24 dicembre 2014 11:11
  • Evitare di ricoprirmi di tatuaggi dalla testa ai piedi.
  • Festeggiare.
  • Coltivare l’insostenibile leggerezza dell’essere.
  • Procedere a democratiche elezioni.
  • Andare più al Tempio e con pazienza aspettare la stella.
  • Mettere a posto tutto dappertutto.
  • Spostare la residenza a casa mia.
  • Fidanzarmi con Buni.
  • Prendere meno l’ascensore.
  • Parlare in francese a casa.
  • Usare i fornelli almeno due volte a settimana.
  • La botte piena, la moglie ubriaca, l’uva sui filari e un posto in paradiso.
  • Annegare i cinquant’anni in un mare tropicale.
  • Prendere il Sole.
  • Stampare le foto dei miei viaggi oltre a pubblicarle su Instagram.
  • Dare valore.
  • Fare regolarmente il backup.
  • Andare in Palestina.
  • Violare la tradizione del proposito.
  • Non mettere l’articolo davanti ai nomi delle persone.
  • Stringere la mano a Bonera.
  • Imparare a ballare bene senza contare i passi.
  • Imparare a fischiare con le dita.
  • Riuscire a reggermi in equilibrio sulle mani.
  • Fare sesso, non fare figli.
  • Comportarmi bene.
  • Trovare la strada per la scuola di liscio, quest’anno mi sono perso.
  • Diventare il più grande scrittore russo dell’ottocento.
  • Ancora pochi reumatismi, approfittarne.
  • Tenere la posizione dell’albero per più di tre secondi.
  • Giocare a lupo e pecorella.
  • Andare alle Canarie.
  • Mangiare il brontosauro a Fredericksburg.
  • Rossetti & lustrini.
  • Avere più fiducia in me stesso.
  • Tenere la schiena dritta.
  • Inseguire l’aurora boreale.
  • Andare al Johnny Cash Museum a Nashville.
  • Resistere.
  • Viaggiare.
  • Diventare un’autorità in fatto di growth hacking.
  • Guardare con occhi nuovi.

Come ogni anno, questi sono i buoni propositi della redazione di Internazionale. E i vostri?

Questo articolo è stato pubblicato il 24 dicembre 2014 a pagina 2 di Internazionale, con il titolo “Buon anno”. Compra questo numero | Abbonati