Cengiz Aktar

È uno scrittore e politologo turco. Ha lavorato alle Nazioni Unite per 22 anni. Si occupa di politiche europee e della questione della memoria delle minoranze etniche e religiose.

Erdoğan vuole allontanare la Turchia dalla democrazia

Non c’è giorno in cui il presidente della repubblica turca Recep Tayyip Erdoğan non rimproveri un politico europeo o non faccia la morale a un’istituzione europea. Gli epiteti “nazista” o “fascista” sono ripetuti senza sosta e nulla lascia intendere che i toni scenderanno. Gli europei, inizialmente silenziosi, rispondono adesso con più o meno tatto e determinazione. Leggi

La Turchia di Erdoğan dopo il tentato colpo di stato

“Oggi in Turchia tutte le decisioni vengono prese da un solo uomo. Lo stato non funziona più e il paese è gestito a colpi di decreti legge”. Il politologo Cengiz Aktar commenta la situazione politica della Turchia al festival di Internazionale a Ferrara. Leggi

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La Turchia ricatta l’Europa servendosi dei profughi

Alla fine del vertice del 7 marzo, gli europei e il governo di Ankara hanno trovato un accordo preliminare sulla gestione dei profughi che arrivano alle frontiere dell’Unione europea attraversando la Turchia. Secondo il giornalista turco Cengiz Aktar l’Ue sta rinunciando ai suoi valori di fronte a un regime sempre più autoritario. Leggi

Che succederà in Turchia dopo le elezioni

Resta poco tempo: se le elezioni non saranno annullate in base all’articolo 78 della costituzione per guerra “improvvisa”, il 1 novembre i turchi andranno alle urne. Anche se l’ottimismo successivo alle elezioni del 7 giugno è svanito, c’è chi crede che il potere del presidente Recep Tayyip Erdoğan sarà nettamente ridimensionato. In ogni caso, c’è la speranza che le cose cambino. Ma come? Leggi