Sommario

Le prossime guerre

Esclusivo. L’inchiesta di Seymour Hersh sui piani della Casa Bianca. Con un commento di Eric Hobsbawm. In regalo il libro “Diario di Bergen-Belsen”, di Hanna Lévy-Hass

575 (28 gennaio / 3 febbraio 2005)
575 (28 gennaio / 3 febbraio 2005)

Russia

I dannati del gas

Gli operai della Gazprom, il gigante russo del gas naturale, ricevono stipendi superiori alla media nazionale. Ma lavorano in condizioni estreme e sono soggetti a gravi malattie

Viaggi

Ritorno in Libia

Danneggiata dalle sanzioni internazionali, l’economia libica potrebbe riprendersi grazie al turismo. Dalle spiagge ai tesori archeologici, il paese ha molto da offrire, scrive il settimanale Vreme

Africa e Medio Oriente

La pace fragile

Scienza e tecnologia

Vocabolario canino

Scienza

Cacciatori di virus

In Asia la febbre dei polli potrebbe contagiare milioni di persone e diffondersi nel resto del mondo. Keiji Fukuda ha lanciato l’allarme. Ma i governi locali fanno finta di niente

In copertina

Esportare un’illusione

La crociata di George W. Bush per diffondere la democrazia con le armi si basa su un progetto megalomane che non tiene conto della complessità del mondo. E perciò è destinata alla sconfitta

Ritratto

Paul McKenna, la mia ipnosi da palcoscenico

Ha l’aria del perdente e ride alle sue stesse battute. Ma l’ipnotizzatore più famoso della Gran Bretagna ha una missione importante: liberare il mondo dalle fobie

Economia e lavoro

Svezia batte Gran Bretagna

In copertina

Le prossime guerre

Si apre un nuovo fronte nella lotta al terrorismo: dall’estate del 2004 alcune unità segrete, agli ordini del Pentagono, si sono infiltrate in Iran. La battaglia è già cominciata, scrive Seymour Hersh

Complessità

“La globalizzazione fa pensare che tutte le questioni si stiano evolvendo in direzione di uno schema universale”, scrive lo storico Eric Hobsbawm. “Se i distributori di carburante, gli iPod e i maniaci dei computer sono gli stessi in tutto il mondo, perché non devono esserlo anche le istituzioni politiche?”. Ma quest’idea, sostiene Hobsbawm, non tiene conto della complessità del mondo. E del fatto che la parola globalizzazione ognuno la usa come preferisce. Le merci attraversano il pianeta in un baleno, le persone invece hanno bisogno di visti e permessi di soggiorno. Le nostre frontiere sono sempre più aperte, ma è solo un’impressione. Adesso si discute di quote per l’immigrazione anche in Francia: quote per paese o per grado di istruzione? Come se si potessero controllare o arrestare le migrazioni. Che andranno avanti e anzi aumenteranno finché il 20 per cento del pianeta continuerà a consumare l’80 per cento delle risorse. Leggi

Cultura

Autori fantasma

Ogni cultura è fatta di opere reinterpretate e trasformate. Piccoli furti creativi che le nuove tecnologie hanno reso più facili per tutti, mettendo in crisi il diritto d’autore

Visti dagli altri

La repubblica delle banane

La posta, le ferrovie, il canone tv, il governo: gli italiani hanno sempre da ridire sul loro paese. Ma quando è uno straniero a criticare l’Italia, allora si arrabbiano

Europa

Dialogo e sfide nel Paese basco

Opinioni

Tragedie messicane

Opinioni

Il numero: 105 milioni

Opinioni

Crimini impercettibili

Opinioni

L’eccezione di Sallis

Opinioni

Vota il vip

Americhe

Da Haiti al paradiso come schiavi

Portfolio

Scatti di potere

Le foto di chi ci governa

Opinioni

Tregua ambigua in Sudan

Opinioni

La parola: homeschooling

Opinioni

L’altra memoria

Asia e Pacifico

Molestie nelle scuole coraniche

Opinioni

Il diario di mia madre

Cultura

Cinema, libri, musica, tv

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