Welcome to Italy

Cinque reportage sull’accoglienza dei migranti nel nostro paese. Un progetto coordinato da Stefano Liberti.

VIDEO
Vicini di casa, la mafia minaccia i migranti a Nicastro

Vicini di casa, la mafia minaccia i migranti a Nicastro

26 maggio 2016 10:10

“Ho lasciato l’Egitto e sono stato nove giorni in mare. È stato un viaggio bruttissimo. Avevo 14 anni, ero piccolo. Sono arrivato alla comunità a Lamezia Terme, mi trovo bene, sono andato a scuola, ho fatto amicizia”.

Negli ultimi anni decine di migliaia di minori sono arrivati in Italia da soli con gli sbarchi, senza le loro famiglie. Dodici di questi ragazzi, con un’età compresa tra i 14 e i 17 anni, vivono in un appartamento a Nicastro confiscato al clan della ‘ndrangheta calabresedei Torcasio (e gestito da don Giacomo Panizza, prete sotto scorta), con gli ex proprietari come vicini di casa. Vengono da Egitto, Gambia, Senegal, Guinea, Mali, Nigeria e Costa d’Avorio.

Attualmente sono 1.852 i minori non accompagnati, su circa 23mila rifugiati accolti in totale nella rete del Sistema nazionale di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), coordinato dall’Anci e dal ministero dell’interno. Si tratta di un’accoglienza diffusa in piccoli numeri, in case e appartamenti sparsi su 486 progetti in tutta Italia con più di 800 comuni coinvolti. –Raffaella Cosentino

Il reportage di Raffaella Cosentino e Mario Poeta.

Seconda puntata della serie Welcome to Italy, un viaggio in cinque video sull’accoglienza dei migranti che arrivano nel nostro paese.

Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.
pubblicità
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.