Fmi

Meno crescita

Come sarà un mondo a bassa crescita? Secondo un’analisi del Fondo monetario internazionale (Fmi), dopo la grande crisi finanziaria del 2008-2009, la crescita reale (al… Leggi

L’austerità dello Sri Lanka sulle spalle dei poveri

In cambio di questo prestito di emergenza, l’Fmi ha imposto una serie di condizioni che hanno peggiorato la crisi dei salari e ridotto il potere d’acquisto. Il passaggio… Leggi

Il Fondo monetario fa i conti con la realtà

Comunque sia, meglio tardi che mai. L’ultimo rapporto World economic outlook dell’Fmi presenta i risultati di uno studio sui programmi di riduzione del debito realizzati… Leggi

Pechino sblocca gli aiuti

La Cina ha assicurato che sosterrà il piano di ristrutturazione del debito pubblico dello Sri Lanka, eliminando l’ostacolo principale che impediva al paese di ottenere... Leggi

Crescono gli interventi

Gli effetti della pandemia, del rincaro dell’energia, delle guerre e di altre crisi in giro per il mondo hanno fatto salire i prestiti del Fondo monetario internazionale... Leggi

La crisi in Sri Lanka rivela le lotte per le sue risorse

La drammatica situazione in cui si trova l’isola è comune a molti paesi in via di sviluppo indebitati con grandi potenze economiche statali e private. Leggi

Ripresa frenata

Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha rivisto al ribasso le previsione di crescita nel 2021 per i paesi ricchi, la cui ripresa è stata rallentata dalla variante delta... Leggi

Christine Lagarde è stata rieletta a capo del Fondo monetario internazionale.
Christine Lagarde è stata rieletta a capo del Fondo monetario internazionale. Lagarde continuerà a essere la direttrice del Fondo monetario internazionale per altri cinque anni, a partire dal prossimo 5 luglio. L’ex ministra dell’economia francese, 60 anni, ha ricevuto il sostegno di diversi paesi tra cui la Francia e gli Stati Uniti.
Christine Lagarde rinviata a giudizio per “negligenza”
Christine Lagarde rinviata a giudizio per “negligenza”. La direttrice generale del Fondo monetario internazionale nel 2008 è stata rinviata a giudizio per “negligenza” nell’inchiesta sull’arbitrato del 2008 tra Bernard Tapie e il Credit Lyonnais sull’acquisizione del marchio Adidas. All’epoca Lagarde era ministra delle finanze del governo Sarkozy di cui Tapie aveva finanziato la campagna elettorale.
Il Fondo monetario internazionale (Fmi) promuove lo yuan a valuta di riserva.
Il Fondo monetario internazionale (Fmi) promuove lo yuan a valuta di riserva. Da ottobre 2016, il 10,9 per cento delle riserve globali sarà detenuto dall’Fmi in valuta cinese, a fronte del 41,7 per cento in dollari, del 30,9 per cento in euro, dell’8,3 per cento in yen e dell’8 per cento in sterline. La decisione, attesa da tempo, riconosce il peso dello yuan negli scambi internazionali.
La Grecia riceve in settimana un’altra rata del piano di salvataggio.
La Grecia riceve in settimana un’altra rata del piano di salvataggio. Atene ha definito un accordo con Unione europea e Fondo monetario internazionale su alcune misure per il risanamento dei conti pubblici che consentono di sbloccare 12 miliardi di euro del pacchetto di aiuti concordato in agosto.
Riprendono le trattative tra la Grecia e i creditori.
Riprendono le trattative tra la Grecia e i creditori. Il negoziato per attivare il terzo piano di aiuti alla Grecia è ripreso ieri ad Atene. Il premier Alexis Tsipras ha già fatto approvare parte delle riforme concordate in cambio di nuovi prestiti per 86 miliardi in tre anni. Ora, i creditori e il governo devono decidere se ristrutturare il debito del paese. La portavoce della Commissione europea ha detto che se tutti rispettano i patti è possibile raggiungere l’accordo in tempo perché Atene paghi i titoli di stato detenuti dalla Bce che scadono il 20 agosto.
Atene si prepara ai nuovi colloqui con i creditori.
Atene si prepara ai nuovi colloqui con i creditori. I funzionari di Banca centrale europea, Fondo monetario internazionale, Commissione europea e fondo salvastati sono attesi nella capitale greca per avviare le trattative sul terzo piano di salvataggio da 86 miliardi. L’agenzia francese Afp scrive che i negoziati dovrebbero partire lunedì. Bloomberg posticipa a martedì l’inizio dei colloqui. L’accordo dovrà essere sottoposto al voto del parlamento greco e di altri sette paesi dell’eurozona. Va chiuso in tempo perché Atene possa pagare entro il 20 agosto 3,2 miliardi di euro alla Bce.
Domani devono cominciare i nuovi colloqui sul debito greco.
Domani devono cominciare i nuovi colloqui sul debito greco. Le trattative sul terzo piano di salvataggio da 86 miliardi – che questa volta si terranno ad Atene e non a Bruxelles – non sono potute cominciare venerdì perché non era stato individuato un posto abbastanza sicuro. Il governo greco spera di raggiungere l’accordo con Banca centrale europea, Commissione europea e Fondo monetario internazionale entro il 20 agosto, quando dovrà rimborsare 3,2 miliardi di euro alla Bce.
Rinviato l’inizio dei nuovi colloqui ad Atene.
Rinviato l’inizio dei nuovi colloqui ad Atene. La decisione è stata presa perché ancora non è stato trovato un posto in cui tenere gli incotri in piena sicurezza. I colloqui sul nuovo piano di salvataggio da 86 miliardi tra il governo greco e i rappresentanti di Banca centrale europea, Commissione europea e Fondo monetario internazionale non riprenderanno fino a lunedì. Atene spera di concludere l’accordo entro il 20 agosto, quando dovrà rimborsare 3,2 miliardi di euro alla Bce.
I creditori tornano ad Atene per riprendere il negoziato
I creditori tornano ad Atene per riprendere il negoziato. I rappresentanti della Banca centrale europea, della Commissione europea e del fondo salvastati (Esm) arrivano nella capitale greca per avviare i colloqui su un nuovo piano da 86 miliardi. Il Fondo monetario internazionale non è ancora ufficialmente coinvolto in questo terzo programma. Dopo l’approvazione delle riforme concordate a Bruxelles, il premier Alexis Tsipras è più credibile agli occhi dei creditori, ma deve fare i conti con i problemi interni alla sua maggioranza.
La Grecia incassa un prestito e paga i debiti.
La Grecia incassa un prestito e paga i debiti. Atene ha ricevuto da Bruxelles il prestito ponte da 7,1 miliardi di euro con cui ha avviato il pagamento di 3,5 miliardi alla Banca centrale europea e ha saldato gli arretrati al Fondo monetario internazionale, cui doveva circa due miliardi. Ora Washington dovrebbe acconsentire a integrare il terzo piano di aiuti di 86 miliardi. Le banche greche hanno riaperto, dopo tre settimane.
La Grecia non ha pagato un’altra rata al Fondo monetario internazionale

La Grecia non ha pagato altri 456 milioni di euro che avrebbe dovuto versare entro martedì al Fondo monetario internazionale (Fmi). I suoi arretrati con l’Fmi ammontano così in totale a 1,6 miliardi di dollari, circa 2 miliardi di euro. Il portavoce dell’Fmi, Gerry Rice, ha spiegato come la richiesta di Atene di un’estensione dei termini di pagamento dei suoi obblighi nei confronti dell’Fmi sarà valutata nelle prossime settimane dai dirigenti dell’organizzazione.

L’Italia rischia l’impatto della crisi greca, secondo l’Fmi

Degli sviluppi negativi della situazione in Grecia potrebbero avere un impatto sostanziale sull’Italia, secondo il Fondo monetario internazionale (Fmi). Nel rapporto sull’Italia dell’istituto di Washington, diffuso oggi su analisi effettuate fino al 18 maggio, si temono effetti sulla fiducia degli investitori, più che rischi reali per l’esposizione di Roma sul debito greco, che potrebbe non essere pagato.

Nel breve termine, aggiungono i tecnici dell’Fmi, “i rischi di contagio derivanti da sviluppi avversi in Grecia sono visti come limitati. C’è tuttavia più preoccupazione per le implicazioni di lungo termine, se la percezione dell’irreversibilità dell’area euro dovesse cambiare in modo permanente”.

L’Fmi non stanzierà nuovi fondi se Atene non pagherà i debiti

Il Fondo monetario internazionale è pronto a dare un aiuto tecnico alla Grecia ma “non potrà fornire nuovi fondi ad Atene, se prima non saranno onorati i debiti pregressi”. Lo ha sottolineato il direttore generale dell’Fmi, Christine Lagarde, in una telefonata con il premier greco Alexis Tsipras alla vigilia degli incontri di Bruxelles sulla crisi del debito ellenico.

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