Le infezioni con il virus di Epstein Barr potrebbero aumentare il rischio di sviluppare la sclerosi multipla, una malattia del sistema nervoso di cui non si conoscono le cause. Alcuni ricercatori hanno analizzato i dati di circa dieci milioni di militari statunitensi ai quali era stato prelevato il sangue per fare il test dell’hiv. È emerso che molti di loro avevano il virus di Epstein Barr e altri no. I ricercatori hanno poi verificato quante persone nei due gruppi hanno sviluppato la sclerosi multipla nel giro di cinque anni, scoprendo che tra le persone infettate dal virus il rischio era trentadue volte più alto. La ricerca sembra quindi suggerire una correlazione tra i due fattori, ma rimangono molte zone d’ombra. In particolare, non è chiaro perché solo alcune persone infettate dal virus di Epstein Barr, diffuso in gran parte della popolazione, sviluppino la sclerosi multipla, una malattia con una componente ereditaria. Non è stato neanche identificato il possibile meccanismo d’azione che leghi l’infezione alla sclerosi. Lo studio potrebbe comunque incoraggiare le ricerche per un vaccino contro il virus di Epstein Barr. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1444 di Internazionale, a pagina 97. Compra questo numero | Abbonati