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La vita degli iracheni dopo la fine dell’occupazione jihadista

La vita degli iracheni dopo la fine dell’occupazione jihadista

26 giugno 2019 09:51

“Il gruppo Stato islamico ha distrutto le nostre vite, ma dobbiamo ricostruirle”, dice nel video Noor, studente di Mosul. “L’occupazione dei jihadisti ha cambiato l’Iraq: ora siamo più uniti, c’è collaborazione anche fra sciiti e sunniti”, aggiunge Abdelamir Khalaw, direttore della clinica medica di Tal Afar.

Nel 2017 l’esercito iracheno, insieme ai combattenti curdi e con il sostegno di una coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti, ha liberato le regioni nordoccidentali dell’Iraq dall’occupazione del gruppo Stato islamico (Is), che durava dal 2014. Nonostante la fine del conflitto la situazione nel paese resta difficile: ci sono un milione e 800mila sfollati e 6,7 milioni di persone che hanno bisogno di aiuto umanitario. Inoltre chi è sospettato di aver collaborato con l’Is è discriminato e la ricostruzione delle città è lenta e complicata. Nel 2018 in Iraq sono stati rivendicati 1.767 attentati dal gruppo Stato islamico.

Il video di Martina Martelloni.

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