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The pervert's guide to cinema

Sommario 728 | 25/31 gennaio 2008
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24/1/2008 Il lato oscuro dell'economia
Tutti i prodotti che consumiamo hanno una storia nascosta. L'inchiesta di Loretta Napoleoni sul nuovo mercato globale e un commento di Slavoj Zizek
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In copertina
Il lato oscuro dell'economia
L'ordine economico imposto dalla globalizzazione è influenzato da forze che sfuggono a ogni controllo. E che nascondono storie di sfruttamento e violenza. L'inchiesta di Loretta Napoleoni



Attualità
L'Italia cambierà. Ma forse è troppo tardi
Il corrispondente di Time lascia l'Italia. In dieci anni il paese è rimasto immobile, incapace di reagire al malcostume. E ha smesso di essere un posto fantastico dove far diventare grandi i propri figli

Le colpe dei politici sono quelle di tutti
Frammentata, individualista e malata di dietrologia. Sono le caratteristiche che rendono l'Italia unica in Europa. Il corrispondente del País rientra in Spagna

Roma non sa smaltire la sua spazzatura
Il governo Prodi ha ottenuto qualche risultato. Ma gli elettori sono stanchi e delusi dal trasformismo e dall'immobilismo politico degli ultimi quindici anni



Scienza
Dieci e lode in scienza
Tutti dovrebbero avere una conoscenza di base delle materie scientifiche. Ecco le dieci cose da sapere per non fare brutta figura e capire come cambia il mondo



Cina
I ladri di bambini
In Cina vengono rapiti 190 bambini al giorno. È il risultato della politica del figlio unico. Che costringe molte famiglie a fare di tutto pur di avere un erede maschio



Germania
I nuovi ebrei di Berlino
La comunità ebraica tedesca è tornata a essere una delle più grandi d'Europa. Grazie agli immigrati dall'ex Unione Sovietica. Ma la loro integrazione non è sempre facile



Graphic Journalism
Cartoline da New Orleans
Un fumetto di Seth Tobocman



Ritratti
Mohamed Ibrahim. Mani pulite
Nella sua carriera di imprenditore non ha mai pagato una tangente. Ora ha creato un premio per convincere i capi di stato africani a governare con onestà



Viaggi
La città dell'oblio
Sofia ha smarrito il suo passato recente: restano la prostituzione, un mausoleo abbattuto e la sede del partito trasformata in discoteca



Libri
Un tiro mancino
È sempre una sorpresa quando qualcuno con cui giocavi a calcetto pubblica un libro ben argomentato sulla crisi della sinistra



Portfolio
Aspettando nel buio
Le foto di Stefano De Luigi



Cultura
Cinema, libri, musica, tv




Africa e Medio Oriente
La Turchia in cerca di giustizia
Le cartoline: Birikim, Tel Quel, Le Messager, Al Mushahid Assyasi

Americhe
Poveri, piccoli e pieni di carie
Le cartoline: Vistazo, The Washington Monthly, Mother Jones, Proceso

Asia e Pacifico
L'occasione perduta dello Sri Lanka
Le cartoline: Sentaku, Youth, The Daily Star, Green Left Weekly

Europa
I serbi prigionieri del passato
Le cartoline: El País, Dnevnik, Eleftherotypia

Economia e lavoro
Il sesso a pagamento visto dagli economisti
Le cartoline: The Economist, Capital, Tyzden

Scienza e tecnologia
L'influenza viaggia sui soldi
Le cartoline: Audubon, The Lancet, La Recherche, Nature



Agenda
Berlino 06
Emanuele Luzzati
Hanna Schygulla
Ventennale della soffitta
Wilhelm von Gloeden
L'arte dell'Asia
Tamara Triffez
Glamattakk 2008
Fotografie di Luigi Erba



Opinioni
Tullio De Mauro
Multiverso

Amira Hass
Un'alternativa possibile

Zuhair al Jezairy
Soldati del cielo

Li Datong
Un piccolo progresso

Ugo Pipitone
Uomini e lupi

John Foot
Un paese che non c'è più

Goffredo Fofi
Giovani a disagio

Pier Andrea Canei
Posti tristi

Pascal Petit
Falso allarme

Tito Boeri
320.000



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La settimana

Bye bye
Jeff Israely è un amico. Per dieci anni ha vissuto a Roma ed è stato il corrispondente dall'Italia del settimanale americano Time. A dicembre è partito. È andato a Parigi, sempre per Time. È diventato Mediterranean bureau chief. Vuol dire che dalla capitale francese seguirà la Spagna, la Grecia, i Balcani, il Vaticano. E l'Italia. Dispiace che sia partito. Non per lui, anzi, per lui c'è da essere contenti: è una bella scommessa, una nuova avventura. Dispiace per noi, che rimaniamo qui. Dispiace per questo nostro paese che non è riuscito a fornire a Jeff argomenti per convincere il suo direttore che dall'Italia c'è ancora tanto da scrivere. Alla festa in cui Jeff e sua moglie Monica hanno salutato i loro amici, a dicembre, su un barcone in riva al Tevere, un giornalista televisivo americano raccontava che i suoi capi non sono interessati a tutte le sue proposte di servizi dall'Italia. "L'Italia", spiegava il reporter, "è il paese più sviluppato del terzo mondo". - Giovanni De Mauro


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