Johannesburg o eGoli (città dell’oro, in lingua zulu), è più famosa per le risorse del sottosuolo che per le alture circostanti, a differenza di Città del Capo, detta anche “la montagna”. Tuttavia Johannesburg e i dintorni sono tutt’altro che piatti. Si potrebbe parlare di una distesa di collinette. Nel resto della provincia del Gauteng le colline sono sufficientemente alte da essere considerate montagne, se il metro di misura è la fatica che si fa spingendo sui pedali. Per questo la zona è considerata un paradiso dagli appassionati di mountain bike. La facilità con cui si raggiungono le varie colline e i tanti percorsi ciclabili sono due dei motivi che mi convincono a restare Johannesburg, continuando ad amarla. I sentieri non hanno niente da invidiare a quelli di altre città nel mondo e offrono la possibilità di entrare in sintonia con la natura.

Qui propongo una rassegna dei percorsi che ho provato. Spero che la lista vi incoraggi a salire in sella a una bici per sperimentare i vari tracciati dedicati alle due ruote.

Asidlale adventure park L’Asidlale adventure park si trova nei terreni di una prigione. Trent’anni fa faceva parte del carcere di Leeuwkop, dove andavo a trovare i prigionieri politici. All’epoca si parcheggiava l’auto nelle vicinanze e si aspettava che l’autobus della prigione ti portasse nell’ampia area dell’istituto penitenziario.

Ritornare qui in sella a una bici è stata un’esperienza speciale. E scoprire la bellezza e la diversità dei percorsi, tutti molto curati, è stata una sorpresa ancora più grande. Tutti i tracciati si concludono davanti alla vecchia club house del circolo del golf. Si possono scegliere tragitti da dieci, trenta o quarantacinque chilometri. Al posto del campo da golf ci sono single track (tracciati a senso unico) che costeggiano il fiume Jukskei attraversando i terreni agricoli dell’ex prigione e il saliscendi di questa valle fluviale.

Asidlale offre panorami meravigliosi sui quartieri di Steyn city e Sandton e sulla prigione, nel mezzo di campi circondati da quartieri residenziali. È grazie ai prigionieri se questo territorio non è stato inghiottito dal cemento.

Braamfontein spruit e Jozi trails Voglio ringraziare la squadra di Jozi trails, un’associazione non profit che si occupa della manutenzione e dello sviluppo di una rete di sentieri per mountain bike e per la corsa. Tutti i tracciati costeggiano il torrente Braamfontein spruit e attraversano Johannesburg.

Il lavoro di Jozi trails, che collabora con i parchi e gli zoo della città, è un esempio di come il divertimento può coincidere con la cura del bene pubblico. Oltre alla manutenzione dei sentieri, Jozi è coinvolto in progetti di bonifica del territorio, pulizia del torrente e delle aree circostanti, segnalazione di perdite di liquami nel corso d’acqua e campagne di sensibilizzazione ambientale. I sentieri Jozi trails, lunghi più di trenta chilometri, partono dall’Alberts farm conservancy, nella zona occidentale di Johannesburg, e seguono il Braamfontein spruit fino a Lonehill (un elegante sobborgo residenziale e commerciale). Esiste un progetto per collegare la pista ciclabile all’Asidlale adventure park nel punto in cui il Braamfontein spruit si getta nel fiume Jukskei. Il percorso è meraviglioso e costeggia la via d’acqua attraversando la periferia della città. Anche se inquinato, il Braamfontein spruit è ancora bello e pieno di sorprese. In alcuni tratti è verde e boscoso, mentre in altri è più simile a un ruscello. È ricco di piccole cascate e in parte scorre sotto un’autostrada. Lungo il tragitto si può deviare verso tre parchi: l’Alberts farm, il giardino botanico e il Delta park, tre delle aree verdi più belle di Johannesburg.

Negli ultimi tratti del percorso si attraversa una zona vulnerabile della città: in un paese con una pesante disoccupazione, il riciclo e la raccolta dei rifiuti sono diventati mezzi di sostentamento e una fonte di reddito per migliaia di persone. Chi raccoglie i rifiuti vive vicino alle aree dove ce ne sono molti, e le rive del torrente sono una di queste. Durante i weekend i gestori del Jozi trails incaricano delle guardie di sicurezza di sorvegliare alcuni tratti del percorso, ma è sempre meglio percorrere in gruppo l’ultima parte del sentiero.

Hennops hiking trail Lo Hennops hiking trail è vicino a Johannesburg ed è uno dei miei sentieri preferiti. Il fiume Hennops, che un tempo doveva essere splendido, si snoda tra le colline della catena del Magaliesberg. È caratterizzato da piante di aloe e cordilina. Nonostante l’acqua oggi sia inquinata, il fiume è comunque bello. Di solito qui ci sono più escursionisti che ciclisti e i tracciati sono separati. L’intero tracciato per le mountain bike, con tutte le tappe (Safari, Sani, Snake, Dragon) è lungo circa 42 chilometri e ci sono diversi anelli e vie d’uscita per chi preferisce accorciarlo.

Risalendo il versante si entra nella gola e improvvisamente ci si ritrova in una valle nascosta attraversata da un ruscello

È un percorso pieno di meraviglie: i monti del Magaliesberg sullo sfondo, salite e panorami sulla valle sopra la diga di Hartbeespoort e vedute fino alle torri del centro di ricerca nucleare di Pelindaba. Se poi si aggiunge qualche tornante fino alle colline di scisto, si può dire di aver visto tutto. La discesa rocciosa del sentiero Snake è mozzafiato, ricorda delle montagne russe che digradano in velocità verso la pianura di Kyalami. Il percorso termina sulle rive dello Hennops, un po’ desolate ma comunque belle.

Cradle moon lakeside game lodge L’area protetta della Cradle moon conservancy è uno dei luoghi ideali per andare in mountain bike. Si trova nella zona rurale di Muldersdrift, a nordovest della città. C’è un percorso ad anello di trenta chilometri dove si può pedalare in una pista protetta per ciclisti e runner. Ci sono anche i sentieri per gli appassionati di mountain bike che preferiscono la terra battuta al posto dell’asfalto.

Negli ultimi cinque anni la Cradle moon si è reinventata come centro polisportivo all’aperto, sfruttando le attrattive naturali del posto. Da lì partono i vari sentieri e tra questi c’è la Red route (Percorso rosso), che dopo una diga sale rapidamente verso le colline attraversando delle piccole foreste. Il tracciato prosegue fino alle pendici della Swartkoppie (un’altura visibile dalla periferia nord della città) e poi passa accanto a una casa abbandonata. Lungo il sentiero può capitare d’incontrare piccoli gruppi di giraffe o zebre. D’estate ci si può rinfrescare con una nuotata nel bacino della diga.

Huddle park È un parente povero della maggior parte dei sentieri descritti in questo articolo. L’ho incluso nella lista perché ha lasciato una traccia profonda nella memoria dei miei muscoli. Inoltre è un’area verde nel centro di Johannesburg. Il tracciato per le mountain bike percorre in gran parte il perimetro del campo da golf. Non è particolarmente impegnativo o tecnico, ma in alcuni tratti si va veloci. Offre anche dei bellissimi panorami sulla collina di Links­field. È l’ideale per chi non ha tempo di andare a pedalare fuori città.

Kings kloof farm I percorsi ciclabili di Kings kloof farm hanno la fama di essere tra i più impegnativi e tecnici di tutta la zona. Non a caso è qui che sono caduto fratturandomi l’anca. Ma sono anche tra i più belli della città. Si può scendere per i pendii più bassi oppure avventurarsi in una gola, ma in questo caso c’è subito un’altra decisione da prendere: fare il tracciato nero, difficile, tecnico ed elettrizzante, oppure quello rosso più corto e tranquillo?

Risalendo il versante che porta alla cresta di quarzite si entra nella gola. Improvvisamente ci si ritrova tra le montagne in una valle nascosta e attraversata da un ruscello. La vegetazione è rigogliosa ed è una zona dove lo sviluppo urbano non è riuscito a insinuarsi, anche se alcune case di lusso, arrivate con l’espansione della città, deturpano il paesaggio. Ci sono alcune salite ripide, un bel punto panoramico e poi una discesa rapida su un fondo roccioso lungo quello che forse è il tracciato di un’antica strada. La discesa arriva al punto di partenza.

Modderfontein reserve Quello della riserva di Modderfontein è un sentiero che non ho frequentato molto e i miei ricordi sono un po’ vaghi. Ma l’ho incluso nella lista perché si trova nel quadrante orientale di Johannesburg, meno ricco di percorsi ciclabili rispetto a quelli a nord e a sud. Inoltre ha dei sentieri molto belli con dei lunghi e incantevoli tratti aperti che seguono il perimetro della riserva, mentre altri s’inoltrano verso le zone boschive al suo centro, passando accanto ai resti in rovina di case e fabbriche. Non conosco bene la storia di questa zona, ma ha tutta l’aria di essere importante.

Northern farm La rete di sentieri di Northern farm è divertente ed è la più ampia di Johannesburg e dintorni. È lunga più di 60 chilometri, la maggior parte dei quali sono single track. Il percorso si può anche suddividere in tappe più brevi, tutte interessanti. Sul Northern farm mi sento sempre felice. Uno stato d’animo dovuto anche alla diversità dei paesaggi: praterie e zone umide, tornanti veloci e passaggi più lenti. C’è un lungo tratto che costeggia la riva del fiume Jukskei, inquinato da rifiuti di plastica che vengono raccolti da stormi di ibis sacri, che sembrano uccelli spazzini.

Dai sentieri sul lato ovest di Northern farm si può vedere la pista dell’aeroporto di Lanseria. Invece a nord e a est la catena montuosa del Magaliesberg. Northern farm è anche una vera azienda agricola in attività. I percorsi cominciano e finiscono in un piccolo giardino con un bar (aperto la mattina nel fine settimana). La struttura ospita la Diepsloot mountain bike academy (una scuola che offre corsi di mountain bike a ragazze e ragazzi dei quartieri più poveri).

Rietvlei zoo farm Non lontano dai Thaba trails (vedi sotto) si trovano i sentieri per mountain bike della Rietvlei zoo farm. Li cito volentieri, anche se ci sono andato una sola volta. Si può pedalare su una grande varietà di terreni con difficoltà diverse, corridoi arborei e salite sul fianco di un’altra delle tante montagne poco note di Johannesburg. Il Rietvlei zoo farm di solito è frequentato da famiglie che fanno picnic e ha uno dei percorsi per runner più popolari di Johannesburg.

Thaba trails I Thaba trails si trovano lungo la Kliprivier road, a sud di Johannesburg. Quando dieci anni fa ho cominciato ad andare in bici, qui c’erano solo due container che facevano da porta d’accesso ai sentieri. Ora c’è un grande complesso residenziale ecosostenibile, che ha sfruttato la bellezza del luogo per attirare acquirenti di alloggi di lusso. Una volta in sella i sentieri sono in gran parte immersi nella natura.

I tre percorsi per mountain bike (e quelli per la corsa e l’escursionismo) sono frutto dell’ingegno di Wendell Bole, il campione sudafricano del ciclismo su pista il cui spirito è in qualche modo onnipresente in questi sentieri nati dalla sua immaginazione. Il paesaggio è bellissimo e molto diverso da quello a nord di Johannesburg. Colline rocciose, cespugli e una grande radura dove pascolano diversi animali. Dalla cima della collina si gode di una vista a perdita d’occhio sulle sconfinate pianure meridionali di Johannesburg. Il tracciato rosso è un percorso tecnico e impegnativo. Altrimenti il sentiero principale, lungo venti chilometri, offre diverse sfide non troppo impegnative. Piacevoli per le gambe e dal punto di vista visivo. Ora non vi resta che salire in bici e pedalare! ◆ nv

Mark Heywood è un attivista che si occupa di giustizia sociale e di diritti umani. In passato ha diretto il Maverick Citizen, una sezione del Daily Maverick.

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Questo articolo è uscito sul numero 1652 di Internazionale, a pagina 76. Compra questo numero | Abbonati