Goffredo Fofi

È il direttore della rivista Lo straniero.

Goffredo Fofi
Scene napoletane

San Gennaro non dice mai di no racconta una Napoli travolta dalla guerra e dalla miseria ma che resiste e continua a imporre una propria cultura. Leggi

Per tenersi svegli

Due libri costringono il lettore al confronto con la realtà di una gran parte del pianeta, con un mondo di affamati e drop-out, di oppressi e scontenti, anche loro in attesa di un cambiamento. Leggi

pubblicità
Poco ma essenziale

Sono in tanti, per esempio tra i giovani scrittori alla moda, che non conoscono questo racconto, forse il più bello del nostro novecento. Leggi

I giochi sono fatti

Si ride o sorride con l’amaro in bocca in questo romanzo su un mondo multietnico insensato che Josef Pánek affronta con apparente cinismo. Leggi

Giustiziere ai margini

In un paesino dell’Appennino centrale da cui i più sono fuggiti da tempo, il giovane Damiano vive in mezzo a vecchi parenti e a sfasati di passaggio. Ma la follia è in agguato. È l’ultimo romanzo di Alessio Torino. Leggi

pubblicità
Quello che manca ai Miserabili di Ladj Ly per essere un grande film

Il regista narra cose nuove in un modo consolidato e che possiamo anche dire vecchio. Leggi

Le contraddizioni di Cesare Pavese hanno ancora tanto da dire

Sono passati settant’anni dal suo suicidio. Ben venga il suo ritorno, e anche la sua riscoperta da parte di giovani scrittori italiani così poveri di complessità. Leggi

Favolacce mette il dito nella piaga

Il nuovo film di Damiano e Fabio D’Innocenzo è un capolavoro inaspettato e importante, non solo per la sua qualità artistica. Leggi

Federico Fellini, cantore di matti e marginali

Il cinema italiano si è occupato pochissimo di questi personaggi. Figure reali e concrete che stanno in mezzo a noi, e che Fellini ama. Leggi

Napoli e i suoi giovani che non si fanno addomesticare

La paranza dei bambini di Giovannesi e Selfie, il documentario di Ferrente, affrontano la marginalità degli adolescenti a Napoli con intensità diverse. Leggi

pubblicità
Le preziose contraddizioni di Bernardo Bertolucci

Oscillava tra il locale e l’universale, tra il radicato e l’acquisito, tra l’arte e la divulgazione, tra tradizione e nouvelle vague. Ma i suoi insegnamenti non andrebbero accantonati così in fretta. Leggi

La via verso il cielo del Settimo sigillo

La Cineteca di Bologna distribuisce meritoriamente, nelle poche sale che li accolgono, alcuni film classici, come il capolavoro di Ingmar Bergman. Leggi

Arrivederci Saigon racconta il ’68 con disincanto

Nell’estate del 1968 un piccolo impresario musicale spedì cinque ragazze di Piombino in tournée nel Vietnam in guerra. Il documentario di Wilma Labate racconta la loro vicenda. Leggi

Un affare di famiglia è un film contro l’egoismo

Il regista Hirokazu Koreeda racconta una storia importante, anche se non sono convinto che i giurati di Cannes e i critici abbiano capito il suo messaggio. Leggi

Quello di Roberto Minervini è qualcosa di più che un film

È il superbo ritratto di un piccolo gruppo di resistenti che parte da una domanda fondamentale: che fare quando il mondo è in fiamme? Leggi

pubblicità
L’atelier lascia aperte le contraddizioni di una generazione

Laurent Cantet è uno dei più rigorosi e intelligenti registi europei dei nostri anni, autore di film che gettano luce sulla nostra civiltà e le sue normali storture. Leggi

La strada dei Samouni dà voce alle vittime palestinesi

Raccontando una strage avvenuta a Gaza nel 2009, Stefano Savona cerca e propone una solidarietà attiva con le vittime della storia, partendo dalla necessità del racconto, della spiegazione. Leggi

È un momento formidabile per il cinema italiano

Film come Dogman o Lazzaro felice dimostrano che il cinema italiano è vivo, anche se non è al centro dell’attenzione delle istituzioni e del potere. Ma forse è questo il motivo della sua freschezza, della sua importanza. Leggi

Un ricordo di Miloš Forman

Dalla nouvelle vague allo sbarco a Hollywood, il regista di Qualcuno volò sul nido del cuculo ha rappresentato le speranze della generazione degli anni sessanta. Leggi

La terra dell’abbastanza esplora la precarietà del mondo

Il film di Damiano e Fabio D’Innocenzo racconta di due amici, del loro contesto sfasciato, e cerca una comunicazione diretta con un pubblico dalla coscienza addormentata. Leggi

pubblicità
Abbonati a Internazionale per leggere l’articolo.
Gli abbonati hanno accesso a tutti gli articoli, i video e i reportage pubblicati sul sito.
Sostieni Internazionale
Vogliamo garantire un’informazione di qualità anche online. Con il tuo contributo potremo tenere il sito di Internazionale libero e accessibile a tutti.