Negli ultimi giorni sono stati segnalati combattimenti tra l’esercito federale e le forze locali nella regione del Tigrai, nel nord dell’Etiopia, più di tre anni dopo la fine di un sanguinoso conflitto.
Alcuni scontri tra le forze federali e quelle del Tigrai si erano già verificati nel novembre 2025 nella vicina regione dell’Afar.
I nuovi combattimenti hanno alimentato i timori di una ripresa delle ostilità dopo la fine del sanguinoso conflitto che tra novembre 2020 e novembre 2022 aveva opposto l’esercito federale alle forze del Fronte popolare di liberazione del Tigrai (Tplf).
Secondo l’Unione africana, il conflitto aveva causato almeno 600mila morti.
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I combattimenti degli ultimi giorni si sono verificati a Tsemlet, nell’ovest del Tigrai, in una zona rivendicata dalle forze della vicina regione dell’Amhara, hanno dichiarato all’Afp fonti diplomatiche e di sicurezza che hanno chiesto di rimanere anonime.
“Da una parte c’erano le forze del Tigrai, dall’altra le truppe federali e le milizie amhara, ma non è chiaro se i combattimenti siano ancora in corso”, ha affermato la fonte diplomatica.
I combattimenti sono stati confermati anche da una fonte del Tigrai, che ha chiesto di rimanere anonima.
I collegamenti aerei della compagnia statale Ethiopian Airlines con il Tigrai sono stati sospesi, per la prima volta dalla fine del conflitto nella regione, hanno affermato varie fonti.
La situazione era tesa da mesi nel nord dell’Etiopia. Le forze amhara, alleate dell’esercito, e quelle della vicina Eritrea, alleate del Tplf, sono ancora presenti nella regione, in violazione dell’accordo di pace firmato nel novembre 2022 a Pretoria, in Sudafrica.