Goffredo Fofi

È il direttore della rivista Lo straniero.

Goffredo Fofi
Le preziose contraddizioni di Bernardo Bertolucci

Oscillava tra il locale e l’universale, tra il radicato e l’acquisito, tra l’arte e la divulgazione, tra tradizione e nouvelle vague. Ma i suoi insegnamenti non andrebbero accantonati così in fretta. Leggi

La via verso il cielo del Settimo sigillo

La Cineteca di Bologna distribuisce meritoriamente, nelle poche sale che li accolgono, alcuni film classici, come il capolavoro di Ingmar Bergman. Leggi

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Arrivederci Saigon racconta il ’68 con disincanto

Nell’estate del 1968 un piccolo impresario musicale spedì cinque ragazze di Piombino in tournée nel Vietnam in guerra. Il documentario di Wilma Labate racconta la loro vicenda. Leggi

Un affare di famiglia è un film contro l’egoismo

Il regista Hirokazu Koreeda racconta una storia importante, anche se non sono convinto che i giurati di Cannes e i critici abbiano capito il suo messaggio. Leggi

Quello di Roberto Minervini è qualcosa di più che un film

È il superbo ritratto di un piccolo gruppo di resistenti che parte da una domanda fondamentale: che fare quando il mondo è in fiamme? Leggi

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L’atelier lascia aperte le contraddizioni di una generazione

Laurent Cantet è uno dei più rigorosi e intelligenti registi europei dei nostri anni, autore di film che gettano luce sulla nostra civiltà e le sue normali storture. Leggi

La strada dei Samouni dà voce alle vittime palestinesi

Raccontando una strage avvenuta a Gaza nel 2009, Stefano Savona cerca e propone una solidarietà attiva con le vittime della storia, partendo dalla necessità del racconto, della spiegazione. Leggi

È un momento formidabile per il cinema italiano

Film come Dogman o Lazzaro felice dimostrano che il cinema italiano è vivo, anche se non è al centro dell’attenzione delle istituzioni e del potere. Ma forse è questo il motivo della sua freschezza, della sua importanza. Leggi

Un ricordo di Miloš Forman

Dalla nouvelle vague allo sbarco a Hollywood, il regista di Qualcuno volò sul nido del cuculo ha rappresentato le speranze della generazione degli anni sessanta. Leggi

La terra dell’abbastanza esplora la precarietà del mondo

Il film di Damiano e Fabio D’Innocenzo racconta di due amici, del loro contesto sfasciato, e cerca una comunicazione diretta con un pubblico dalla coscienza addormentata. Leggi

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Roma città libera, un piccolo film sottovalutato

Si intitolava La notte porta consiglio, ma fu poi diffuso con il titolo di Roma città libera per sfruttare il successo del film di Rossellini. Leggi

Koudelka fotografa la Terra santa è un documentario senza prediche

Il film di Gilad Baram ha seguito il fotografo nel suo itinerario per immagini lungo il muro costruito da Israele al confine con la Palestina. Leggi

Napoli nell’acquario della Gatta Cenerentola

Gatta Cenerentola ha una sceneggiatura ridondante, per le troppe cose che vuol dire e i troppi modi in cui le dice. Eppure è il film italiano più sorprendente di questa stagione. Leggi

Com’era la scuola elementare italiana e com’è oggi

Il film di Alberto Lattuada del 1954, Scuola elementare, racconta l’Italia del dopoguerra in bilico tra autoritarismo e democrazia, in corsa verso il boom economico. Leggi

Una buona annata per il cinema italiano

Da Andrea Segre a Roberto De Paolis: i registi lontani dai salotti girano film belli, tra i migliori in Europa. Leggi

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Le false emozioni di Dunkirk

Il film di Christopher Nolan racconta in modo meccanico uno degli episodi più importanti e drammatici della seconda guerra mondiale. Leggi

Cuori puri ha il coraggio di andare controcorrente

Il film di Roberto De Paolis è molto bello e presenta motivi di interesse cinematografico e sociale, perfino storico, per l’Italia di oggi. Leggi

Un nido di serpi nel jet set

Torna Hanif Kureishi, con un breve romanzo di assoluto cinismo, magnificamente tradotto, sul jet set londinese interetnico. Leggi

Un giallo metafisico di Witold Gombrowicz

“Gialli” come Cosmo li sanno scrivere solo i grandi filosofi e teologi, o Kafka e Cervantes. Leggi

Bruciare tutto racconta il regno dell’ambiguità morale

Il protagonista è un prete, e il contesto è un mondo cattolico che, dopo il suicidio della sinistra, è l’unico che continua ad agitarsi, ma è zeppo di contraddizioni. Leggi

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