Catania

Il Catania retrocesso in Lega Pro per aver truccato delle partite.
Il Catania retrocesso in Lega Pro per aver truccato delle partite. L’ha deciso il tribunale della Federazione italiana giuoco calcio (Figc). I dirigenti della squadra, incluso il presidente Antonino Pulvirenti, sono accusati di aver comprato partite di serie B per evitare la retrocessione. La corte ha anche stabilito anche la retrocessione in serie D senza penalizzazione per Teramo e Savona.
Cosa sappiamo finora dell’inchiesta sulle partite truccate del Catania

La polizia stamattina ha arrestato sette dirigenti del Catania, accusati di aver comprato alcune partite del campionato di calcio di serie B per evitare la retrocessione della squadra. Ecco cosa sappiamo finora dell’inchiesta. Leggi

Arrestati sette dirigenti del Catania per aver truccato delle partite

La polizia sta eseguendo sette ordinanze di custodia cautelare nei confronti di dirigenti del Catania, che avrebbero comprato alcune partite del campionato di calcio di Serie B appena concluso, per permettere alla squadra di vincere ed evitare la retrocessione. Sono accusati di frode sportiva e truffa.

L’inchiesta è coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Catania. Perquisizioni sono in corso da parte della polizia a Roma, Chieti, Campobasso e Catania. L’indagine è stata condotta dalla digos in collaborazione con la polizia postale.

Sono stati arrestati il presidente del club, Antonio Pulvirenti, l’amministratore delegato, Pablo Cosentino, il direttore generale, Daniele Delli Carri, e altri quattro dirigenti.

A Catania la moschea aiuta gli italiani poveri

La moschea di Catania, la più grande del sud Italia, è un punto riferimento per molte famiglie in difficoltà, sopratutto italiane. Grazie a un accordo con il Banco alimentare e alla collaborazione con Comunità di Sant’Egidio, focolarini e Caritas, durante il Ramadan le iniziative aumentano. Leggi

Catania sarà la base operativa dell’agenzia europea per i migranti Frontex

La base operativa regionale di Frontex sarà a Catania. Lo ha annunciato Fabrice Leggeri, direttore esecutivo dell’agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne. “L’obiettivo è aprire il prima possibile”, ha spiegato. “Catania ci ha offerto una sistemazione, i nostri ufficiali hanno già fatto un sopralluogo e hanno trovato la sede idonea”. Gli uffici saranno ospitati nell’ex monastero di Santa Chiara che ospitava già l’anagrafe cittadina, nella zona del castello Ursino.

In particolare, l’apertura della base nella città siciliana è legata all’attività dei cosiddetti hotspot, i luoghi dove la Commissione europea farà lavorare insieme gli agenti della polizia di frontiera con i tecnici e gli esperti di Frontex, Europol ed Easo (l’Agenzia europea per il diritto d’asilo). In questi centri si svolgerà un primo screening dei migranti candidati al ricollocamento, ha sottolineato Leggeri in un’intervista all’Ansa. E saranno organizzati vicino ai cinque porti della Sicilia individuati per concentrare gli sbarchi.

Leggeri ha preannunciato che nell’ufficio catanese dovrebbero lavorare fra gli 8 e i 10 funzionari dell’agenzia. Con i nuovi fondi che l’Ue ha deciso di stanziare per gestire i flussi migratori - 26 milioni in più per il 2015 e 45 per il 2016 - Frontex conta di assumere una trentina di persone, che andranno a formare delle squadre locali per il sostegno alle autorità italiane nell’accoglienza dei migranti.

Scuole chiuse domani a Catania e provincia. L’ha deciso il sindaco Enzo Bianco dopo una riunione con la protezione civile. Ansa

Scuole chiuse domani a Catania e in provincia. L’ha deciso il sindaco Enzo Bianco dopo una riunione con la protezione civile. Ansa

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