Almeno cinquanta persone sono state arrestate la settimana scorsa a Casablanca in un giro di vite contro chi mangiava e beveva in pubblico prima del tramonto durante il Ramadan. Le immagini degli arresti hanno scatenato dure critiche contro il governo di Aziz Akhannouch, che vorrebbe passare per modernizzatore, scrive The New Arab. Per il codice penale marocchino infrangere il divieto religioso è un reato. Esistono alcune eccezioni, per esempio se una donna ha il ciclo mestruale. Il movimento Moroccan outlaws denuncia che alcune donne sarebbero state costrette a spogliarsi e a subire un esame fisico in commissariato. Il 1 maggio il re Mohammed VI, in occasione della festa dell’Aid al Fitr, ha concesso la grazia a 23 detenuti condannati per terrorismo e ha ridotto la pena ad altri sei.

Questo articolo è uscito sul numero 1459 di Internazionale, a pagina 33. Compra questo numero | Abbonati