli uomini sulle app tradizionali, ma chiarendo fin dall’inizio che hai dei kink e intendi goderteli con chi li condivide. E poi frequenta i kinky che conosci sulle app apposite: su Recon, il principale sito di incontri per gay e bisessuali kinky, ci sono un sacco di uomini della tua età, e uomini di ogni età a cui piacciono quelli della tua. Buona fortuna.

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Sono gay e fidanzato da poco. Stiamo insieme da quasi due mesi e GLI HO DETTO che voglio la coppia aperta, ma che MI METTEREBBE IN DIFFICOLTÀ che avesse altre relazioni. Sono stato MOLTO CHIARO. La settimana scorsa mi ha buttato lì in scioltezza che si vede ogni tanto con un tizio DA OTTO FOTTUTI ANNI. Gli ho detto che deve SMETTERE, ma lui si RIFIUTA. Dice che non è una “relazione” e quindi non un tradimento. Ho letto i loro messaggi – ANNI DI MESSAGGI – e questo tizio ogni tanto gli scrive e il mio fidanzato si precipita a casa sua per succhiarglielo. Secondo lui questi “servizietti” alla stessa persona non hanno importanza perché entrambi facciamo sesso con altri. Il mio problema è proprio quella STESSA PERSONA! Io NON voglio la monogamia, ma sono FORTEMENTE contrario a che IL MIO FIDANZATO abbia un RAPPORTO STABILE con un altro uomo! Se l’età conta: ho 24 anni e sono BONO, e lui ne a 35 ed è BONO, mentre l’altro VA PER I CINQUANTA ed è ASSOLUTAMENTE MEDIO. Non capisco perché il mio fidanzato non RINUNCI a lui per me.

– Really Angry Guy Into No Games

Io un’ideina del perché il tuo fidanzato non rinunci a lui per te ce l’avrei, RAGING. Non ne sono sicurissimo, è giusto un’impressione.

Allora, il tuo fidanzato lo succhia a questo tizio da quasi un decennio. Se volessero farlo con regolarità, lo farebbero. Se volessero stare insieme, starebbero insieme. E se tu costringi il tuo fidanzato a scegliere tra l’ASFISSIANTE MAIUSCOLATORE INSICURO che conosce da poco meno di due mesi – saresti tu – e il tizio a cui fa i servizietti da poco meno di un decennio, sarai tu a perdere. Se vuoi stare con il fidanzato BONO, RAGING, accetta di far spazio al tizio medio, ovvero permetti al tuo fidanzato di continuare a succhiarlo al vecchio decrepito, a patto che non entrino in rotazione altri “clienti fissi”. Ma qualora anche il tuo fidanzato leggesse la mia rubrica: ODDIO, TI PREGO, SCAPPA.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.