Pier Andrea Canei

È un giornalista italiano-austriaco. Lavora a Style, il mensile del Corriere della Sera, e collabora con La Lettura e Io Donna. Scrive la rubrica “Playlist” per Internazionale

Pier Andrea Canei
Kalsa house

Il racconto di dance e identità subwoofer From Palermo, i ballabili sperimentabili di Liscio Gelli fino al mood distopico londinese di Seeking thrills. Leggi

Derivati pop

Lacrime sotto una pioggia di sintetizzatori, un replicante che canta un rarefatto kitsch pastiche e musica industrial da camera. Leggi

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Babbo Bukowski

Un tormentone fuori stagione, una preghiera di Natale randagia e cantautorato da un designer milanese. Leggi

Berliner Chillharmoniker

Il canto dolce di un’orchestra femminile, araba e mediterranea, un ego che si frammenta in una loop station ed esperimenti meta-lounge. Leggi

Migranti italiani

Miti galattici e supereroici con del rap old school, ritmiche moombathon e latin house di provincia e un combo perugino-parigino di busker. Leggi

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Amori animali

Una patchanka discopunk fiorentina, la nonchalance di Mina e Ivano Fossati, il disco dolcissimo e spiazzante di un talento dell’alt-country. Leggi

Funky boomer

I Subsonica stravolti da una nazionale rappanti, disco di provincia con l’alito al lambrusco e la diva dei sixties francesi di nuovo in pista. Leggi

Vittoria e declino

Un album del 1969 perfetto per la Brexit, un ritorno di fiamma per Roma e il mito di Prometeo in chiave prog barese. Leggi

Introversi university

Il gospel per i tempi moderni, storie introverse con la chitarra e una stonata malinconia brasiliana. Leggi

Sogno africano

La nuova supereroina global funk con un violino africano, indie americano risciacquato nel Tevere e una Babele di fonemi, emozioni, caos e armonie. Leggi

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Alluvioni e ansiolitici

Musiche crepuscolari per soffocare il dolore, cover per elegiache serate novembrine e una canzone d’amore ispida che parla di alluvioni che vanno e vengono. Leggi

Sister Africa

Un reggae di Lagos, chitarre d’Africa e un nuovo acid jazz afro: la musica da ascoltare. Leggi

Feromoni da pony

Un aspirante Connan Mockasin italiano con base a New York, dei perfetti naufraghi dalla Brexit, una band belga di surf rock un po’ punk e vogliosa di darsi all’ippica. Leggi

Italiani di mondo

Un tocco di Latin house condito di jazz, armonie di ballad beatlesiana e il più grande crooner italoamericano. Leggi

Civilmente viziosi

Una “cura Ludovico” per smettere di fumare, onigiri in salsa punk e cuori spezzati da un blues africano. Leggi

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Team clandestino

Il ritorno di un pezzo indimenticabile, machismo caraibico per il nuovo 007 e un trio di heavy black soul groove implacabile. Leggi

Hip bop

Un’estate con il grime identitario di Stormzy, il groove benintenzionato dei Leisure e il post-jazz dei TaxiWars per placare gli animi insonni. Leggi

Vacante moderato

Il sound sintetico a invecchiamento naturale di Lloyd Cole, una folle prova di maturità di Salmo e Lazza, prima della siesta agostana con DJ Vale e Madaski. Leggi

Feelgood teauton

L’epifania cicladica della Scapigliatura sfuma nella sorpresa estiva di Ed Sheeran, utile per affrontare le spiagge tempestose dei russi Iamthemorning. Leggi

Amori e acquascooter

Tropicalismo sanremese, Procida tra ritmi latini e pummarola, la malinconia retrò di un interno borghese con le tapparelle a mezz’asta. Leggi

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