“Lo scandalo che ha colpito le aziende di telecomunicazioni Telecom e Fastweb rappresenta un test importante per i giudici romani che si occupano del caso”, scrive il Financial Times. (continua)
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“Lo scandalo che ha colpito le aziende di telecomunicazioni Telecom e Fastweb rappresenta un test importante per i giudici romani che si occupano del caso”, scrive il Financial Times. (continua)
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In Germania la chiesa cattolica è nell’occhio del ciclone, travolta dallo scandalo degli abusi sessuali sui minori. La ministra della giustizia Sabine Leutheusser ha dichiarato che non intende risparmiare i vescovi tedeschi: anche se i casi in questione sono ormai prescritti – in Germania trascorsi i 10 anni l’abuso sessuale non è più perseguibile – le vittime dovranno ricevere almeno un risarcimento economico. (continua)
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Il segretario alla difesa statunitense Robert Gates è stato ricevuto ieri a Riyadh dal re saudita Abdullah. Gli Stati Uniti vogliono aiutare il paese a rafforzare le sue difese contro la minaccia nucleare iraniana. Inoltre, Gates ha dichiarato che le Nazioni Unite hanno bisogno dell’appoggio dell’Arabia Saudita per imporre nuove sanzioni a Teheran. (continua)
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I nuovi colloqui di pace tra israeliani e palestinesi sono falliti prima ancora di cominciare. Abu Mazen ha infatti annunciato il suo ritiro in protesta per la decisione di Israele di costruire nuovi insediamenti a Gerusalemme est. (continua)
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“In Vaticano è un motivo di grande preoccupazione, per i proponenti dell’iniziativa è un segno di grande coraggio. Il liceo Keplero di Roma è il primo in Italia ad aver installato delle macchinette distributrici di preservativi nei bagni degli studenti”, scrive il Guardian. (continua)
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‘Jihad Jane’: How does Al Qaeda recruit US-born women?, The Christian Science Monitor
The case of Colleen R. LaRose – also known as “Jihad Jane” and “Fatima Rose” – raises troubling questions about the ability of Al Qaeda to attract US-born women to terrorism. (continua){ Comments on this entry are closed }
Retzel Cuspineda all’Avana e Robert Elias a Miami continuano le loro incursioni nel mondo della musica. (continua)
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Un ragazzino davanti a tribunale militare, il padre senza soldi, un avvocato che non arriva e uno che fa la differenza. Una storia di ordinaria normalità, scrive Amira Hass.Nella città vecchia di Hebron un ragazzino di tredici anni e mezzo è stato arrestato dai soldati e trasferito in un carcere militare. Quattro giorni dopo è stato portato davanti a un tribunale militare per discutere una sua ulteriore detenzione (finché non è stata presentata un’imputazione per “lancio di pietre”). (continua)
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È noto a tutti che l’Italia è quel posto molto bello in cui convivono senza problemi il peggio e il meglio, il sublime e il marcio. In mancanza di un’opposizione degna di tale nome, la rivolta democratica contro le abitudini autoritarie e la valanga di leggi su misura di Silvio Berlusconi non poteva che essere virtuale e nascere in rete. (continua)
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