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Valeriu Nicolae

È un rom romeno, attivista per i diritti umani. Ha fondato il Policy center for roma and minorities, che gestisce a Bucarest una scuola pomeridiana per bambini in difficoltà. Ha una rubrica sul settimanale romeno Dilema Veche.


  • 27 Mar 2017 13.35

Un adolescente con la testa sempre nel pallone

Ho cominciato a giocare a calcio con la Cfr Craiova, la squadra dei ferrovieri della città. Da adolescente sono stato incredibilmente felice. Gli ultimi due anni del liceo sono stati probabilmente il periodo più duro di tutta l’epoca comunista, ma per me sono stati fantastici. Leggi

  • 02 Feb 2017 14.01

Breve romanzo di formazione con cerbottana e fionda

Nella mia classe, alle medie, c’erano tre rom: Gabriela Butuşină, Carmen Voica e Dan. Probabilmente Claudia era di famiglia mista, come me. Gli altri, invece, si comportavano come se le loro famiglie fossero discese direttamente dai romani e dai daci rappresentati sulla colonna di Traiano e non arrivate da qualche villaggio sperduto in provincia di Craiova. Leggi

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  • 16 Gen 2017 16.08

Le piccole cose da fare per aiutare chi vive nei quartieri poveri di Bucarest

Sono stato in diversi quartieri ghetto dove abitano soprattutto rom. La povertà di questi luoghi ha effetti devastanti su chi ci vive. A Ferentari, Bucarest, faccio parte di un gruppo di 50 volontari che riescono ad aiutare un centinaio di bambini, e le loro famiglie, a costruirsi nuove opportunità. Leggi

  • 20 Dic 2016 12.07

L’autunno in cui ho scoperto l’amore

Ho dodici anni, ne compirò tredici a dicembre. E sono innamorato della principessa bionda del mio palazzo fino alla punta delle mie orecchie a sventola. Le ho chiesto l’amicizia e lei ha accettato con fare regale, all’inizio della primavera. Aspetto con trepidazione che esca dall’aula per tenerle la mano. Leggi

  • 18 Nov 2016 11.56

Tre giorni di stupore puro a Mumbai

È l’inizio di gennaio, ma a Mumbai c’è la madre di tutte le canicole. Siamo incolonnati in una coda lunghissima e, quando riesco a uscire dall’aeroporto, mi sento pieno di speranza. Leggi

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  • 28 Ott 2016 11.04

I ragazzi di Ferentari tirano fuori il meglio delle persone a Bucarest

Probabilmente a Ferentari vive la maggior parte dei ragazzi di Bucarest che hanno problemi di droga. E probabilmente qui c’è il più alto numero di adolescenti che si prostituiscono. Il quartiere di Ferentari non è un bel posto, ma ha il potere di tirar fuori il meglio dalle persone. Leggi

  • 14 Set 2016 12.48

Come sono diventato italiano 

Mi trovo in una meraviglia di albergo a 1.900 metri di altitudine, sulle Dolomiti. Da qui si può salire fino a tremila metri, dove c’è un ghiacciaio. Nessun discendente della stirpe degli Ignat e dei Ciolan era mai arrivato a queste altitudini. Leggi

  • 17 Ago 2016 13.24

Ladri in giacca e cravatta

Sto raccogliendo trifoglio insieme a mia zia Geta e a mia cugina Karina. Ne “prendiamo in prestito” un po’ dai comunisti. Geta è sposata con un tedesco di Romania che ascolta di continuo Radio Free Europe, così anch’io mi sono convinto che rubare alla cooperativa sia una specie di atto eroico. Da questi fatti sono passati più di trent’anni e lo stato, dove ora regnano corruzione e nepotismo, è ancora il soggetto da cui è più facile “prendere in prestito”. Leggi

  • 03 Ago 2016 17.50

Tre giorni d’amore disperato a Chicago

Ero un giovane ragazzo smarrito negli Stati Uniti, dove mi trovavo illegalmente. Per alcuni mesi avevo lavorato come falegname e tuttofare: avevo scavato fossi, demolito case e costruito un garage. Mi erano venuti i calli sulle mani ed ero eternamente stanco. Leggi

  • 13 Lug 2016 14.23

Un amore a pezzi

È presto, più o meno le cinque di mattina. Il sole si sta alzando, ma io non sento niente, assolutamente niente. Non ho la minima idea di cosa sia successo la notte scorsa. So dove mi trovo, ma non so come ci sono arrivato. Ho i vestiti bagnati e comincio a sentire addosso il freddo delle mattine del sud dell’Inghilterra. I campi di fragole dove lavoro da qualche mese mi sembrano sempre uguali a se stessi. Solo io sono a pezzi. Mi sono innamorato. E parecchio. Leggi

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  • 16 Giu 2016 17.18

Contro il razzismo cominciamo a imparare dai nostri errori

Traian Băsescu è stato presidente della Romania tre volte, dal 2004 al 2014. In una di queste occasioni ha detto alle persone che aveva di fronte, tra cui io, che gli zingari si riconoscono facilmente perché “hanno i palmi delle mani gialle, come quelle di Ilie Năstase” (famoso tennista degli anni settanta). Ho pensato che fosse un’idea geniale. Leggi

  • 03 Giu 2016 13.26

Un marziano nel governo della Romania

Sono un tecnocrate. Guardandomi allo specchio, quasi non riesco a dirmelo senza provare disgusto per l’immagine che vedo riflessa. L’esecutivo è nato dai negoziati con i partiti, che in qualsiasi momento possono decidere che non è nel loro interesse averci al governo. Perché quanto più successo avremo noi tecnici, tanto meno risulteranno credibili i partiti. Leggi

  • 27 Mag 2016 16.48

Romanzo di formazione tra ciliegie e funerali

È estate, ho quasi nove anni e sto cominciando la seconda elementare. Ci siamo trasferiti a Craiova due anni fa. Sono determinato a farmi degli amici nel palazzo, perché mia madre non mi lascia più andare nel quartiere degli zingari, oltre la ferrovia. Ho il sedere pieno di lividi per le botte rimediate da mamma e, anche se sono già passati diversi giorni, non riesco ancora a stare seduto. Leggi

  • 19 Mag 2016 11.54

Lo zingaro che fa fare bella figura

Tre anni fa sono stato invitato a un incontro nella sede di una banca, dove ho avuto l’opportunità di parlare subito dopo Andrei Pleşu, uno dei più importanti intellettuali romeni. Qui sotto trascrivo il mio discorso di allora, che rappresenta molto bene come mi sento in questi giorni. Ho usato il termine “zingaro” per sottolineare il tono provocatorio delle mie parole. Di solito, infatti, userei la parola “rom”. Leggi

  • 29 Apr 2016 15.45

Il mio folle anno da militare prima della caduta di Ceaușescu

Sono una lepre. Tradotto in gergo militare significa che devo correre come un pazzo da un soldato all’altro per consegnargli ogni sorta di informazioni. Non sia mai che i “nemici” decidano di invaderci. Leggi

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  • 18 Apr 2016 11.48

Nascita, vita e morte di una persona povera

Nasci. I tuoi genitori vivono di aiuti sociali o di piccoli reati e riciclando rifiuti. Sempre che tu abbia la fortuna di avere entrambi i genitori. L’asilo e poi la scuola saranno esperienze dolorose. Ogni fine settimana lavoro con ragazzini di famiglie che da quattro generazioni sono intrappolate in questo sistema. Leggi

  • 01 Apr 2016 11.56

Ai confini della Romania per portare quindici paia di stivali

“A pelato di merda!”, mi urla un ragazzino grassoccio che avrà circa dodici anni. Sono a Craica, all’estrema periferia di Baia Mare. Ai lati del binario di una ferrovia dismessa sono state costruite un’ottantina di baracche. È sempre la stessa storia: adulti con tanti bambini e bambini con altri bambini. Leggi

  • 18 Mar 2016 13.50

Il principio della felicità

Diverse ricerche dimostrano che esseri umani con vite completamente diverse possono raggiungere un livello di felicità abbastanza simile. Una persona che ha perso un braccio e una che ha vinto la lotteria dopo un certo periodo di tempo tornano ad avere un livello di felicità analogo. Gli psicologi chiamano questo meccanismo “adattamento edonico”. Leggi

  • 10 Mar 2016 15.20

Luoghi comuni su noi zingari

Le seguenti affermazioni sui rom, “i miei zingari”, mi sono state riferite in diverse circostanze e nelle occasioni più disparate. Leggi

  • 29 Feb 2016 12.13

Un rom in viaggio da Gaza a Gerusalemme

Sono in macchina insieme a due palestinesi. Per entrare a Gerusalemme i controlli sono umilianti. Sembro palestinese quanto basta per essere perquisito scrupolosamente. Il soldato israeliano avrà 18 o 19 anni, porta un’arma troppo grande per lui e mi urla addosso come impazzito. Ho passato qualche giorno in Israele e nella Striscia di Gaza e ho l’impressione che una parte di me sia morta. Leggi

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