Ida Dominijanni

È una giornalista italiana. Ha scritto Il trucco. Sessualità e biopolitica nella fine di Berlusconi (Ediesse 2014)

La democrazia in Europa, trent’anni dopo il crollo del muro di Berlino

Presto o tardi la storia presenta sempre il suo conto, spesso si tratta di un conto salato e talvolta non privo di una qualche ironia. Leggi

Punto a capo. In Europa e in Italia

L’Unione dovrebbe tornare a essere quel laboratorio politico che non è riuscita a essere sotto la religione della stabilità, monetaria e istituzionale. E il centrosinistra italiano rivitalizzare la sua proposta politica. Leggi

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La bolla sovranista è bucata ma il progetto europeo è latitante

Contro populismo e sovranismo stanno nascendo nuove pratiche di lotta, ma la politica deve urgentemente mettersi a fare la sua parte. Leggi

Lo stupro etnico di Viterbo

Non c’è nessuna contraddizione tra Francesco Chiricozzi che postava su Facebook un manifesto fascista a difesa delle donne e Francesco Chiricozzi che stupra e massacra, filmando sadicamente il tutto, una donna a Viterbo. Leggi

Lo scompiglio dell’8 marzo

Lo sciopero femminista che oggi si ripete per il terzo anno consecutivo serve a ricordare che l’8 marzo è una giornata di lotta. Leggi

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Prima gli italiani. Ricchi

Il consiglio dei ministri discute oggi l’“autonomia differenziata” del Veneto, della Lombardia e dell’Emilia-Romagna. Una riforma che rischia di demolire alla radice l’impalcatura dello stato sociale e creare cittadini di serie A e di serie B. Leggi

La posta in gioco nel caso Salvini

Se il no all’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro per la vicenda della Diciotti finirà con il prevalere, la torsione populista e sovranista della nostra democrazia ne uscirà rafforzata. Leggi

L’io sovrano del Censis

Di anno in anno, con il suo rapporto annuale, il Censis non solo fornisce un’ottima radiografia dello stato dell’Italia, ma produce uno slogan destinato a scuotere un dibattito mediatico sempre più autoreferenziale e ripetitivo. Leggi

C’è vita sull’altra sponda dell’Atlantico. E su questa?

L’onda democratica c’è stata ma Donald Trump e il trumpismo restano forti e radicati. La società americana, però, si è rimessa in movimento. Leggi

Le guerriere del Midterm

La presa di coscienza e di parola femminile è tornata centrale dopo l’elezione di Trump e la sconfitta di Hillary Clinton. Ci voleva una doppia riscossa e c’è stata. Leggi

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Quando è il momento di dire basta

Michael Moore non ha fatto un bel film, ha fatto un film necessario, mosso dall’urgenza di dire una cosa inaggirabile prima che sia troppo tardi: la democrazia è un giocattolo molto delicato, e il suo funzionamento è solo nelle nostre mani. Leggi

La campana di Riace

Questa strategia domanda e comanda disobbedienza civile. Non riguarda “gli altri”, i migranti e le migranti. Riguarda noi. Non solo i nostri valori, ma le nostre vite. Leggi

Ottantotto giorni

Il governo concepito nelle urne il 4 marzo ha avuto una gestazione lunga e a dir poco rocambolesca, ma alla fine assomiglia al voto da cui nasce e di questo deve prendere positivamente atto anche chi di quel voto non è contento affatto. Leggi

Loro e noi

Loro, l’atteso film di Paolo Sorrentino su Silvio Berlusconi e il suo sistema di potere, arriva nelle sale in uno dei tanti momenti topici che continuano a scandire l’interminabile vicenda politica del leader di Forza Italia. Leggi

Cambio di stagione

Habemus papas, uno alla camera una al senato, Roberto Fico, uomo, 44 anni, il primo, Maria Elisabetta Alberti Casellati, donna, 71 anni, la seconda. Leggi

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La repubblica post-ideologica

Ventinove anni dopo l’89 che rivoluzionò gli assetti del mondo, ventiquattro dopo il ’94 che rivoluzionò gli assetti della (cosiddetta) prima repubblica, il laboratorio italiano che non dorme mai tira fuori un altro coniglio dal cappello. Leggi

Cinque appunti nell’urna

Sotto la noia di quella che è stata univocamente percepita come la campagna elettorale più brutta della nostra storia, sotto la ripetitività compulsiva della giostra televisiva, sotto la comicità involontaria delle loro promesse impossibili, qualcosa tuttavia è avvenuto. Leggi

Luca Guadagnino, o la porta stretta del desiderio

In un tempo che parla d’amore e di sesso con il lessico del consumo, della molestia e della violenza, Chiamami col tuo nome va controcorrente. Leggi

Je ne suis pas Catherine Deneuve

Non c’è donna al mondo che non sappia distinguere un “corteggiamento insistente e maldestro” da uno stupro, come le firmatarie dell’appello francese temono. Leggi

Effetto noir sul Golden Globe

È finito il tempo dei ricatti, delle molestie, dei silenzi, ed è già l’alba di un nuovo giorno, ha detto Oprah Winfrey sul palco dei Golden Globe. Leggi

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