Petrobras

Il presidente della camera dei deputati brasiliana Eduardo Cunha ha dato le dimissioni.
Il presidente della camera dei deputati brasiliana Eduardo Cunha ha dato le dimissioni. Il deputato evangelico ultraconservatore, già sospeso dalle sue funzioni all’inizio di maggio in seguito al suo coinvolgimento nello scandalo Petrobras, ha dato le dimissioni da presidente della camera dei deputati brasiliana.
Il ministro anticorruzione Fabiano Silveira sotto pressione in Brasile per delle intercettazioni.
Il ministro anticorruzione Fabiano Silveira sotto pressione in Brasile per delle intercettazioni. La tv Globo ha pubblicato delle intercettazioni di alcune conversazioni telefoniche in cui il nuovo ministro del governo di Michel Temer dà consigli legali al presidente del senato, Renan Calheiros, coinvolto nello scandalo Petrobras. Nella telefonata Silveira critica la stessa inchiesta sull’azienda petrolifera pubblica che ha coinvolto numerosi politici e funzionari del paese. Dopo la pubblicazione delle intercettazioni, in molti chiedono le dimissioni di Silveira.
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Verso una nuova inchiesta per corruzione su Lula
Verso una nuova inchiesta per corruzione su Lula. La procura generale del Brasile ha chiesto alla corte suprema l’autorizzazione per indagare l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva, tre ministri vicini alla presidente Dilma Rousseff e 27 altre persone nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione nella Petrobras. L’accusa è di aver organizzato un sistema per sottrarre denaro alla compagnia petrolifera pubblica. Il procuratore vorrebbe indagare anche la presidente per ostruzione alla giustizia.
In Brasile un giudice blocca il ritorno di Lula al governo.
In Brasile un giudice blocca il ritorno di Lula al governo. Poco dopo l’investitura dell’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva a capo di gabinetto, una sentenza federale ha sospeso la nomina ritenendo che l’assunzione dell’incarico, da cui deriva l’immunità, ostruisce la giustizia. Lula è indagato per frode e riciclaggio nell’inchiesta sulla compagnia petrolifera statale Petrobras.
Proteste in Brasile contro il ritorno di Lula al governo
Proteste in Brasile contro il ritorno di Lula al governo. I mezzi d’informazione hanno pubblicato un’intercettazione telefonica tra la presidente Dilma Rousseff e il suo predecessore Luiz Inácio Lula da Silva. Nella conversazione si intuisce che Lula – indagato per corruzione nell’inchiesta sulla compagnia petrolifera statale – ha accettato l’incarico di capo di gabinetto per avere l’immunità.
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In Brasile Dilma Rousseff offre un ministero all’ex presidente Lula.
In Brasile Dilma Rousseff offre un ministero all’ex presidente Lula. Luiz Inácio Lula da Silva, indagato per corruzione e riciclaggio di denaro nell’inchiesta sulla compagnia petrolifera statale Petrobras, avrà un posto nel governo dell’attuale presidente Rousseff. Così potrà godere di alcune protezioni legali. I due si incontreranno oggi a Brasilia, ma la notizia non è confermata ufficialmente.
In Brasile la presidente visita il suo predecessore.
In Brasile la presidente visita il suo predecessore. Dilma Rousseff è andata a trovare Luiz Inácio Lula da Silva nella sua casa alla periferia di São Paulo: la polizia l’ha perquisita il 4 marzo, mentre Lula è stato interrogato nell’ambito dell’indagine sulla compagnia petrolifera statale, che ha svelato un vasto sistema di false fatturazioni e tangenti ai politici della coalizione al governo.
In Brasile perquisita la casa dell’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva.
In Brasile perquisita la casa dell’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva. La polizia ha anche prelevato l’ex presidente perché sia interrogato dai magistrati che indagano sulla compagnia petrolifera statale Petrobras. L’inchiesta, aperta nel 2014, ha svelato un vasto sistema di false fatturazioni, che assicuravano cospicue tangenti ai politici della coalizione al governo.
Eduardo Cunha, presidente della camera dei deputati brasiliana, sarà processato per corruzione.
Eduardo Cunha, presidente della camera dei deputati brasiliana, sarà processato per corruzione. La corte suprema brasiliana, con una votazione unanime (dieci voti a zero), ha accettato le accuse per corruzione e riciclaggio contro il presidente della camera dei deputati Eduardo Cunha. Potrà quindi essere processato nell’inchiesta sullo scandalo Petrobras.
L’opposizione in Brasile chiede la destituzione di Dilma Rousseff

Migliaia di brasiliani, convocati da partiti e movimenti d’opposizione al governo, hanno manifestato nelle principali città del paese per chiedere che la presidente venga deposta. Dilma Rousseff è stata messa in stato d’accusa per finanziamenti illeciti alla campagna elettorale e per aver migliorato, falsificandoli, i conti dello stato. Una commissione d’inchiesta parlamentare deve decidere se le accuse mosse dall’opposizione sono fondate oppure no. In caso affermativo, la presidente sarà estromessa dalla carica.

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Arrestato miliardario brasiliano per l’inchiesta sulla Petrobras.
Arrestato miliardario brasiliano per l’inchiesta sulla Petrobras. Andre Esteves è stato fermato dalla polizia nella sua abitazione. È accusato di essere coinvolto nel caso di corruzione che ha colpito la compagnia petrolifera statale, ma non si conoscono ancora le accuse precise nei suoi confronti. Arrestato anche il politico Delcídio do Amaral, leader del Partito dei lavoratori, che secondo gli inquirenti avrebbe cercato di ostacolare le indagini.
Scioperano i lavoratori di piattaforme e raffinerie di petrolio, in Brasile.
Scioperano i lavoratori di piattaforme e raffinerie di petrolio, in Brasile. Il più grande sindacato del settore petrolifero ha cominciato uno sciopero a oltranza contro la compagnia statale Petrobras. I lavoratori protestano contro la volontà del governo di ridimensionare l’azienda, scossa dal calo del prezzo del petrolio e da un vasto scandalo di corruzione.
Accusato di corruzione il presidente della camera in Brasile
Accusato di corruzione il presidente della camera in Brasile. Eduardo Cunha è coinvolto nello scandalo Petrobras ed è accusato di aver ricevuto tangenti per 5 milioni di dollari per autorizzare concessioni petrolifere e appalti.
I profitti della compagnia petrolifera Petrobras sono calati dell’89 per cento
I profitti della compagnia petrolifera Petrobras sono calati dell’89 per cento. La compagnia petrolifera statale brasiliana ha registrato un utile netto del secondo trimestre di 531 milioni di real (150,4 milioni di dollari), un risultato in forte perdita rispetto ai cinque miliardi di real ottenuti nel 2014. Le perdite sono in parte causate dalle multe che l’azienda ha dovuto pagare a causa dello scandalo di corruzione che ha colpito i suoi dirigenti.
Un ex presidente brasiliano indagato nello scandalo Petrobras

Il senatore ed expresidente del Brasile Fernando Collor de Mello è indagato per corruzione nell’indagine sull’azienda petrolifera nazionale Petrobras. Secondo gli inquirenti, si sarebbe appropriato di almeno 26 milioni di real (circa sette milioni di euro), partecipando al sistema di tangenti che in dieci anni ha deviato due miliardi di dollari dalla principale industria del paese e per cui sono sotto inchiesta una ventina di imprese e più di 50 politici, soprattutto dei partiti che appoggiano l’attuale presidente Dilma Rousseff.  Leggi

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Condannati a 16 anni due ex dirigenti brasiliani nel processo Petrobras
Condannati a 16 anni due ex dirigenti brasiliani nel processo Petrobras. Jose Aldemario Pinheiro e Agenor Medeiros, due dirigenti dell’impresa di costruzioni Oas, sono stati accusati di aver pagato tangenti a politici brasiliani per ottenere le concessioni petrolifere nelle piattaforme off shore al largo delle coste brasiliane. Anche l’ex presidente del Brasile Fernando Collor de Mello è stato indagato nell’ambito della stessa inchiesta per aver ricevuto 7,5 milioni di dollari di tangenti per le concessioni petrolifere.
In Brasile la compagnia petrolifera Petrobras in perdita per le tangenti

La compagnia petrolifera brasiliana Petrobras ha pubblicato i suoi conti pubblici in riferimento al 2014, che mostrano una perdita di oltre 7,2 miliardi di dollari. Almeno 2 miliardi di dollari sarebbero dovuti alle tangenti pagate dai suoi dirigenti per assicurare appalti miliardari all’azienda. Secondo un’inchiesta avviata nel marzo del 2014 i dirigenti della Petrobras gonfiavano i contratti per costruire le infrastrutture petrolifere e con parte dei ricavati finanziavano la campagna elettorale del Partito del lavoratori (Pt) della presidente Dilma Rousseff.

Nell’inchiesta sono indagati più di quaranta politici, tra cui i presidenti di entrambe le camere del congresso, e il tesoriere del Pt, João Vaccari Neto è stato arrestato.

La presidente ha diretto il consiglio di amministrazione della compagnia fino al 2010, ma nega il suo coinvolgimento nel caso ed è stata esonerata dall’indagine dal procuratore generale.

In Brasile si dimette il tesoriere del Partito dei lavoratori coinvolto nello scandalo Petrobras

João Vaccari Neto, il tesoriere del Partito del lavoratori (Pt), al governo in Brasile, si è dimesso dopo essere stato arrestato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sull’azienda petrolifera nazionale Petrobras. Vaccari è accusato di avere fatto parte del presunto sistema all’interno del quale i dirigenti della Petrobras gonfiavano i contratti per costruire le infrastrutture petrolifere e con parte dei ricavati finanziavano la campagna elettorale del Pt. In particolare avrebbe avuto il ruolo di collegamento tra il partito e i vertici dell’azienda.

Nell’inchiesta sono indagati più di quaranta politici, tra cui i leader di entrambe le camere del congresso, ma Vaccari è l’alleato più vicino alla presidente Dilma Rousseff a essere arrestato. Era stato incriminato il 16 marzo ed è stato arrestato ieri per il sospetto che avrebbe potuto influenzare le indagini o lasciare il paese. Il partito ha fatto sapere di non avere dubbi sull’innocenza di Vaccari.

In Brasile il tesoriere del Partito dei lavoratori accusato di corruzione

Il tesoriere del Partito dei lavoratori, Joao Vaccari Neto, è stato arrestato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta Petrobras, avviata nel marzo del 2014. Secondo l’accusa, i dirigenti della Petrobras, l’azienda petrolifera nazionale, avrebbero gonfiato i contratti per costruire infrastrutture petrolifere e guadagnare almeno 800 milioni di dollari. I soldi sarebbero stati usati per finanziare la campagna elettorale del Partito dei lavoratori, di cui fa parte anche la presidente Dilma Rousseff. Il tesoriere arrestato avrebbe percepito una percentuale dei finanziamenti.

Proteste in Brasile contro Dilma Rousseff

Centinaia di migliaia di persone hanno partecipato alle manifestazioni pacifiche in tutto il Brasile, per protestare contro la corruzione del governo. I manifestanti chiedono che la presidente Dilma Rousseff sia indagata nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione della Petrobras, l’azienda petrolifera nazionale. Secondo l’accusa, i dirigenti della Petrobras avrebbero gonfiato i contratti per costruire infrastrutture petrolifere e guadagnare almeno 800 milioni di dollari. I soldi sarebbero serviti in parte per finanziare la campagna elettorale del Partito dei lavoratori, che governa il paese dal 2003.

Rousseff ha negato qualunque coinvolgimento. Ma l’opposizione sostiene che la presidente, che ha guidato la Petrobras fino al 2010, non poteva non essere al corrente della corruzione.

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