Buenos Aires, 1 marzo 2026 (Tomas Cuesta, Getty)

“Il 1 marzo, nel suo terzo discorso sullo stato della nazione, il presidente argentino Javier Milei (nella foto) ha annunciato, senza dare informazioni più dettagliate, che durante la seconda metà del suo mandato i suoi ministeri presenteranno novanta riforme e sarà rafforzata l’alleanza con gli Stati Uniti”, scrive elDiarioAr. “Milei ha trasformato il discorso nel suo spettacolo personale e soprattutto ha sfruttato l’occasione per attaccare tutti i parlamentari dell’opposizione presenti. Quando gli insulti e la violenza arrivano dai gradini più alti del potere, si colpiscono le istituzioni e si indebolisce la democrazia”. Secondo El País, “ora che ha il controllo del parlamento il leader ultraliberista vuole accelerare il ridimensionamento dello stato e costruire una nuova architettura istituzionale e giuridica. Il suo tono conflittuale trasforma questa missione in una dichiarazione di guerra”. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1655 di Internazionale, a pagina 37. Compra questo numero | Abbonati