Sommario

503 (29 agosto/4 settembre 2003)

Dear Mr. Berlusconi

Esclusivo. La versione integrale del dossier dell’Economist sul premier italiano. Un inserto speciale di 24 pagine

503 (29 agosto/4 settembre 2003)

Cultura

Una finestra sul mondo

Gli intellettuali occidentali e l’Oriente

Africa e Medio Oriente

Prove di democrazia in Ruanda

pubblicità

Opinioni

Viva il tempo libero

Globalizzazione

Il liberismo a ai Caraibi

La Wto a Cancún

Reportage

L’esorcista tra noi

Un uomo lotta contro i demoni nel cuore dell’Africa

pubblicità

Economia e lavoro

Scambi squilibrati

Americhe

America Centrale in bilico

Viaggi

Quasi come il paradiso

La visione venata di nostalgia di un cittadino messicano che si è trasferito alle Hawaii. Straniero tra gli stranieri in una Honolulu piena di contrasti

Globalizzazione

Strettamente riservato

Dietro le quinte di un convegno molto esclusivo

Scienza e tecnologia

Cogito ergo sum

pubblicità

Opinioni

Perché il premier britannico ha deciso di dare peso a notizie senza fondamento?

Asia e Pacifico

Un passo nella giusta direzione

Visti dagli altri

Dear Mr. Berlusconi…

Ventotto domande al capo del governo italiano

Europa

Confini permeabili

Opinioni

La strage di Bombay mette sotto accusa chi alimenta l’odio tra le comunità

pubblicità

Tecnologia

La guerra dei virus

Sobig sta bloccando le email di tutto il mondo: perché?

Opinioni

Israele e i palestinesi non trovano la pace: deve imporla la comunità internazionale

Opinioni

Critiche e dubbi

Ventotto domande

Diciamo la verità: il dossier dell’Economist è senza precedenti. È difficile rintracciare, andando indietro nel tempo, una simile attenzione di un giornale nei confronti di un leader politico straniero. Nella versione integrale del dossier, che pubblichiamo in un inserto speciale al centro del giornale, non ci sono scoop sensazionali. C’è solo un meticoloso e paziente lavoro di ricostruzione. Accompagnato da ventotto semplici domande. Non c’è nessuna sbavatura retorica, nessuna traccia di quei toni polemici caratteristici di casa nostra e dei nostri giornali. Anche perché la fonte è al di sopra di ogni sospetto. Ricordiamolo ancora una volta: l’Economist è il settimanale dell’élite finanziaria mondiale, dell’establishment liberale e conservatore. Certo, qualche volta si concede battaglie come quella per la depenalizzazione delle droghe leggere. Ma, insomma: è un giornale che quando si occupa di Silvio Berlusconi non è certo prevenuto. E anche per questo non lo si può ignorare. Leggi

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