Neuroscienze

Pensare troppo può far male

Una iperattività dei circuiti neurali che generano pensieri  senza alcun legame diretto con l’ambiente potrebbe portare a una maggiore creatività ma anche al nevroticismo, per esempio a vedere minacce ovunque. Leggi

Con la musica s’impara meglio

Era già noto che la musica aiuta lo sviluppo neurologico dei bambini. Uno studio mostra che aiuta anche quello degli adolescenti. Leggi

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A memoria d’uomo

Per la prima volta un gruppo di ricercatori ha osservato la formazione di un ricordo nel cervello umano studiando la memoria episodica, cioè la memoria legata a eventi della vita reale o a esperienze. Il suo mancato funzionamento, per esempio a causa della malattia di Alzheimer, può essere devastante. Leggi

Per decidere si deve dormire

La mancanza di sonno può essere all’origine di gravi errori. Un gruppo di ricercatori del centro del sonno della Washington state university ha testato le capacità decisionali di 26 volontari. Metà di loro era stata sveglia per due giorni, mentre l’altra metà aveva dormito normalmente.

Il test prevedeva di fare delle semplici scelte secondo una regola da apprendere da soli durante l’esperimento. Inizialmente tutti i partecipanti hanno superato la prova. Quando però la regola è cambiata a sorpresa, quelli in debito di sonno non sono riusciti ad adattarsi e hanno accumulato errori. L’ipotesi, scriveSleep, è che la mancanza di sonno alteri la capacità cognitiva di elaborare un cambiamento usando le informazioni che arrivano di volta in volta.

Offerte interessate 

Le donazioni fatte in forma non anonima derivano più dal desiderio di competere che da quello di aiutare. Questo sembra essere vero soprattutto per gli uomini, mentre le donne sarebbero spinte da motivazioni diverse. È questa la conclusione alla quale sono arrivate due ricercatrici inglesi, Nichola Raihani e Sarah Smith.

Le ricercatrici hanno studiato una piattaforma digitale usata nel Regno Unito per la raccolta di fondi online. Il sito raccoglie migliaia di campagne di diverso tipo. Ogni causa ha il promotore, spesso raffigurato con una foto personale, e la lista temporale delle donazioni. Le ricercatrici hanno analizzato 2.561 campagne, selezionando le 1.829 con contributi più alti. Tra le donazioni “in chiaro”, 420 erano fatte da uomini e 248 da donne. Si è scoperto che gli uomini tendono a donare somme più alte quando il fundraiser è una donna attraente oppure subito dopo una donazione generosa da parte di un altro uomo.

La spiegazione del fenomeno, probabilmente inconscio, potrebbe essere evolutiva: con una donazione generosa gli uomini segnalano di essere un buon partner. Dallo studio, pubblicato sulla rivista Current Biology, potrebbero derivare alcune indicazioni per il successo di una campagna di raccolta fondi: avere un promotore donna attraente e cercare di avere donazioni generose da subito.

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Imparare osservando la sorprendente realtà

Una locomotiva giocattolo che rimane sospesa nello spazio, una palla nascosta dietro lo schermo di sinistra che riappare dietro lo schermo di destra, la stessa locomotiva che sembra attraversare un muro posto sul suo percorso: sono questi gli eventi che sono stati mostrati ai bambini di undici mesi di età. I bambini li guardano più a lungo del solito, dilatano le pupille, fanno smorfie.  Leggi

Incrociamo le dita

Il dolore percepito dipende anche dalla posizione: cambiandola il dolore può ridursi. Un’équipe di ricercatori britannici ha fatto provare a dei volontari una sensazione di bruciore sul dito medio, alternando stimoli caldi e freddi, e ha osservato che la sensazione si attenuava se si incrociava il medio sull’indice o sull’anulare. Modificare lo schema spaziale potrebbe disorientare le vie cerebrali della percezione del dolore. Resta da capire, scrive Current Biology, se è possibile usare questo tipo di trucchi nel trattamento dei pazienti affetti da dolore cronico.

Il twist e il cervello

Lo humour è affascinante. È seduttivo perché scintilla di intelligenza e accende la complicità. È creativo perché apre nuove prospettive. È tanto semplice da riconoscere quanto difficile da definire. Può essere così coraggioso nell’affrontare le avversità e così potente nel cambiarne il senso da apparire quasi magico: guardate la Ted conference di Maysoon Zayd, la prima cabarettista del mondo arabo. Leggi

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