Sommario

479 (14/21 marzo 2003)

Assoldati

Inchiesta. Gestiscono le mense. Preparano le esercitazioni. Reclutano gli uomini. Le società militari private saranno in prima linea nella guerra all’Iraq

479 (14/21 marzo 2003)

Africa e Medio Oriente

L’insuccesso dei riformatori iraniani

Americhe

Un’iniziativa canadese per Haiti

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Colombia

La nuova guerra delle Farc

Le Forze armate rivoluzionarie della Colombia erano un gruppo di autodifesa contadina. Sono diventate una potente organizzazione criminale, il cui sostegno economico deriva dal narcotraffico e dai sequestri

Europa

L’infinito rebus dell’Irlanda del Nord

Opinioni

Ben venga la fine del potere di Arafat. Ma la pace dipende dalla volontà di Sharon

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Scienza e tecnologia

Le strisce che dicono tutto

Iraq

Affari di guerra

In prima linea ci saranno società militari private

Iraq

Scelte di campo

I commenti della stampa internazionale

Società

Annunci matrimoniali

I giovani immigrati indiani accettano le nozze combinate

Iraq

Il visto

La crisi irachena nei fumetti di Marjane Satrapi

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Economia e lavoro

Kazaa? È come un videoregistratore

Opinioni

Voci dal passato

Iraq

Lo sceriffo del mondo

Robert Kagan, ispiratore della politica estera dell’amministrazione Bush, spiega le ragioni della guerra

Opinioni

Bisogna salvare gli Stati Uniti da un unilateralismo fatale

Opinioni

È sbagliato vietare ai minori un film per il linguaggio. I problemi sono altri

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Viaggi

Le pietre di Kilwa

Sulle orme dell’esploratore berbero-marocchino Ibn Battuta, il Marco Polo del continente africano

Opinioni

L’America vive al di sopra dei suoi mezzi. Anche per colpa della debole Europa

Opinioni

Non c’è pace senza lotta

La storia di Amira

L’Unesco ha annunciato di aver dato ad Amira Hass il premio per la libertà di stampa nel mondo 2003. Questo riconoscimento è destinato a persone che “promuovono la libertà di espressione, in particolare mettendo a rischio la loro vita”. Nata nel 1956 a Gerusalemme, figlia di ebrei sopravvissuti all’Olocausto (la madre, comunista, è morta recentemente), Amira Hass ha studiato storia all’università prima di cominciare a lavorare per il quotidiano Ha’aretz. Da più di dieci anni si ostina a raccontare il conflitto in Medio Oriente vivendo oltre le linee “nemiche”, prima a Gaza e oggi a Ramallah. I suoi diari settimanali scritti per Internazionale saranno raccolti in volume e pubblicati da Einaudi. Quando a metà febbraio è venuta a Roma per una conferenza della Fondazione internazionale Lelio Basso, ha voluto assolutamente andare alla manifestazione per la pace. A Ramallah, e in generale in Israele, di cortei così colorati e allegri Amira Hass non ne vede da anni. Leggi

Iraq

Chi è al comando?

La guerra segna il fallimento della democrazia americana, ostaggio di un gruppo di politici non eletti dal popolo

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Scienza

Un peso inutile

In tutto l’universo c’è un solo oggetto che pesa esattamente un chilo: è un pezzo di metallo conservato in Francia, che imbarazza gli scienziati

Asia e Pacifico

Caccia ad al Qaeda

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