Mediaset

Condannati Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri nel processo Mediatrade.
Condannati Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri nel processo Mediatrade. Il vicepresidente e il presidente di Mediaset sono stati condannati a un anno e due mesi di carcere per frode fiscale. I giudici d’appello hanno ribaltato l’assoluzione in primo grado del luglio 2014. Il processo Mediatrade sulla frode sui diritti televisivi è partito nel 2005.
Indagati 44 dipendenti di Rai, Mediaset, La7 e Infront

Quarantaquattro tra impiegati e dirigenti della Rai, di alcune società dei gruppi Mediaset, La7 e Infront (società che gestisce diritti televisivi e di marketing) sono indagati a Roma nell’ambito di un’inchiesta su un presunto giro di tangenti. La guardia di finanza sta eseguendo 60 perquisizioni nelle sedi delle aziende.

Secondo gli inquirenti, alcune società dell’imprenditore David Biancifiori (tra le quali D and d lighting ad truck e di.Bi. Technology, specializzate in forniture per le produzioni televisive) avrebbero ottenuto l’affidamento di lavori e servizi in cambio di soldi, vacanze, biglietti aerei e assunzioni. I fondi per questa attività sarebbero stati realizzati attraverso sovrafatturazioni dei lavori eseguiti.

Gli impiegati e i dirigenti della Rai, in quanto titolari di pubblico servizio, sono indagati per concorso in corruzione, mentre quelli delle società Mediaset, La7 e Infront per appropriazione indebita.

pubblicità
Cosa sappiamo finora sull’inchiesta dell’Antitrust sui diritti tv del calcio

Il 19 maggio l’Antitrust ha aperto un’inchiesta nei confronti di Sky Italia, Mediaset, Infront e della Lega di Serie A per presunte irregolarità nell’assegnazione dei diritti tv del campionato italiano per il triennio 2015/2018. Leggi

Il consiglio d’amministrazione di Ei Towers indagato per aggiotaggio

L’intero consiglio di amministrazione di Ei Towers è indagato per aggiotaggio nell’ambito dell’inchiesta del pubblico ministero di Milano Adriano Scudieri sull’offerta pubblica di acquisto, lanciata da Ei Towers su Rai Way, bocciata dalla Consob. In mattinata la sede della società, proprietaria del segnale delle reti Mediaset, è stata perquisita dalla guardia di finanza. La perquisizione, disposta dalla procura di Milano, è finalizzata all’acquisizione di documenti.

L’azienda degli apparati di trasmissione del segnale radiotelevisivo di Mediaset aveva lanciato lo scorso 24 febbraio l’offerta pubblica di 4,5 euro per azione puntando, in un primo tempo, all’acquisto del 66,7 per cento del capitale della società torri della Rai.

Il governo è intervenuto per dire che la maggioranza sarebbe rimasta comunque in mano pubblica, l’antitrust ha aperto un’istruttoria giudicando la fusione pericolosa per la concorrenza, la Consob ha prima congelato poi bocciato la proposta di acquisto e scambio.

Il governo italiano blocca l’offerta del gruppo di Berlusconi per Rai Way

Il governo ha bloccato l’offerta del gruppo televisivo di Silvio Berlusconi per Rai Way. Il 24 febbraio Ei Towers, controllata al 40 per cento da Mediaset, aveva annunciato di voler lanciare un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria sul 100 per cento del capitale di Rai Way, la società controllata al 65 per cento dalla Rai.

Obiettivo dichiarato di Ei Towers “la creazione di un grande operatore unico nazionale nel settore delle infrastrutture destinate all’ospitalità degli apparati televisivi e radiofonici, in grado di svolgere un ruolo rilevante anche nel settore delle telecomunicazioni” entro la prossima estate. L’annuncio aveva sollevato molte polemiche. Ma in serata, il ministero dello sviluppo economico in una nota conferma che la tv pubblica non scenderà sotto il 51 per cento di Rai Way.

L’offerta di Ei Towers per Rai Way, essendo subordinata al raggiungimento del 66,67 per cento, per andare in porto avrebbe avuto bisogno dell’adesione della Rai che controlla il 65 per cento della società proprietaria delle torri e che con l’apporto della sua quota all’opas avrebbe ottenuto in cambio il 15 per cento del nuovo gruppo controllato da Mediaset. Reuters

pubblicità
Mediaset lancia un’offerta per comprare Rai Way

Ei Towers, l’azienda controllata al 40 per cento da Mediaset che gestisce le reti di trasmissione dell’emittente fondata da Silvio Berlusconi, ha annunciato un’offerta pubblica di acquisto e scambio su Rai Way, la società che possiede la rete di diffusione del segnale della Rai.

L’offerta, lanciata a 4,50 euro per azione, valuta la società di trasmissione della Rai (che si è quotata in borsa a novembre) circa 1,22 miliardi di euro. L’operazione prevede il pagamento di una componente in contanti, pari a 3,13 euro, e una componente azionaria, costituita da 0,03 azioni ordinarie della Ei Towers di nuova emissione.

Mediaset ha annunciato che il 27 marzo convocherà un’assemblea straordinaria di Ei Towers per votare una proposta di aumento di capitale. L’offerta pubblica d’acquisto dovrebbe essere formulata entro l’estate.

Dopo la pubblicazione della notizia le azioni di Rai Way hanno guadagnato oltre il 17 per cento e il titolo Ei Towers oltre il 7 per cento. Askanews, Il Sole 24 Ore

Borsa

Quanto ha guadagnato in borsa il titolo Mediaset da quando si è cominciato a parlare di elezioni anticipate? Leggi

Ruby e Berlusconi tornano in tribunale

Il processo di appello che comincia il 20 giugno è il primo in cui l’ex presidente del consiglio non gode di alcuna immunità. Leggi

Le ansie di Silvio Berlusconi

Mentre Berlusconi attende ansioso la decisione dei giudici, nel suo partito aumenta la confusione. Leggi

Non è la fine del mondo

Silvio Berlusconi è stato condannato, ma l’estate va avanti come prima. Leggi

pubblicità
Elogio dei fatti

Ci sono i fatti, e c’è il rumore intorno ai fatti. I fatti sono questi. Leggi

Il giorno del giudizio

E così siamo arrivati al fatidico 30 luglio. Giorno in cui l’appuntamento giudiziario di un singolo individuo potrebbe influenzare il futuro politico di un intero paese. Leggi

Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.