10 marzo 2021 16:38

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Non so in che modo consigliare un’amica. Ha già affrontato un divorzio e adesso la rottura di un fidanzamento. Per semplificare, in entrambi i casi è finita perché lui l’aveva tradita e lei sull’infedeltà pratica la tolleranza zero. A complicare il tutto, in entrambe le relazioni noi – i suoi amici – l’abbiamo vista esprimersi in modo molto tagliente con i suoi ex, al punto di essere offensiva. Ha l’abitudine di deridere i partner in pubblico sulle loro insicurezze più profonde e di esprimere apertamente il suo disprezzo estremo per i loro parenti. Ho parlato con entrambi i suoi ex, e mi hanno detto che si sentivano castrati, che avevano l’autostima distrutta e non ne potevano più. Né l’uno né l’altro, però, gliel’ha mai detto in faccia. Con gli amici proviamo a sottolineare questi suoi comportamenti nella speranza che capisca il loro ruolo in queste separazioni. Ma lei si offende molto per qualsiasi critica e sostiene di essere la vittima. Capisco la difficoltà che attraversa, ma questo rifiuto di ammettere la minima responsabilità rende difficile darle consigli. Le sono stata accanto, chiamandola tutti i giorni e andando a trovarla quando possibile, nel rispetto delle norme sul convid-19. Ma ogni discorso si trasforma in tre ore di ruminazioni sulle sue storie finite, in cui la colpa ricade tutta sugli ex. Da qualche settimana non mi faccio sentire perché non mi va di risentire gli stessi discorsi. Mi piacerebbe sapere cosa faresti tu. Noi amici ci stiamo chiedendo se non sia il caso di parlarle sinceramente, anche a rischio che si arrabbi con noi. L’alternativa è lasciar perdere e sperare che giunga alle sue conclusioni da sola. Vorrei che suoi ex avessero il coraggio di dirle la verità.

– No Brainpower For Clever Signoff

La tua amica dev’essere una stronza spaventosa, nel senso che solo questo può spiegare come mai gli ex non le abbiano mai detto quant’è stronza e gli amici che la stronzaggine comporta conseguenze. Per esempio farsi lasciare. Gli ex avrebbero dovuto lasciarla prima di tradirla, NBFCS, ma a quanto pare hanno deciso entrambi di spingere con forza il pulsante dell’autodistruzione. E come fargliene una colpa? Forse pensavano che tradendola avrebbero recuperato un po’ della virilità smarrita grazie alla castrazione psicologica della tua amica – pensiero, nel caso, abbastanza malato – o forse volevano punire la stronza con una separazione dolorosa quanto lo era stata per loro la relazione.

Ma il punto non è perché abbiano tradito. Ti chiedi se sia il caso di dire all’amica stronza qualcosa, e che cosa, a proposito dei suoi comportamenti, ovvero il fatto di essere una stronza che tortura emotivamente i fidanzati e mette in difficoltà te e i tuoi amici.

Se vuoi farle capire che è una stronza e deve farsi aiutare, NBFCS, ti toccherà per forza dirle qualcosa. È raro che gli stronzi abbiano epifanie. Se non te la senti di dirglielo in faccia, scrivile un’email, chiedi agli amici di firmarla con te e spediscila. Potresti non risentirla mai più, NBFCS, ma sarebbe così terribile? Vuoi essere amica di una persona che pretende di essere ascoltata in silenzio mentre insulta i fidanzati, per poi lamentarsi di loro per ore quando diventano ex? La risposta la conosciamo entrambi, NBFCS, ed è “col cazzo”. Hai già cominciato a escluderla dalla tua vita – stai vivendo la fine di un’amicizia – perché i suoi tratti positivi, quali che siano, non compensano la sua stronzaggine. Dicendole la verità non hai nulla da perdere se non la sua compagnia, che non gradisci. Non puoi rimproverare agli ex il mancato coraggio di dirle la verità se non ce l’hai nemmeno tu.

Francesca Ghermandi

Come faccio a sapere se un ragazzo è un provolone o gli interesso davvero? Lui è un mio compagno di università ed è più di un anno che ci teniamo gli occhi addosso. Ho preso l’iniziativa chiedendogli l’amicizia su Fb, e abbiamo cominciato a vederci spesso. Il problema è che lo trovo sempre con altre ragazze. Ha finito per conoscere le mie amiche, con cui si è messo a chiacchierare, e a loro dice le stesse cose che dice a me. Essendoci rimasta molto male, gli ho detto che mi serviva un po’ di spazio e di smetterla di cercarmi, ma senza potergli rivelare il motivi. Gli ho invece detto che le sue attenzioni mi stavano soffocando (e in parte è vero), ma lui continua a cercarmi per dire che gli manco. È arrivato perfino a dichiarare che per me prova qualcosa, ma non sa bene cosa e non riesce a definirlo. Dice che per lui sono speciale e si ingelosisce molto quando mi vede con altri. Chiedimi pure altri dettagli, se sei interessato.

– Parsing Love And Yearning

Nessun altro dettaglio, grazie. Sono certo che siano uno più interessante dell’altro, PLAY, ma quello che devi fare è ovvio, talmente ovvio che ci hai già provato.

Allargando l’inquadratura: “provolone” è un modo come un altro per dire “bugiardo”, uno che dice quello che pensa l’altra voglia sentirsi dire (“Per me sei speciale”) per infilarsi nelle sue mutande. Se una persona ha solo voglia di giocare – se quel che vuole è un po’ di attenzione sessuale e un sacco di complimenti che sa essere vuoti – allora che l’altro sia un provolone non ha importanza. Le bugie possono entrarti in un orecchio e uscire dall’altro nell’istante esatto in cui il suo uccello entra ed esce da te. Ma se con lui cerchi qualcosa di serio e sai che sta solo giocando, allora soffrirai. E se vuoi qualcosa di serio sprecherai solo il tuo tempo frequentando o scopando con un provolone.

Insomma, PLAY, rifallo: fai di nuovo quella cosa che hai già fatto, stavolta senza ripensarci. Digli di non cercarti più, smetti di seguirlo su Fb, blocca il suo numero e invita le tue amiche a fare lo stesso.

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Eterosessuale, sui trent’anni, femmina. Da quando ho una vita sessuale, e fino a poco tempo fa, ho sempre amato molto che i partner giocassero con i miei capezzoli: durante il sesso, come preliminare, con dita, pinze, labbra, lingua. Qualsiasi cosa sfiorasse i capezzoli mi eccitava e acuiva l’orgasmo. Dopo aver visto la sorella del mio ragazzo che allattava il figlio al seno, però, qualcosa è cambiato. Vedere dei capezzoli usati per… sì, insomma, per quello a cui servono, non so perché, ma mi ha disgustato. Adesso, se il mio ragazzo prova anche solo a sfiorarmeli lo trovo irritante, mi fa un po’ schifo e annienta l’eccitazione. Forse perché era la prima volta che vedevo allattare di persona? O forse c’entra il fatto che fosse la sorella del mio fidanzato? Non lo so! Ignoro il perché, ma qualunque sia, vedere i capezzoli in un’altra luce mi ha provocato una repulsione all’idea di usare i miei a scopi sessuali. Posso tollerare un minimo di attenzione ai capezzoli se sono vicina all’orgasmo, ma niente in confronto a prima. Voglio ritrovare il piacere dei capezzoli, Dan! Hai qualche consiglio da darmi? Ormai sono mesi!

– Breasts Out Of Business Suddenly

P.S. Con questo non voglio minimamente offendere chi allatta. Non è l’allattamento a disgustarmi. A farmi sentire di colpo tutta confusa e stranita è l’idea di usare i miei seni a scopi sessuali.

Non per guastarti a vita il piacere del cazzo, BOOBS, ma tu lo sai – vero – che gli uomini non lo usano solo per eiaculare? Il cazzo svolge più di una funzione. Cazzi e capezzoli hanno entrambi uno specifico utilizzo non sessuale (pisciare e allattare), oltre a una specifica funzione sessuale (eiaculare e, come dire, contribuire all’eccitamento). Intorno ai capezzoli ci sono un sacco di terminazioni nervose sensibili e tessuti erettili, che non hanno solo un utilizzo, bensì anche uno scopo sessuale. Considerato che tutti facciamo più sesso che figli, BOOBS, si può perfino sostenere che l’utilizzo sessuale sia quello maggioritario, oltre che migliore. Questo significa che quando ricavi piacere facendoti leccare, succhiare, pinzare ed ecceterare i capezzoli, BOOBS, non ne stai facendo un uso improprio: te li stai godendo come natura – intesa come selezione naturale e mutazione spontanea – ha voluto che te li godessi.

E se pensare all’allattamento ti schifa, non pensarci. Proprio come non pensi alla pipì quando lo succhi al tuo fidanzato, e io non penso alla cacca quando lecco il culo al mio.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.