24 luglio 2015 09:39

I creditori tornano ad Atene per riprendere il negoziato. I rappresentanti della Banca centrale europea, della Commissione europea e del fondo salvastati (Esm) arrivano nella capitale greca per avviare i colloqui su un nuovo piano da 86 miliardi. Il Fondo monetario internazionale non è ancora ufficialmente coinvolto in questo terzo programma. Dopo l’approvazione delle riforme concordate a Bruxelles, il premier Alexis Tsipras è più credibile agli occhi dei creditori, ma deve fare i conti con i problemi interni alla sua maggioranza.