NUOVE NOTIZIE

Sommario
NUOVE NOTIZIE

23/29 gennaio 2015 • Numero 1086

L’occasione della Grecia

Il 25 gennaio i greci andranno alle urne. Dopo anni di austerità, la vittoria di Alexis Tsipras potrebbe segnare una svolta per il paese e per l’Europa


Cultura

Memoria recuperata

Un capolavoro sulla shoah è rimasto dimenticato per settant’anni. Il regista André Singer lo ha riportato alla luce

  • 23 Gen 2015 12.24

Una postilla di Zerocalcare su Kobane

Zerocalcare

Dopo il suo reportage a fumetti da Kobane, Zerocalcare spiega come aiutare la Staffetta romana e il progetto Rojava Calling.

Scienza e tecnologia

Perché al raffreddore piace l’inverno

Quando la temperatura è bassa il nostro sistema immunitario s’indebolisce e il virus del raffreddore si riproduce con più facilità, approfittando dell’aria fredda nel naso

Economia e lavoro

Il franco svizzero fa paura a tutti

Il 15 gennaio la Banca nazionale svizzera (Bns) ha lasciato di stucco il mondo finanziario abbandonando l’ancoraggio del franco svizzero all’euro e tagliando il tasso d’interesse sui depositi a meno 0,75 per cento. I mercati sono entrati in fibrillazione.

Scienza e tecnologia

Il vero nemico della rete

La Russia e la Cina sono criticate per il controllo che esercitano su internet. Ma gli Stati Uniti, nonostante i loro proclami, hanno una strategia altrettanto aggressiva

Editoriali

Obama guarda al 2016

John Nichols, The Nation

Editoriali

L’Ucraina è di nuovo in bilico

Oleg Gorbunov, Politcom

Opinioni

La famiglia ideale

Cosa pensi della dichiarazione del papa secondo cui la famiglia ideale ha tre figli?

Opinioni

Dubbi moldavi

Un lettore chiede perché nel numero 1080 di Internazionale (pagina 33) abbiamo usato “il nome Moldova al posto del più corrente Moldavia”. In realtà le due forme convivono

Opinioni

Battesimo di massa

La donna con lo scialle palestinese aveva un’aria familiare. Ma certo! La incontro spesso alle manifestazioni a Ramallah. Anche quel giorno stava discutendo con un funzionario israeliano presente a una grande cerimonia sul fiume Giordano, nel luogo dove secondo la tradizione Gesù fu battezzato da Giovanni.

Opinioni

Le conseguenze della libertà di stampa

Ho sempre diffidato degli slogan. Riassumono in poche parole concetti ambigui e complessi, riducendoli alla sottigliezza di un coro da stadio. Perciò, quando per esprimere l’indignazione collettiva per il massacro perpetrato a Parigi a causa di una vignetta è stato coniato lo slogan “Je suis Charlie”, mi sono detto che non rappresentava quello che provavo.

Opinioni

Eco non sa più giocare

Anche Eco invecchia e ci dispiace, perché qualcosa da lui si ebbe da imparare, in passato. Non riesce più a incuriosire e a divertire e sembra non divertirsi neanche lui, nell’inventare mirabolanti avventure di modello ottocentesco, storiche o pseudo-storiche.

Opinioni

L’élite della cultura italiana

In Italia, come e più che nel resto del mondo, c’è un gruppo minoritario ma consistente di pensatori capaci di tenere insieme saperi diversi – scienza, storia, filosofia e arte – e di coniugarli senza perdere di vista l’obiettivo fondamentale: capire meglio come funziona il mondo.

Opinioni

Friarielli revolutions

Chadwick Stokes, L’Orso, Freak Opera

Opinioni

Dalla Russia un malumore

Nei paesi postcomunisti l’istruzione continua a essere una cosa seria. Gli adulti hanno livelli di competenza più alti della media internazionale, la Russia lascia indietro di molti punti i paesi leader dell’occidente.

La settimana

Impegno

Il dibattito (se così possiamo chiamarlo) sulla liberazione di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli ha raggiunto livelli disgustosi, culminati con il vicepresidente del senato che su Twitter ha scritto: “#VanessaeGreta sesso consenziente con i guerriglieri? E noi paghiamo!”

In copertina

L’occasione della Grecia

La vittoria del partito di sinistra Syriza alle elezioni greche del 25 gennaio potrebbe segnare una svolta per il paese e per l’Europa. Ma il rischio di un’uscita di Atene dalla zona euro non è ancora scongiurato

Attualità

La periferia non è Charlie

I ragazzi delle banlieues sono divisi tra la solidarietà verso i familiari delle vittime e l’indignazione per le vignette pubblicate da Charlie Hebdo. Ma soprattutto chiedono di essere ascoltati

Visti dagli altri

La mia vita sotto scorta

Roberto Saviano dorme quasi ogni sera in un posto diverso, si sposta solo con auto blindate e gira il mondo inseguendo brandelli di libertà

Corea del Nord

Prove di capitalismo a Pyongyang

Anche se il regime mantiene un modello statalista e dirigista, in Corea del Nord sta nascendo un’economia di mercato sotterranea. Che minaccia Kim Jong-un

Cile

Palestina cilena

La più grande comunità palestinese fuori dal mondo arabo vive in Cile. Un gruppo ben integrato e influente, che ha trovato il suo punto di riferimento in una squadra di calcio

Atlante

Sfruttamento intensivo

Nel loro recente volume Confini e frontiere. La moltiplicazione del lavoro nel mondo globale (Il Mulino 2014), Sandro Mezzadra e Brett Neilson sottolineano la nuova centralità assunta dalle politiche “neo-estrattive” nei processi di accumulazione capitalistica, in modo particolare per la crescita delle potenze emergenti.

Portfolio

L’Iraq visto da vicino

I giovani fotografi dell’agenzia indipendente irachena Metrography raccontano la guerra e la vita quotidiana della popolazione

Ritratti

Sandra Pankhurst. Sporco impossibile

Ha superato un’infanzia difficile, due matrimoni e un cambio di sesso. Poi ha scoperto che la sua vocazione era ripulire le scene di crimini e suicidi e aiutare le persone a mettere ordine nella loro vita

Viaggi

Le piramidi del Sudan

A Meroe per vedere le piramidi della dinastia nubiana dei cusciti. Il governo non fa pubblicità al sito archeologico e i turisti sono pochissimi

Graphic journalism

Cartoline per Charlie Hebdo

Di François Olislaeger

Pop

Vita da straniero

Di Pico Iyer

Africa e Medio Oriente

Boko haram si espande in Camerun

Gli attacchi e i rapimenti oltre la frontiera camerunese inaugurano una strategia nuova del gruppo terroristico, proprio mentre si avvicina un’elezione importante per la Nigeria

Americhe

La morte di Nisman sorprende l’Argentina

Il 19 gennaio il procuratore Alberto Nisman, che indagava sull’attentato del 1994 contro un centro ebraico di Buenos Aires, è stato trovato morto in casa sua. Doveva riferire al parlamento

Asia e Pacifico

Torna la pena capitale in Indonesia

Dopo una moratoria di cinque anni, lo stato indonesiano ha eseguito sei condanne a morte per traffico di droga. Svelando il lato autoritario del presidente Joko Widodo