Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono una donna eterosessuale di 81 anni che ha perso il marito nel maggio dell’anno scorso. Ho scoperto che il mio giardiniere di 56 anni, che lavora per me da 15, sa farmi divertire a letto. Ora, però, dopo quattro mesi, dice che facendo sesso con me sta mancando di rispetto alla moglie. Dice di averlo capito confessandosi con un prete cattolico. A me pare che il sesso con me gli piaccia. Cosa devo dirgli?

“Sei licenziato”.

P.s. Scherzo, non licenziare il giardiniere. Digli che sei riconoscente, che non vuoi che faccia nulla che lo metta a disagio e poi dagli un aumento.

P.p.s. Per citare Enrico II: chi ci libererà da questi preti impiccioni?

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Qual è la domanda che ricevi più spesso?

È difficile dirlo, ma sospetto che, man mano che i miei lettori invecchiano insieme a me, riceverò sempre più domande come quella qui sopra.

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Ho un fidanzato che non chiede mai niente. E non dice mai “Ti amo”. Secondo te è un campanello d’allarme?

Dipende da quanto tempo frequenti questo tizio. Se è solo da poche settimane – specie se non avete fatto un discorso per definire la relazione, e il tuo uso di “fidanzato” è l’equivalente di un voto scolastico immeritato – il fatto che lui non ti chieda di passare a ritirargli i vestiti in lavanderia (solo per stavolta) o di scopargli il culo con un dildo indossabile (regolarmente) potrebbe essere un ottimo segno, cioè che non si aspetta che tu sbrighi faccende da fidanzata prima che stiate ufficialmente insieme. Lo stesso vale per il “ti amo”: se siete ancora agli inizi, magari lo sente, pensa di dirtelo, ma sta aspettando di essere sicuro? Altro ottimo segno, se la storia è ancora relativamente fresca.

Se però è passato un anno e lui non ti chiede (né ti offre) niente, e se non ti dice o ha smesso di dire “Ti amo”, allora sì, è un campanello d’allarme.

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Le migliori posizione creative per quando si è incinte?

Non ci sono ottime posizioni che funzionano sempre – i rapporti penetrativi in certe posizioni o angolazioni vanno bene ad alcune persone, ma non a tutte – e sperimentarne diverse è il modo migliore per capire quali vanno bene individualmente e in coppia. Do per scontato che valga lo stesso per chi è incinta: certe posizioni o angolazioni vanno bene ad alcune persone e non ad altre, e il modo migliore per capire quali funzionino per in questo momento è sperimentarne diverse, che siano creative o no. (Auguri!).

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Perché gli uomini che vogliono fare pegging rifiutano di farsi i clisteri o prepararsi? Che fare in quei casi?

Se fai il pegging a un uomo che non si prepara una volta, è colpa sua. Se lo fai due volte, è colpa tua.

P.s. A voler essere giusti, certi uomini etero non sanno come si fa. Le loro fidanzate, mogli o domme dovrebbero indirizzarli a uno dei cinque milioni di tutorial di clisteri su YouTube. Nei casi in cui un uomo non si prepara come si deve anche dopo che gli è stato fornito un tutorial online, quel tizio non si merita il pegging.

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Fino a che punto va bene essere gelosi o insicuri in una relazione poliamorosa?

“La cosa più importante non è tanto la quantità di gelosia o insicurezza, ma il modo in cui sono gestite”, dice la dottoressa Marie Thouin. “Se una persona deve fare i conti con la gelosia, ma con il partner (o i partner) c’è affiatamento, allora va bene. Ma se si sente così impotente da cominciare a vedere il partner come un nemico, allora qualcosa va cambiato”.

Marie Thouin è una consulente relazionale che ha fatto ricerche approfondite sulla compersion (l’opposto della gelosia).

Vorrei tanto che le lesbiche smettessero di prendersela con me perché sono bisessuale. Voglio solo fare sesso con una donna e non mentire circa la mia sessualità sul mio profilo di appuntamenti. Giuro che la mia personalità non si esaurisce nell’essere bisessuale.

Sulle app d’incontri e di rimorchio ci sono due tipi di persone: quelle che le usano per scopare con gente a cui va di scopare con loro e quelle che si lamentano di gente con cui non vogliono scopare o a cui non va di scopare con loro. Sì, è brutto quando una persona sconosciuta arriva a trattarti di merda su un’app di rimorchio: ci sono persone di merda ovunque e alcune di loro sono lesbiche. La mossa migliore per te, in ogni caso, è quella di bloccare le persone di merda e poi astenerti – per quanto sia difficile – dall’incolpare tutte le lesbiche per il comportamento di merda di poche lesbiche sulle app.

P.s. Sai chi non se la prende mai con le donne bisessuali? Le altre donne bisessuali! Hai molta scelta!

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Non scrivi mai del feticismo per i capelli, tantomeno del feticismo per le teste completamente calve. Perché io ad esempio sono un uomo fortemente attratto dalle donne con la testa liscia e lucida. E non sono l’unico ad avere questo feticismo. Cos’hai da dire al riguardo?

Direi che non dovresti dare tanto peso al fatto che non ho mai scritto nulla sul tuo specifico feticismo. So bene che a certi uomini piacciono le donne con la testa liscia e lucida, e non c’è nulla di male in questo. Se non se n’è mai parlato nella rubrica è perché nessuno mi ha mai mandato una lettera al riguardo.

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Sono una donna cisgender bisessuale quarantenne, sposata con un uomo cisgender bisessuale cinquantenne. Lui mi ha rivelato la sua bisessualità l’anno sorso: una sorpresa enorme e una figata incredibile. Abbiamo cominciato a esplorare la non monogamia, e lui si è messo a cercare sulle app uno scopamico maschio, ma senza molta fortuna. Ti ho sentito parlare di cose che erano “codificate come gay” negli anni novanta, come i tatuaggi tribali a fascia. Se un uomo dell’età di mio marito porta gli orecchini, ha un tatuaggio tribale a fascia anni novanta e indossa braccialetti arcobaleno dell’orgoglio bisessuale, ecc., fa scattare il gaydar di qualcuno? C’è altro che lui possa fare?

Gli orecchini, i tatuaggi e i braccialetti del pride di tuo marito possono farlo passare per pompinaro – far scattare il gaydar altrui – ma è molto improbabile che gli procurino una scopata. Se un tizio gay o bisessuale vede tuo marito in pubblico e pensa che è bono e che dev’essere gay o bisessuale per via di quegli orecchini, di quel tatuaggio, di quei braccialetti, ecc., è più probabile che il tizio apra Grindr, Sniffies o Scruff e mandi un messaggio a tuo marito – sempre che ce lo trovi – invece di abbordarlo per strada e azzardare una proposta.

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Sono una persona bisessuale non binaria di quasi trent’anni. Sul luogo di lavoro e nei documenti legali uso pronomi di genere neutro. Però la mia famiglia non vuole credermi, a quanto pare. Ho chiesto ripetutamente a un genitore e a un mio fratello di usare i miei pronomi preferiti, e loro si limitano a ridere. Ho provato ad adottare tagli di capelli e un abbigliamento non conformi al genere, ma non mi pare che sia servito. Trovo che il loro comportamento minimizzi la questione, ma so che mi vogliono bene, cosa che mi frena dall’essere intransigente nei loro confronti.

Non capisco perché tu non debba essere scortese – scusa: intransigente – con i tuoi familiari, dal momento che loro lo sono con te. Detto questo, non sei la fatina di Peter Pan: non serve che ti credano. Quando feci coming out ricevetti un sacco di “Ah, devi solo trovare la ragazza giusta” dai miei parenti, cosa che trovai semplicistica e irrispettosa. La mia strategia è stata quella di sfotterli in quanto etero (“Devi solo trovare il ragazzo giusto, zio Jerry”) e, quando insistevano, descrivere in maniera particolareggiata le cose che amavo del sesso gay. Non so quale possa essere il gesto equivalente per una persona non binaria (descrivere in modo dettagliato il tuo ultimo taglio di capelli non mi pare altrettanto incisivo), ma vale la stessa regola generale: il rispetto va guadagnato con il rispetto.

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Sono state scritte un milione di analisi su come e perché le persone – uomini e donne – siano tanto ossessionate da Heated rivalry_, ma nessuna si è davvero soffermata sul potere di una dinamica dom/sub soft a lungo termine, come quella che c’è tra Ilya e Shane. Ci serve la tua!_

La mia analisi: è eccitante da morire quando Ilya dà ordini a Shane (“Mettiti in ginocchio”), e Heated rivalry ci mostra che un talento naturale della dominazione come Ilya è in grado di dare ordini e al tempo stesso mostrarsi sollecito (“Così va bene?”) senza rovinare tutta l’atmosfera d/s.

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Come posso rendere il sesso più spontaneo?

Pianificare più sesso spontaneo è un po’ una contraddizione in termini. Cioè, programmare più incontri sessuali non programmati non sottolinea il fatto che il sesso migliore è quello programmato? Immagino che potresti fare un programma per passare più tempo insieme in un posto dove non potete o non dovreste fare sesso, e poi farcelo, ma sarebbe comunque un programma, no?

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Mi sto preparando per una festa di speed dating gay a tema anni cinquanta. Cosa potrei fare?

“Che idea meravigliosa per una festa!”, dice James Kirchick, autore di Secret city. The hidden history of gay Washington, il libro definitivo sulla vita gay – a Washington e altrove – al culmine del cosiddetto terrore lavanda negli anni cinquanta. “Lascia stare la paura e la repressione che hanno segnato quel decennio e mettiti qualcosa di sexy ma discreto – immagina Timmy di Compagni di viaggio – e se vuoi davvero distinguerti, accentua il tuo look con una copia tascabile di Washington confidential, una scandalosa indagine sul lato più squallido della nostra capitale. Nell’estate del 1951 schizzò in cima alle classifiche di vendita della saggistica e ha un intero capitolo dedicato al sottobosco omosessuale della città intitolato Il giardino delle violette. Pensato per scandalizzare i lettori etero, il libro divenne senza volerlo una guida alla scena gay della città per omosessuali e lesbiche in erba”.

Seguite James Kirchick. Per saperne di più sui suoi saggi, libri e articoli, visitate il suo sito.

Che ne pensi di quelli che dicono “Ti amo, frate’”, o “Ti amo, papà” durante il sesso?

Finché nessuno dice “Ti amo, frate’” al suo vero fratello mentre fanno sesso, o “Ti amo, papà” al suo vero padre mentre fanno sesso – e nessuno lo fa – è tutto a posto. Proprio come gli adulti che si chiamano “piccolino” o “piccolina” durante il sesso non vogliono evocare, approvare o normalizzare la pedofilia, gli uomini che si chiamano a vicenda “frate’” o “papà” durante il sesso non stanno evocando, approvando o normalizzando l’incesto.

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Hai idea del perché e quando gli uomini i gay abbiano cominciato ad annusare i culi prima del rimming? È un feticismo nuovo?

Se mai c’è stato qualcosa che deve superare la prova del fiuto, quello è un culo che ti accingi a leccare. Non so se sia un feticismo nuovo, ma sinceramente spero di no. È una cosa che gli uomini gay – quantomeno quelli che leccano i culi – avrebbero dovuto fare da sempre.

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Che ne pensi di Pillion?

Non l’ho ancora visto, ma prometto di farlo presto!

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Perché in alcune chiamate che ricevi ti fanno le domande più scontate?

Non lo so, ma fortuna che ci sono: senza le chiamate non ci sarebbe il podcast.

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Sono una donna eterosessuale di 66 anni. Sono stata sposata per 33 anni e avevo fatto sesso solo con tre uomini fino all’anno scorso, quando ne ho totalizzati sette. Tutti incontri occasionali e incredibilmente divertenti. Ecco la mia domanda. Da un po’ fantastico su un uomo che frequenta la mia cerchia sociale. Non mi interessa un legame sentimentale, ma lo trovo bono e voglio che diventi un mio scopamico. Il mio unico scrupolo è che, se dovesse andare male, si creerebbero imbarazzi tra i nostri amici. Consigli su come muovermi?

Hai 66 anni, quindi tra un po’ vai per i settanta: se pure la cosa andasse male (il che non è detto!), quanto tempo dovresti sopportare l’imbarazzo? Dieci anni? Venti? Trenta, al massimo? E io intanto ancora provo imbarazzo per una cosa che ho fatto durante una prova in costume per Oklahoma quarant’anni fa. Se ho imparato a sopportarlo io, puoi farcela benissimo anche tu!

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Ho un nuovo partner non molto dotato. L’altro mio partner sì. Come faccio a rifiutare con garbo una relazione sentimentale perché so che sarà insoddisfacente, perché mi piace quella persona ma proprio non mi va di farci sesso?

Puoi dire a un uomo che non ti va più di scoparci anche senza dirgli di preciso il perché. Se lui insiste a voler sapere il vero, autentico, reale motivo per cui non ti va più di scoparci, inventati qualcosa.

P.s. In questi casi si applica la regola aurea: se un tizio non volesse continuare a scopare con te perché hai la fica troppo larga o troppo stretta o troppo bagnata o troppo asciutta o troppo frequentata o troppo sfavillante… vorresti che lui ti dicesse la verità o preferiresti che ti dicesse una bugia innocente che salvi la faccia a lui e non ferisca l’ego a te? Fai agli altri, ecc.

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Esistono glory hole a portata di donna in luoghi che non siano i sexy shop? E quali sono le regole per i glory hole?

Leo Herrera, autore di Analogue cruising e altri libri, ha spiegato ai suoi lettori le regole di base per i glory hole nella sua newsletter, Herrera words.

Venendo ai glory hole a portata di donna: i glory hole nei sexy shop, nelle piazzole dei camionisti e nei bagni degli uomini delle biblioteche universitarie non sono “a portata di donna”. E si potrebbe sostenere che, siccome in quegli spazi nessuno si aspetta una donna dall’altro lato di un glory hole, una donna che ci si mettesse sarebbe rea di aver violato un consenso. Insomma, a chi infila l’uccello dentro a un foro nella parete non importa più di tanto chi glielo prenderà in bocca, ma non è irragionevole da parte loro dare per scontato che sia un uomo.

Il posto migliore dove trovare un glory hole “a portata di donna” – cioè dove chi infila l’uccello nel foro spera che dall’altro lato ci sia una donna – è un sex club con una clientela di scambisti etero.

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Il mio ex mi ha lasciato per Gesù, si è sposato e ha procreato. Hai qualche consiglio su come farmela passare?

Poteva andare peggio: poteva sposare te, metterti incinta e poi trovare Gesù. Perciò ritieniti fortunatissima.

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Ce la caveremo?

Dipende dal tuo orizzonte temporale. Da qui a domani? Penso di sì. Da qui al 2027, invece, non ci scommetterei.

(Traduzione di Francesco Graziosi)

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