Pier Andrea Canei

È un giornalista italiano-austriaco. Lavora a Style, il mensile del Corriere della Sera, e collabora con La Lettura e Io Donna. Scrive la rubrica “Playlist” per Internazionale

Pier Andrea Canei
Sfumature d’imbrunire

Uno spudorato italo-sploitation pop che abbraccia il kitsch e i coni gelato, un soldato interstellare alla ricerca del profondo basso, una visione in bilico tra apocalisse e satira. Leggi

Sindrome del reverse

Un party del 1998 invecchiato molto bene, un contorcimento di budella autotune, un inno della sindrome del rientro. Leggi

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Dive derivative

Un “andrà tutto bene” in musica, islandesi che bjorkeggiano, il racconto di una fetta di jeunesse anaffettiva. Leggi

Dive, rave, fave

Una musica brasiliana suadente venata di sfumature di malinconia, una facile ballata quasi dream pop, una black music che viene dal Texas. Leggi

Viaggi nello strazio

La creatività del caos della vita, un Vesuviagem in napoletano e portoghese, un’odissea dalla Nigeria alla Sicilia. Leggi

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Cine caos

Anche questa settimana la cosa più moderna viene dalla miniera Morricone, dalla colonna sonora di Grazie zia, strambo psicothriller di Salvatore Samperi, 1968. Leggi

Casadei cocktail

Uno yoruba romagnolo, un austriaco creatore di mood sonori, quella che fa duddùdaddaddarà. Leggi

International love

Un pezzo che celebra l’amore a distanza, un album ostinatamente pieno di ottimismo, un pezzo pop che è come un biscotto fatto in casa. Leggi

Global Casoretto

Un album di tropicalia vacanziera, un Casoretto multiculturale e una balera emiliana che congiunge finezze da camera e percussioni da favela. Leggi

World col vento

Un’epica dialettale di destini genovesi, un musico italiano giramondo, un trio world jazz. Leggi

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Graphic Africa

Una Françoise Hardy losangelina, un’aria di fantascienza anni settanta, un’oasi per chi ha sempre sete di Africa. Leggi

Cantare avanti

La forza tranquilla di Celeste, un tango con Vinicio Capossela e la svagatezza new wave di un errabondo. Leggi

Giocare fragile

Un collettivo tedesco dalla gran Berlino, una chanteuse italobrasiliana con la vocazione di nenie e filastrocche e dei rapper dalle lyrics liguri. Leggi

Pappalasagne & Parasite

La bromance sanremese finita a calci e sputi, musica popolare che sta alle radici di tutto e un heavy blues folk dalla contea di Donegal. Leggi

Shitstorm rhapsody

I Queen reinterpretati da due vocalist napoletane, un batterista nella terra di nessuno e musica per smaltire le scorie tossiche della vita. Leggi

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Ballate, patate

Le Lasagne fiorentine sono meglio di quelle propinate da Paris Hilton, e poi un bel ricettario irlandese dei Lost Brothers e il baratto dei Perturbazione. Leggi

Kalsa house

Il racconto di dance e identità subwoofer From Palermo, i ballabili sperimentabili di Liscio Gelli fino al mood distopico londinese di Seeking thrills. Leggi

Derivati pop

Lacrime sotto una pioggia di sintetizzatori, un replicante che canta un rarefatto kitsch pastiche e musica industrial da camera. Leggi

Babbo Bukowski

Un tormentone fuori stagione, una preghiera di Natale randagia e cantautorato da un designer milanese. Leggi

Berliner Chillharmoniker

Il canto dolce di un’orchestra femminile, araba e mediterranea, un ego che si frammenta in una loop station ed esperimenti meta-lounge. Leggi

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