Un uomo rimasto paralizzato in seguito a un incidente in bicicletta avvenuto dieci anni prima ha ricominciato a camminare grazie a un impianto nel cervello. Il paziente, che all’inizio della sperimentazione aveva 38 anni, presentava una lesione parziale del midollo spinale all’altezza del collo. I ricercatori gli hanno impiantato 64 elettrodi che registravano l’attività nervosa nell’area che controlla il movimento delle gambe. Il pensiero di muoversi si traduceva in un segnale che era poi inviato a un altro dispositivo, impiantato nel midollo spinale, appena sotto la lesione, e quindi ai nervi delle gambe. Dopo venti mesi di allenamento l’uomo era in grado di stare in piedi, camminare su percorsi piani e salire alcuni gradini in modo autonomo. I movimenti erano lenti ma naturali. Anche a dispositivo spento l’uomo manteneva alcune capacità motorie, riuscendo, per esempio, a camminare con le stampelle. I ricercatori sperano che applicando la tecnica a persone con lesioni più recenti si possano ottenere risultati ancora migliori. È possibile, però, che non funzioni altrettanto bene con altri tipi di lesione. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1514 di Internazionale, a pagina 105. Compra questo numero | Abbonati