Moletsane swimming pool, 2009, dalla serie Soweto. (Jodi Bieber)

Luce e oscurità del Sudafrica

28 novembre 2017 17:27

La prima mostra personale italiana dedicata a Jodi Bieber si intitola Between darkness and light. Selected works: South Africa 1994 – 2010. La fotografa sudafricana è diventata famosa per l’immagine con cui ha vinto nel 2011 il World press photo, il ritratto di Bibi Aisha, una giovane donna afgana con il volto sfigurato.

Ospitata negli spazi espositivi della Fondazione Carispezia, a La Spezia, dal 2 dicembre al 4 marzo 2018, la mostra presenta più di cento fotografie che tracciano la storia recente del Sudafrica. Dalla fine dell’apartheid al 2010, le immagini di Bieber raccontano un paese in pieno sviluppo economico, un punto di riferimento per molte altre nazioni africane, ma ancora lacerato da vecchi conflitti sociali. “Per me è stata una grande fortuna scoprire la fotografia perché mi ha permesso di esplorare e capire il mio paese negli anni di passaggio da un’epoca a un’altra”, ha detto Bieber.

La mostra è divisa in quattro serie: Between dogs & wolvesGrowing up with South Africa, “un viaggio di dieci anni cominciato nel 1994 con le prime elezioni democratiche nel paese”, spiega Bieber; Going homeIllegality and repatriation, sull’immigrazione e le politiche del rimpatrio in Sudafrica; Women who murdered their husbands, su alcune donne detenute nel carcere femminile di Johannesburg, condannate per aver ucciso i loro mariti; e infine Soweto, dedicata alla zona di Johannesburg dove “i sudafricani reinventano continuamente se stessi e gli spazi che vivono”.

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