Sommario

Medio Oriente

La guerra infinita

415 (7/13 dicembre 2001)
415 (7/13 dicembre 2001)

Algeria

Due o tre cose che ho visto

Un mese con una famiglia algerina.

Dossier

L’alleanza necessaria

Americhe

Un continente al buio

Medio Oriente

La guerra infinita

È un paese ricco di petrolio e diamanti. Ma anche uno dei più poveri

Afghanistan

Il fiume delle vittime

Incontro con i sopravvissuti.

Economia e lavoro

I cinesi restano a casa

Scienza e tecnologia

Tanti auguri a Linux

Il punto

Obiettivo Tora Bora

Le analisi di Stratfor e Jane’s

Il set

L’attenzione sta diminuendo. La guerra scende nella scaletta dei telegiornali. E sappiamo tutti come andrà a finire: le tv e la stampa torneranno a casa, i riflettori si spegneranno e il regolamento di conti continuerà nel buio. Come il set di un film, quando tutti se ne vanno e restano solo le cartacce e le lattine vuote. In Afghanistan rimarranno le organizzazioni umanitarie e forse qualche fotografo più ostinato. “Adesso siamo anche noi criminali di guerra”, ha scritto Robert Fisk dopo il massacro di Mazar-e-Sharif. Il Foglio, quotidiano diretto da Giuliano Ferrara, attacca Fisk perché fa del moralismo “facile” e “abusa della sua coscienza”. Noi invece siamo contenti che Fisk abusi della sua coscienza. E che continui a raccontarci, anche mentre la troupe lascia il set, l’uomo sudato e senza gambe, la bambina che chiede l’elemosina, i due anziani nelle carriole. Il suo articolo è a pagina 38. Leggi

Musica

Negli abissi della top ten

Cosa c’è in classifica?

Dossier

La tattica di Putin

Africa e Medio Oriente

Una giustizia asservita

Dossier

Il ritorno della Russia

Dossier

Un periodo di transizione

Antonio Muñoz Molina

Geografia e storia

Asia e Pacifico

Il rifiuto di Manila

Opinioni

Battaglia morale

Editoriali

Escalation in Medio Oriente; il futuro del Pakistan; la sinistra americana

Europa

Tra i giovani turchi di Cipro

Opinioni

Viva la radio!

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