Sommario

9/15 gennaio 2015 • Numero 1084

Je suis Charlie

L’attentato del 7 gennaio 2015 contro la redazione del settimanale satirico francese Charlie Hebdo. Le vignette dei disegnatori uccisi 

9/15 gennaio 2015 • Numero 1084

In copertina

Siamo tutti Charlie Hebdo

Colpendo la redazione del settimanale satirico francese, i terroristi islamici hanno voluto attaccare i diritti e le libertà dei paesi democratici. Un attentato che potrebbe cambiare la politica europea

Visti dagli altri

Cosa succede dopo lo sbarco

I migranti che arrivano in Italia spesso sono a metà del loro viaggio. Molti vogliono raggiungere Parigi e il resto del Nordeuropa

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Argentina

L’eterna promessa

In Argentina sta per chiudersi il lungo periodo di governo dei Kirchner. Con molti problemi ancora irrisolti. Il racconto di un paese che ricomincia sempre da capo

Cina

Il futuro passa da Shenzhen

La città è un paradiso per le aziende tecnologiche. Grazie a un’amministrazione che fa di tutto per aiutarle e attirare investimenti

Scienza

Il suono che fa bene

L’udito è fondamentale nel determinare la percezione che abbiamo di noi stessi. Una scoperta che potrebbe essere usata per migliorare il rapporto che le persone hanno con il loro corpo

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Portfolio

Le luci di Taipei

A Taiwan in occasione di feste e altri eventi si possono affittare dei camion con vistose scenografie. Le foto di Shen Chao-liang ci fanno conoscere queste sculture luminose, scrive Christian Caujolle

Ritratti

Al Dellentash. Il folle volo

Negli anni settanta la sua compagnia di jet di lusso era la preferita dei gruppi rock statunitensi. Ma serviva da copertura per gestire uno dei più ricchi traffici di droga della storia

Viaggi

Cinque Terre senza spendere

Un weekend invernale nei cinque paesi sulla costa ligure. Passeggiate, gastronomia e arte. Il budget è di 80 euro, esclusi l’alloggio e i treni

Graphic journalism

Cartoline da Kobane

Di Isik

Pop

Il format governa la musica

Di Eric Weisbard

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Europa

I greci verso il voto e la sfida di Alexis Tsipras

Dopo anni di austerità, una vittoria della sinistra alle elezioni anticipate del 25 gennaio potrebbe segnare una svolta per il paese e per l’Europa

Africa e Medio Oriente

Il petrolio libico al centro della guerra

I combattimenti tra le forze rivali libiche si concentrano nelle zone di produzione ed esportazione del greggio, coinvolgendo gli impianti e le navi straniere

Americhe

A Cuba nuovi arresti di artisti e dissidenti

Nonostante il disgelo dei rapporti tra Cuba e Stati Uniti, in pochi giorni la polizia dell’isola ha arrestato decine di persone che volevano partecipare a una performance all’Avana

Asia e Pacifico

Missione incompiuta in Afghanistan

Il 1 gennaio la missione Isaf, avviata dopo l’11 settembre per combattere il terrorismo, è finita senza successo. Ma la Nato rimane nel paese, dilaniato dalla violenza e dalla crisi economica

Cultura

Lavori in corso

La caduta del muro aveva fatto immaginare che Berlino potesse diventare una città molto diversa da come è oggi

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Scienza e tecnologia

Appuntamento con Susy

L’acceleratore di particelle del Cern tornerà presto in attività. Dovrebbe permettere di dimostrare o confutare una volta per tutte la validità di Susy, la teoria della supersimmetria

Economia e lavoro

Bitcoin riparte da Bali

Sull’isola indonesiana si accettano pagamenti con la moneta digitale. Gli scandali recenti e i dubbi sulla sicurezza non hanno fermato il progetto di una valuta alternativa

Editoriali

Fermiamo la barbarie

Haidari Nassurdine, Libération

Editoriali

L’ingerenza di Berlino in Grecia

Harald Schumann, Der Tagesspiegel

Opinioni

I palestinesi hanno bisogno di leader migliori

La decisione dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp) di chiedere l’adesione alla Corte penale internazionale (Cpi) e di affidare a questa le indagini sui crimini di guerra commessi da Israele e da altri in Palestina dovrebbe rappresentare un fatto positivo che fa entrare il diritto internazionale nel conflitto israelo-palestinese.

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Opinioni

Il terrorismo globale degli Stati Uniti

È ufficiale: gli Stati Uniti sono il principale stato terrorista del mondo, e ne vanno fieri”. Avrebbe dovuto essere questo il titolo di un articolo apparso sul New York Times il 15 ottobre 2014, intitolato invece “Lo studio della Cia sugli aiuti segreti alimenta lo scetticismo verso l’appoggio ai ribelli siriani”.

Resistere

“Dipingi un Maometto glorioso, e muori. Disegna un Maometto divertente, e muori. Scarabocchia un Maometto ignobile, e muori”. L’editoriale di Charb, il direttore di Charlie Hebdo, scritto il 15 ottobre 2012. Leggi

Senza pietà

Presto diventerò mamma e mi sono già posta il grande interrogativo: dovrò veramente raccontare la raccapricciante storia della cicogna? Leggi

Facciamo amicizia

Elisabetta Bartuli è una traduttrice che si occupa di dialogo transculturale e di letteratura araba contemporanea. Ci ha aiutato a realizzare l’ultimo numero di Internazionale, che conteneva testi di autori egiziani contemporanei, tutti tradotti dall’arabo. Le abbiamo chiesto qual è secondo lei la sfida principale quando si traduce da questa lingua. Leggi

Bufera d’inverno

Per più di una settimana le previsioni del tempo hanno annunciato l’arrivo di una tempesta di neve il 7 gennaio. Negli ultimi due giorni tutti gli altri eventi sono stati quasi ignorati: le elezioni israeliane, gli scandali di corruzione e la richiesta di adesione della Palestina alla Corte penale internazionale. Mercoledì mattina, invece della neve, il vento ha portato granelli di sabbia gialla. Leggi

Il coraggio di tradire

Oz non è soltanto il miglior scrittore israeliano di oggi (Yehoshua si è infiacchito, Grossman non li ha mai raggiunti), è anche uno dei migliori in assoluto nel mondo. E il suo Giuda è ancora una volta una riflessione, una delle più convincenti, sulla storia di Israele e sulle sue immani contraddizioni. Leggi

Italguitar hero

Moreno, Egle Sommacal, The Heart And The Void Leggi

Non si sono mangiati tutto

Secondo Alberto Bagnai la ragione per cui l’Italia e gli altri paesi dell’Europa meridionale si trovano nella peggiore crisi della loro storia recente non è né l’accumulazione spendacciona di un debito pubblico eccessivo né l’aumento della corruzione e neppure la mancata lotta all’evasione fiscale, ma la particolare congiuntura che si è venuta a creare in occasione dell’avvento dell’euro, quando cittadini e aziende dell’Europa del sud hanno cominciato a comprare beni prodotti nel nord, spesso con soldi prestati da banche anch’esse del nord. Leggi

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