Sommario

24 dicembre 2014/8 gennaio 2015 • Numero 1083

Storie

Racconti, foto e fumetti scelti da Mona Anis, giornalista e scrittrice egiziana

24 dicembre 2014/8 gennaio 2015 • Numero 1083

Mohamed Abo el-Gheit

Le rose e il pane

Perché quando si parla dei giovani o dei martiri della rivoluzione il discorso si concentra solo sui ragazzi della classe media e della piccola borghesia?

Mohamed Mansi Qandil

La partita

Tiene lo sguardo fisso sull’altro lato della strada, dove c’è un gruppo di ragazzi della sua età, forse poco più grandi. Alcuni sventolano il tricolore dell’Egitto, altri intonano uno slogan dopo l’altro

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Mustafa Ibrahim

Ho visto il giorno

Il tempo / era quando la gente accettava di morire / soltanto per un tozzo di pane / cioè il tempo era tanto tempo fa. / Il luogo /era fin dentro l’Iraq /deserto a perdita d’occhio / sabbia senza un goccio d’acqua / Kufa a un tiro di sasso da Kerbala.

Portfolio

Siamo tutti egiziani

Cambiando il taglio di barba e capelli, Nabil Boutros ha scattato una serie di autoritratti per riflettere sulle apparenze e raccontare la società del suo paese

Youssef Rakha

Blindati in riviera

La verità, fratello, è che senza la polizia era tutto più sicuro. Perfino respirare la polvere era più facile, senza la polizia. E se si fosse trattato di un piano segreto, proprio come dicevi tu?

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Graphic journalism

L’inferno di Aggour

Di Andeel

Nael el-Toukhi

Karantina 2064

“Non vogliamo mica avere problemi tanto per averli.Ognuna di noi pensa di avere ragione, ma se adesso ci sbraniamo a vicenda, le nostre ragioni andranno tutte a farsi friggere”

Editoriali

Le voci della rivoluzione

Il materiale raccolto in queste pagine racconta un anno di storia dell’Egitto: il 2011. Copre tre generazioni di scrittori.

Iman ‘Abd al-Rahim

Il demone di Shady

Il padre proibito a Fadwa di andare a lavorare il giorno dopo. Ma lei non voleva sentire ragioni. Come fargli capire che per lei quello era molto più di un lavoro? Era una missione

Radwa Ashur

Ritorno al Cairo

Il mondo o si rischiara, o si trasforma nel niente, una pagina di vuoto tra il prima e il dopo, in cui il mondo si annulla perché si annulli la coscienza

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Buon anno

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