Le reazioni in tutto il mondo all’attentato contro Charlie Hebdo

Continuano le manifestazioni, veglie e vignette in solidarietà con le vittime e per difendere la libertà di espressione. Dal governo francese e da privati anche finanziamenti al settimanale per non fermare la pubblicazione

Non sono Charlie, sono Ahmed

08 gennaio 2015 16:14

“Non sono Charlie, sono Ahmed, il poliziotto ucciso. Charlie ridicolizzava la mia fede e la mia cultura e sono morto difendendo il suo diritto a farlo”, dice il tweet dello scrittore e attivista politico libanese Dyab Abou Jahjah a proposito di
Ahmed Meradet, l’agente di polizia ucciso nell’attentato a Charlie Hebdo.

L’hashtag #JesuisAhmed è uno degli argomenti più discussi su Twitter in Francia in queste ore.

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